Assassin's Creed Odyssey
Versione testata: PS4

Assassin’s Creed Odyssey

Dopo aver rivoluzionato la saga con Origins, Ubisoft presenta il titolo più ambizioso dell'intera saga.

Un aspetto molto positivo e che è riuscito in maniera egregia al team di sviluppo è l’estrema flessibilità e personalizzazione a cui lo stile di combattimento può essere sottoposto in modo da adattarsi al meglio a quelli che sono i gusti del giocatore. Le abilità sono molteplici e piuttosto diverse tra loro: nel nostro caso abbiamo preferito puntare sulle abilità da guerriero e quelle da assassino sbloccando danni critici importanti per i colpi dalle spalle e una serie di mosse come il calcio, la cura, il colpo per spezzare la guardia e il controllo del fuoco.

In combattimento sono presenti due menù rapidi che si richiamano con L1 e L2 e che riguardano rispettivamente le abilità cacciatore e quelle guerriero. Le prime, dalla distanza, sono proprie dell’arco e consentono di impiegare diversi tipi di frecce o combinazioni più o meno letali mentre le altre sono proprie del combattimento corpo a corpo. A ognuno dei due menù possiamo assegnare fino a un massimo di quattro abilità, utilizzabili poi con i tasti frontali. In questo modo è possibile alternare ai colpi rapidi e lenti che si eseguono sempre con R1 e R2 anche qualche mossa particolare semplicemente tenendo premuto il dorsale sinistro e schiacciando il rispettivo tasto.

Assassin's Creed Odyssey

Si tratta veramente di uno strumento fondamentale per la nostra sopravvivenza in battaglia in quanto non esiste rigenerazione della vita e pertanto, spesso e volentieri, si renderà necessario l’utilizzo dell’abilità di cura o di altre mosse particolari per indebolire i nemici privandoli dello scudo o infliggendo danni nel tempo da fuoco o da veleno o più semplicemente scaraventandoli giù da un dirupo con un bel calcione. Procedendo poi nell’avventura saranno sbloccate in automatico altre abilità definite ‘di base’ e che renderanno più agevole la nostra sopravvivenza come l’eliminazione dei danni da caduta e non solo. Meno riuscito è invece l’utilizzo del lock dei nemici, fondamentale in diverse occasioni per prendere di mira magari il boss o un nemico per volta. Si utilizza sempre con la pressione dell’analogico destro ma ancora una volta appare troppo delicato e subordinato alla telecamera, con cambi repentini della visuale che si susseguono anche solo sfiorando l’analogico.

Un’altra peculiarità dello stile di combattimento è data dalla presenza costante della lancia di Leonida, un vero e proprio asso nella manica che il protagonista impiegherà spesso e volentieri in battaglia. Per potenziare quest’arma speciale, sempre equipaggiata e sfoderata nelle combo più rapide, sarà necessario uccidere i membri della Setta, ennesimo motivo per cui qualche paragrafo sopra parlavamo di una fitta intersezione tra le varie trame di gioco che vi spingerà a procedere di pari passo con tutte, così da non perdervi vantaggi o segreti riguardo i personaggi dell’avventura.

Assassin's Creed Odyssey

È IL MOMENTO DI UNA NUOVA GENERAZIONE?

A livello grafico il passo avanti con l’episodio precedente si sente, non tanto per la qualità delle texture quanto per degli effetti di luce che appaiono più gradevoli e realistici. In particolare il gioco sembra generalmente più luminoso, con colori abbastanza saturi e tonalità piuttosto chiare per l’erba, i fiori e l’acqua del mare. Il colpo d’occhio è quindi ottimo anche se, osservando i paesaggi o spostandosi per il mare con la navigazione veloce c’è una forte predominanza di un effetto di luce soffusa come a smorzare e ad alleggerire il rendering degli oggetti più distanti.

