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Assassin’s Creed Odyssey: Il Destino di Atlantide – Episodio 3: Giudizio di Atlantide

Assassin’s Creed Odyssey: Il Destino di Atlantide – Episodio 3: Giudizio di Atlantide

Scopriamo assieme l'attesa conclusione del secondo arco narrativo!

Ebbene sì, la nostra avventura iniziata dopo la fine della trama principale di Assassin’s Creed Odyssey e composta da due archi narrativi, uno denominato L’Eredità della Prima Lama e l’altro Il Destino di Atlantide, sta per volgere al termine. Ci accingiamo infatti a parlare del terzo e ultimo DLC del secondo arco narrativo derivante dall’avventura di Alexios e Kassandra nell’antica Grecia. Per chi non lo sapesse, si tratta di una storyline aggiuntiva composta da tre episodi in vendita al prezzo di 24,99 euro, oppure a 39,99 euro con il Season Pass che include, tra le altre cose, anche l’altro l’arco narrativo a cui abbiamo fatto cenno poco sopra.

Per procedere in questa avventura, è richiesto il completamento di alcune missioni di trama ed è consigliato un livello del personaggio superiore al 50: nel caso vogliate intraprendere comunque il viaggio, sappiate che è presente un’opzione che vi permette di creare da zero un nuovo salvataggio studiato appositamente per cominciare subito la nuova avventura.

Preparatevi a dire addio…

LA FINE DI TUTTO

Se già l’avventura principale di Assassin’s Creed Odyssey era riuscita a tenervi impegnati per oltre cento ore di gioco, probabilmente sarete arrivati a questo punto, a quello che nei fatti è il sesto contenuto aggiuntivo di gioco, con altre decine e decine di ore sulle spalle, forse un po’ stanchi ma non ancora sazi di quest’avventura. A un passo dalla conclusione del secondo arco narrativo, ci sono ancora tanti temi e interrogativi a cui non sappiamo dare una risposta e purtroppo, vi dobbiamo confessare che non saranno tutti chiariti nel corso di queste brevi missioni. Il mistero di Atlantide e degli Isu non può palesarsi completamente agli occhi del giocatore e questo amore per l’ignoto da parte degli sceneggiatori, lo si era già intuito nei due precedenti DLC.

A differenza dell’altro arco narrativo, per Il Destino di Atlantide Ubisoft ha scelto di mantenere il racconto su un piano più esoterico e astratto, lanciando di tanto in tanto qualche appiglio al giocatore per fargli comprendere qualcosa ma non rivelandosi mai fino in fondo. E questa tendenza, purtroppo, è ben salda anche nella terza e ultima parte del gioco, laddove ci saremmo aspettati invece un maggiore pragmatismo.

Questo non significa che manchino momenti particolarmente ispirati o degni di nota, ma sfortunatamente l’effetto novità è quasi ridotto allo zero. È sicuramente affascinante il poter avere nuovamente a che fare con Poseidone e seguire il racconto di Atlantide e della sua civiltà che versa in un grave momento di difficoltà ma, ancora una volta, tutto ciò non basta a rendere accattivante come avremmo sperato l’agognato epilogo.

Il pericolo è dietro ogni angolo.

UNA DEGNA CONCLUSIONE?

Questa terza e ultima iterazione è come se mancasse di struttura e l’impressione che rimane al giocatore è quella di un impianto narrativo fin troppo diluito nel corso di tre DLC. A differenza dell’Eredità della Prima Lama infatti, dove c’è una costruzione più accurata della trama che passa attraverso tutti e tre i contenuti – nonostante un secondo episodio più spento – la narrazione di questo trittico di contenuti aggiuntivi è fin troppo legata al fascino di alcuni luoghi e personaggi (non solo Poseidone, ma anche Persefone e Ade) anziché a un vero e proprio racconto originale e incalzante.

In questo senso, il gioco ci spinge ancora una volta attraverso una serie di scelte morali – come ormai abbiamo imparato a conoscere – in pieno stile GdR e qualche missione di trama, più o meno avvincente. È proprio la struttura a essere traballante in quanto troppo legata ad alcuni colpi di scena che arrivano sul finale e troppo poco alle novità di gameplay e alle nuove missioni secondarie da svolgere.

A differenza dell’altro arco narrativo, nel quale avevamo lamentato la mancanza di un vero e proprio crescendo sul finale, c’è da dire che in questo caso i colpi di scena non mancano di certo, ma (come ormai la saga ci ha abituato fin dai suoi albori) tutto ciò che riguarda il protagonista del presente e i fatti vissuti nei panni di Alexios o Kassandra non trovano una vera e propria conclusione, ma al contrario si aprono paradossalmente verso nuove mete.

Ci viene quindi da pensare che la protagonista del presente Layla potrebbe tornare in un prossimo futuro e diventare dunque, sempre più presente e persistente, così come fu al tempo per Desmond Miles prima di lei.

GIUDIZIO
Si chiude così anche il secondo e ultimo arco narrativo dedicato ad Assassin's Creed Odyssey, con un finale che per certi aspetti riesce a sorprendere mentre, per altri, si limita a tenere aperte nuove possibilità e ci fa immaginare un futuro inedito, non tanto per Alexios o Kassandra quanto per la protagonista del presente Layla.
PRO
Il design del mondo di gioco risplende ancora una volta
Grandi personalità
CONTRO
Il DLC meno innovativo dei tre
Qualche questione di troppo volutamente lasciata aperta
6
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