Museo Videoludico - La moto di Days Gone

Museo Videoludico #10 – La moto di Deacon St. John in Days Gone

Può una moto essere la migliore amica di un uomo? Nel caso di Deacon St. John, pare proprio di sì!

Tenete sempre a mente la prima regola del mondo di Days Gone, è pericoloso: cerca sempre di uccidervi. Una moto da randagio è l’unica speranza di sopravvivenza“. Si chiude così uno dei trailer pubblicati da Sony e Bend Studio per enfatizzare il ruolo della moto in Days Gone, con una frase che racchiude tutta la crudeltà che ci sarà possibile incontrare nel corso delle nostre avventure nei panni di Deacon St. John.

Eccoci qui in questa nuova puntata di Museo Videoludico, dedicata per l’occasione all’ultima fatica dei ragazzi di Bend Studio in arrivo in esclusiva su PS4 il 26 aprile. In questo episodio della rubrica, ci soffermeremo a parlare dell’importanza che la moto di Deacon rivestirà all’interno del gioco e cercheremo di analizzare i componenti di cui è composta.

Days Gone
La due ruote creata da Bend Studio è ispirata a elementi e tipologie differenti di moto create da vari produttori.

Come già accennato nell’editoriale Vita da Biker, nell’immaginario collettivo i centauri (o biker, se preferite) non sono certo una fetta di popolazione vista di buon occhio, complici anche gli eccessivi (quasi sempre negativi) stereotipi propinati dal cinema in film come Easy Rider o Electra Glide, e da questo punto di vista Deacon non è certo l’eccezione che conferma la regola. Prima dell’epidemia che ha portato a un regime di anarchia lo stato dell’Oregon, Deacon era un centauro navigato e un cacciatore di taglie. Chi meglio del protagonista di Days Gone può sapere che la motocicletta è uno dei mezzi più versatili a tirarti fuori dai guai nel caso di situazioni pericolose?

Nel corso della nostra avventura per le lande desolate di Farewell, la moto sarà una compagna di viaggio della quale non potremo fare a meno, che può ricoprire i ruoli più svariati, primo fra tutti la possibilità di darsela a gambe nel caso in cui la situazione diventasse pericolosa. A tal punto, un accurato posizionamento della moto in fase di esplorazione, con il muso già rivolto in direzione di fuga, può fare decisamente la differenza in caso di arrivo improvviso di un’orda di Furiosi. Ma non è il solo motivo per cui dovremmo cercare di trattare al meglio il nostro mezzo: all’interno dell’ostile mondo di gioco, la moto di Deacon funge da scorta di munizioni e provviste, da punto di rigenerazione in caso dovessimo malauguratamente morire per mano dei Furiosi o della fauna locale, e ci tornerà utile quando dovremo braccare le nostre taglie per intascare la ricompensa.

Non tutto il male viene per nuocere e, grazie alla nostra fida compagna di viaggio, saremo in grado anche di apprezzare i paesaggi mozzafiato che gli sviluppatori di Bend Studio hanno ricreato per noi, prendendo come spunto i loci amoeni tipici del territorio americano, il tutto condito da una, ormai onnipresente modalità Fotografica.

Com’è lecito aspettarsi, e come possibile anche scorgere nel video dedicato alla moto pubblicato da Bend Studio, nel corso dell’avventura la moto potrà essere potenziata con upgrade che andranno dal motore a l turbo, fino ad arrivare alla resistenza della carrozzeria che ci permetterà di subire più danni prima di danneggiarsi e diventare inutilizzabile, chiaramente il tutto per meglio adeguarsi al nostro stile di gioco. Il tutto ovviamente senza dimenticare il serbatoio, che una volta potenziato permetterà al giocatore di muoversi più a lungo prima di esaurire il carburante.

Days Gone: Modalità Foto

Dopo questo piccolo cenno all’importanza che la moto rivestirà all’interno di Days Gone, passiamo a definire con cura quelli che sono gli elementi che caratterizzano il nostro mezzo di trasporto e gli spunti che hanno ispirato gli sviluppatori alla creazione della moto da randagio di Deacon. Da una attenta analisi dei video pubblicati dagli sviluppatori e grazie a Sagola, azienda specializzata nella creazione di accessori e vernici per la customizzazione dei veicoli, possiamo valutare i componenti base che compongono la moto del protagonista.

La prima cosa che salta all’occhio è che la moto non appartiene sostanzialmente a nessun brand famoso, ma piuttosto è un collage di pezzi di varie moto, elemento questo che ha permesso agli sviluppatori di poter renderla più versatile unendo i componenti migliori delle moto più famose. Andiamo in ordine, analizzando in primis quello che è il cuore pulsante di qualsiasi motocicletta: il motore. In questo caso sembrerebbe un motore a V, tipico delle Harley-Davidson e in particolar modo di uno dei modelli iconici dell’azienda americana, la Sportster.

Spostandoci sul telaio, a differenza di gran parte delle moto in vendita in questo momento che montano un telaio cosiddetto a traliccio, vedasi Ducati e BMW, la moto di Deacon sembrerebbe montare un telaio che prende il nome di monoculla, per via della sua forma peculiare che ingloba completamente al suo interno il motore. Chiaramente Bend Studio non poteva proporre una moto la cui natura era completamente stradale e hanno dovuto inserire alcuni elementi tipici delle moto off-road, elementi che si contraddistinguono per un’elevata leggerezza visiva, oltre che meccanica, e da una spiccata natura enduro.

Questi elementi sono chiaramente le sospensioni, che garantiscono un migliore assorbimento dei balzi e delle sconnessioni del terreno; il parafango anteriore, che permette in qualsiasi condizione di terreno di non avere frammenti di terra o polvere in faccia; i copertoni tacchettati offrono una migliore presa sul terreno, mentre i cerchi a raggi donano maggiore resistenza e garantiscono un utilizzo sicuro anche nel caso in cui qualche raggio dovesse rompersi.

Museo Videoludico - La moto di Days Gone

Infine, il manubrio di queste moto, a differenza delle custom o chopper, è visivamente più alto, il che lo rende perfetto per far mantenere una postura retta al guidatore che in questo modo è più propenso ad assorbire meglio gli urti derivanti dal terreno sconnesso. I paramani, infine, evitano di ferirsi con detriti che possono saltare dal terreno.

Concludiamo con una domanda che serve da spunto di riflessione per i lettori: vi siete mai accorti che in un videogioco, quando si vuole dare enfasi al paesaggio che ci circonda, gli sviluppatori sono propensi a esaltarlo ricorrendo nella quasi totalità dei casi alle moto come mezzo di trasporto?


Questo articolo fa parte della nostra Cover Story di Days Gone, un hub al cui interno troverete tanti approfondimenti sull’esclusiva PS4 in arrivo il 26 aprile.

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