In compenso, il gioco ne guadagna in fluidità, assolutamente necessaria affinché i combattimenti siano godibili e che per fortuna non si è mai spostata in maniera sensibile dal suo valore generalmente stabile di 30fps, giocando su PlayStation 4 standard. Il titolo gode anche di un buon sistema di salvataggio automatico – affiancato a quello manuale del menu e a quello rapido direttamente dalla mappa – che però non è riuscito a soddisfare in pieno le nostre aspettative: in un gioco di ruolo può risultare generalmente frustrante dover ripetere missioni o azioni per problemi di questo tipo ma nel nostro caso abbiamo riscontrato addirittura il problema opposto, con il gioco che riprendeva dopo la morte direttamente davanti al nemico senza darci la possibilità di dirigerci altrove per fare esperienza o per dare la priorità ad altre missioni.

Assassin's Creed Odyssey

I caricamenti di gioco invece, dopo la morte o in seguito ad alcuni filmati sono spesso belli lunghi e anche nel corso dell’esplorazione, spostandoci da una regione all’altra o in prossimità di grandi centri urbani ci è capitato che il gioco si fermasse per una manciata di secondi per caricare la zona nella quale ci stavamo dirigendo. Nulla di particolarmente fastidioso ma comunque qualcosa che ci fa domandare se forse non sia effettivamente giunto, per un titolo open world di questo calibro, il momento della nuova generazione di console. Non tanto per il ,solo miglioramento della qualità grafica, come detto già ottima, quanto piuttosto per la possibilità di gestire un maggior numero di processi contemporaneamente, evitando caricamenti di questo genere o effetti grafici studiati per alleggerire il render del mondo di gioco.

Inoltre, con dei processori più performanti e delle schede grafiche di nuova generazione sarebbe possibile lavorare ancora meglio alla realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale più raffinati, settore nel quale invece i videogiochi moderni continuano a ristagnare da un bel po’ di tempo ormai. Una produzione del genere avrebbe meritato infatti un livello di IA più rifinito e maggiormente votata alla strategia piuttosto che i soliti soldati che si scagliano frontalmente sul nemico e con tempi di reazione notoriamente lenti quando individuano ad esempio il corpo di un alleato. Per quanto riguarda bug o problemi grafici invece, nella nostra prova non abbiamo riscontrato niente di particolarmente eclatante se non qualche piccolo problema che spesso i prodotti di questo calibro si portano dietro.

GIUDIZIO
Con più di 10 anni sulle spalle, la serie di Assassin’s Creed è un bell’esempio di un lento e costante rinnovamento, di una palingenesi che oggi ha fatto in modo che uscisse sul mercato Odyssey, un RPG a tutti gli effetti denso di cose da fare, di oggetti da sbloccare, di personaggi da scoprire e di scelte da compiere come nella migliore tradizione del genere. Forse proprio in quest’ultimo aspetto, per la prima volta presente nella serie, il titolo è apparso ancora un po’ acerbo ma non per questo non è riuscito a coinvolgere, appassionare e sorprendere con il suo racconto. Vi aspettano colpi di scena inaspettati, un sistema di combattimento calibrato sul singolo giocatore, variegato e appagante, ma sopratutto un mondo di gioco abnorme, caratterizzato in maniera ineccepibile e infinitamente rimpinzato di missioni e obiettivi da raggiungere. Guardando al passato, per quanto alcuni capitoli abbiano fatto scuola, è davvero difficile non arrivare a definire questo episodio come quello definitivo dell’intera serie, il miglior Assassin’s Creed mai creato anche se, degli aspetti tradizionali del brand, oramai c’è rimasto molto poco.
GRAFICA9
SONORO8.5
LONGEVITÀ9.5
GAMEPLAY9
PRO
La miglior caratterizzazione storica di tutta la serie
La nuova modalità di gioco esplorazione
Narrazione densa, sfaccettata e coinvolgente
Ottime componenti RPG e gameplay variegato
Non si smette mai di scoprire qualcosa di nuovo
CONTRO
Caricamenti lenti e presenti anche durante l'esplorazione
Reattività dell'IA parzialmente da rivedere
Integrazione tra lock dei nemici e telecamera da migliorare
Qualche bug con la gestione delle quest e dei cacciatori di taglie
Sistema di salvataggio automatico da rifinire
9
ACQUISTALO SU AMAZON!
Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed