Warframe 101 - Episodio 1

Warframe 101 – Episodio 1: Le basi

Nell'universo dei Tenno, le attività sono tanto belle quanto dispersive. Ecco una guida ai fondamentali per i nuovi giocatori.

Per quanto l’universo sia pieno di meraviglie e minacce, è innegabile che quando si parla di quello di Warframe ci si trovi di fronte a una vastità comisca che lascia più domande che risposte. Già nei nostri approfondimenti precedenti abbiamo illustrato come le cose da fare all’interno di questo titolo siano veramente tante, specialmente perché si tratta di un gioco con anni e anni di sviluppo alle sue spalle. Tra cambi all’ecosistema e aggiunte open world, ci si trova decisamente spaesati di fronte alla Mappa Stellare piena di missioni pulsanti e alle decine di messaggi di reclutamento nella chat testuale dal linguaggio criptico.

In occasione del lancio su Nintendo Switch e dell’update di Fortuna su PS4 e Xbox One, noi di VGN.it abbiano deciso di venire incontro ai nuovi giocatori e illustrarvi gli obiettivi che motiveranno le moltissime ore che spenderete nel sistema solare di Digital Extremes attraverso il primo appuntamento di Warframe 101: una serie di articoli che andranno a indagare e approfondire tutte le dinamiche di gioco, cercando di tracciare chiaramente cosa compone questo titolo free-to-play.

WARFRAME, MAESTRIA E MAPPA STELLARE

Appena completato il tutorial e avuto accesso ai primi nodi dei pianeti, il vostro obiettivo primario, al fine di godervi al meglio l’esperienza di gioco, è quello di costruire il Warframe che più vi aggrada. Sebbene sia possibile ottenerlo utilizzando il denaro sonante, non vi consigliamo di spenderci del platino sopra, specialmente se siete agli inizi. Piuttosto usate il Negozio e altre risorse online per capire quale armatura faccia al caso vostro, leggendone le caratteristiche e provandone le abilità. Una volta scelto il vostro obiettivo, attraversate i vari pianeti fino a quando non avrete gli schemi e i materiali per realizzare il progetto nella fucina. Già facendo questo avrete sicuramente sbloccato nuove armi e “missioni” intorno ai vari corpi celesti, accumulando quella che viene definita Maestria e che è rappresentata dal numeretto vicino la vostra icona giocatore o “Glifo”.

La Maestria è una sorta di livello globale che accumula punti quando: si raggiunge il livello 30 con Warframe, Armi, Compagni, Arch-Wing, K-Drive e quando si completano determinati obiettivi come i Nodi dei Pianeti. Per molti giocatori questo è il parametro principale che definisce il proprio grado di completezza del gioco e, di conseguenza, massimizzarlo diventa l’obiettivo più gettonato dalla community. Questa è in realtà la vera anima del sistema di progressione del free-to-play di Digital Extremes, la quale mira a spingere il giocatore a tirare fuori il suo spirito da collezionista e ottenere tutto ciò che Warframe ha da offrire. Aumentare la propria maestria – fino a determinati livelli – è quasi obbligatorio per poter accedere a determinati equipaggiamenti, Warframe e attività. Salire però non è così immediato, infatti verrete messi alla prova in diversi test più o meno difficili che servono come mezzo di promozione al grado successivo.

Al pinnacolo di questo enorme bottino ci sono dei tesori tanto dorati quanto antichi chiamati Prime: varianti di Warframe, Armi e Compagni che possono essere ottenute attraverso l’apertura delle molte Reliquie presenti nel gioco (nient’altro che casse con diverse ricompense casuali). Come ciliegina sulla torta ci sono le Modifiche Riven, ovvero rari e potenti potenziamenti randomici per le armi che, di norma, si ottengono attraverso il completamento della difficilissima “Sortie” a tre livelli.

Come novellini però, è importante crearsi un percorso graduale che vi permetta di arrivare all’end-game con un armamento abbastanza decente e una conoscenza delle meccaniche di gioco sufficientemente solida. Questo è possibile attraverso lo svolgimento della trama cinematica aggiunta nel corso del anni.

LA STORIA E LE QUEST DEL CODEX

Con gli ultimi aggiornamenti, Warframe si è evoluto in una maniera che segue più o meno le esperienze narrative degli altri titoli dell’industria tripla-A. Una volta avviato il titolo per la prima volta, verrete infatti guidati in una serie di missioni che vi spiegheranno cosa sia un Warframe e chi sono i Tenno e gli Orokin, così come la natura dei loro nemici e le motivazioni che hanno portato a questa guerra su scala galattica.

Dal Secondo Sogno al Premio di Vor, ogni pezzo del puzzle narrativo è creato appositamente per sbloccare nuove importanti funzioni di gioco in maniera progressiva, creando il terreno per permettervi di accedere a qualsiasi contenuto che il gioco abbia da offrire. Non a caso, la storia vi porterà all’interno dei luoghi chiave che definiscono la potenza del vostro armamentario, come Lua (o la Luna), il Relitto Orokin e la Fortezza Kuva. In essi è, per esempio, possibile trovare alcune delle modifiche più gettonate per i Warframe, installare i segmenti per le funzioni principali della vostra navetta, scovare le risorse per le missioni dei Compagni animali e ottenere facilmente nuovo equipaggiamento o schemi.

Oltre alle missioni principali, troverete diverse altre quest dedicate a singoli Warframe o a particolari modalità di gioco che vi saranno elencate nel Codex, l’utile strumento all’interno della vostra navicella che vi elenca gli obiettivi svolti e quelli necessari per sbloccare gli incarichi ancora non attivi, oltre che diversi tutorial e approfondimenti testuali. Vi consigliamo di svolgere, e leggere, tutto quello che troverete in questa sezione, visto che ogni elemento vi permetterà di ottenere importanti aggiunte alla vostra esperienza di gioco.

Tra queste missioni che vi porteranno a spasso nel Sistema Solare ce ne sono due in particolare che hanno molto più da offrire di quanto facciano le altre parti del gioco.

LE PIANURE DEGLI EIDOLON E FORTUNA, LE DUE ZONE OPEN-WORLD

La novità più sostanziosa dei recenti anni del gioco, oltre al totale rework del sistema e degli ambienti, è stata l’introduzione dell’open-world. Oggi abbiamo ben due aree aperte ricche di missioni, storia ed equipaggiamento: Le Pianure degli Eidolon e Fortuna.

La prima è un’area che riprende moltissimo il folklore delle civiltà desertiche, portando il nostro Operatore in un accampamento di moderni balenieri che cacciano creature antiche – chiamate Eidolon – invece dei cetacei nostrani. In essa è possibile scalare i ranghi delle due fazioni del territorio, creare una propria arma da scontro ravvicinato con i diversi pezzi a disposizione, cacciare, pescare, scavare e ammazzare le orde di nemici in missioni progressive con ricompense uniche ed estremamente utili, tra cui le modifiche Augur. La seconda è una colonia di debitori che cerca l’indipendenza attraverso l’aiuto esterno, mantenendo pressoché tutte le aggiunte della precedente esperienza aperta. Su quest’ultima, potrete trovare ulteriori dettagli nel nostro approfondimento dedicato.

La caratteristica di queste zone Open World è che costituiscono quasi una sorta di gioco parallelo dove è possibile perdere intere ore a esplorare i loro anfratti, svolgere missioni principali e secondarie, catturare tutte le specie della fauna locale, sbloccare equipaggiamento o elementi estetici, ottenere nuovi Warframe tematici e interagire con gli NPC. Quest’ultimo aspetto in particolare è parte della nuova filosofia del team di sviluppo, il quale sta puntando moltissimo sul creare personaggi e fazioni con una storia interessante e un’interazione diretta da parte del giocatore. Non a caso, al centro dell’economia di queste due aree ci sono proprio queste dinamiche.

Se siete nuovi nell’universo di Warframe, non è affatto una pessima idea gettarsi a capofitto in queste aree, soprattutto perché spesso hanno un ecosistema separato dal resto del gioco e, perciò, è possibile immergervisi quando più lo si desidera. Allo stesso modo però, bisogna tenere a mente che queste aree presentano sfide da end-game che non sono da sottovalutare, come la caccia agli Eidolon.

LE FAZIONI E IL LORO VALORE

Nel Sistema Solare di Warframe esistono diverse fazioni più o meno nascoste. A partire da quelle nemiche, che funzionano più da vere e proprie razze con caratteristiche precise, fino a quelle “alleate”. Il giocatore può, portando lo stendardo di uno l’altro schieramento, accumulare i punti e scalare i gradi per ottenere ricompense molto particolari dal negozio degli esponenti. Tra i bottini più ambiti ci sono sicuramente le modifiche per le abilità dei vari Warframe, le quali potenziano o cambiano i poteri delle armature. Ad accompagnare questi tesori ci sono anche elementi cosmetici, consumabili, armi e aspetti vari.

Mentre si guadagnano punti per la propria fazione, quelle rivali diventeranno sempre più scontente di non avervi tra le loro fila e perciò manderanno dei sicari a uccidervi. Essi appariranno casualmente nelle varie missioni, mettendovi decisamente i bastoni tra le ruote con mercenari senza pietà e dal livello elevato. All’inizio, come nuovi giocatori, è importante lavorare per la fazione che più è appetibile secondo le modifiche per i Warframe che vi piacciono di più. Non preoccupatevi di voler effettuare un cambio nel mezzo: è possibile guadagnare punti e cambiare fazione in ogni momento.

All’inizio, vi consigliamo di sceglierne una o due e indossare i primi emblemi a vostra disposizione. Il guadagno dei punti arriverà ogni volta che completerete una missione, perciò è una buona idea quella di iniziare fin da subito a collezionarli. Ricordate però che ci sono dei limiti ai punti che potrete ottenere, i quali avranno un tetto più alto a seconda del vostro livello di Maestria.

I COMPAGNI

Una parte fondamentale del vostro arsenale sarà costituita dal “partner” che vi porterete appresso. Sebbene il grosso della vostra potenza derivi dall’armatura, dai fucili e dalle abilità, i Compagni sono degli ottimi strumenti che permettono di avere danno aggiuntivo, statistiche maggiori ed effetti utili come il radar per i nemici, la furtività migliorata e la possibilità di rianimarsi senza sprecare tentativi o affinità.

I primi fidati aiutanti ottenibili saranno le Sentinelle: dei piccoli robot fluttuanti che vi seguono in ogni spostamento. Sono dotati di un arsenale piuttosto variegato che utilizza le stesse modifiche delle armi a vostra disposizione, perciò è necessario tenerlo da conto durante la creazione dei propri set-up.

A seguire, l’attrattiva principale: I Kubrow e i Kavat, ovvero i cani e i gatti del mondo di Digital Extremes. Sono fidati combattenti a quattro zampe che hanno un vasto assortimento di abilità, permettendovi quindi configurazioni molto particolari e più attive delle sentinelle. Tuttavia, a differenza di quest’ultime, i segugi richiedono attenzione e risorse, nonché una quest specifica per poterli sbloccare.

Infine, grazie a Fortuna, adesso è possibile anche costruire il proprio MOA: un robot bipede dalle molteplici funzioni in base alla configurazione di pezzi con cui lo monterete. La forza di questo agglomerato metallico è principalmente legata al supporto, soprattutto per quanto riguarda abilità di crowd control – quindi utile contro gruppi numerosi di nemici – e power-up per gli scudi del Warframe. Sebbene sia meno dispendioso dei Kubrow e dei Kavat, il MOA richiede delle parti per essere costruito e si possono ottenere solamente esplorando le ghiacciate Orb Valis o comprandole dal negozio di Legs. Dato che, con molta probabilità, lo dovrete fare comunque, tanto vale prestare attenzione a ciò che vi serve per costruire questo piccolo quanto letale bipede.

Come nuovi giocatori, quello che vi consigliamo è di puntare a costruire una sentinella, magari Carrier, e di modificarla con Vacuum, Regen e le mod che aumentano Scudi/Salute/Armatura. Le modifiche più interessanti sono tutte ottenibili nei vari pianeti o nelle attività di difficoltà media, perciò tenetela come ultimo equipaggiamento da massimizzare. Inoltre, durante le vostre esplorazioni e nello svolgimento delle missioni, troverete i vari progetti/risorse per creare tutti gli altri Compagni disponibili all’interno del gioco, così come gli schemi per le loro armi.

VERSO IL FUTURO

Finora abbiamo elencato i “macro-aspetti” che costituiscono gli obiettivi e le vie da seguire per scandire chiaramente la vostra esperienza su Warframe, in modo da non renderla eccessivamente dispersiva. Ma ognuno di questi sistemi nasconde complessità, meccanismi e aggiunte che richiederebbero una vera e propria enciclopedia (che già è stato fatta attraverso la Wiki ufficiale). Tra tutti, citiamo le Modifiche e il loro funzionamento, il quale comprende avere la giusta polarità per dimezzare i costi, le Auree che aumentano la capacità massima, le varianti Prime, le randomiche Riven e tutti altri sistemi che esploreremo in un prossimo articolo dedicato.

Allo stesso modo, alcune modalità rimangono pressoché marginali nel grande ecosistema di gioco, tra cui il PvP e l’Arch-Wing: un sistema di volo che vi permetterà di sparare, colpire e librarvi nello spazio siderale. Anche questo aspetto, per quanto possa essere marginale, ha tutto il suo meccanismo che richiede attenzione, completamente distaccato dal resto. Sono proprio queste attività parallele, presenti a decine, che rendono Warframe un gioco estremamente complesso in superficie. In realtà, come scopriremo insieme, c’è sempre uno schema che si ripete e che, sostanzialmente, rappresenta la chiave di volta per affrontare qualsiasi intoppo in cui incappiate. Tutto, alla fine, converge nelle attività da “fine gioco” atipiche, nel senso che non sono percepite come tali. L’interconnessione, il poter fare quello che si vuole quando si vuole, è forse ciò che più di tutto definisce la natura cooperativa del gameplay di questo gioco, rendendo Warframe un’esperienza che non costringe il giocatore a seguire dei precisi percorsi, piuttosto è quasi una materia messa in mano agli utenti, i quali devono plasmarla secondo la loro personale concezione del gioco.

Con Warframe 101 cercheremo di darvi delle linee guida, dei consigli pratici, in modo da potervi aiutare nella gestione della vostra vita da ninja spaziali. Come ogni cosa in Warframe, bisogna però sempre partire dalla base comune: la prospettiva del nuovo giocatore.

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