Le Leggende di Tamriel - Divayth Fyr

Le Leggende di Tamriel #19 – Divayth Fyr

La storia del custode di Corprusarium nel nuovo episodio di questa settimana.

Benvenuti a un nuovo appuntamento con Le Leggende di Tamriel, la rubrica dedicata alla storia dei personaggi di The Elder Scrolls e alla loro trasposizione nel gioco di carte di Legends. L’episodio di oggi sarà dedicato alla figura di Divayth Fyr.

Divayth Fyr fu un potente Stregone Dunmer che visse oltre 4000 anni a cavallo di ben tre ere. Fu anche membro della Casa Telvanni. Durante la sua vita prestò servizio come custode di Corprusarium, un’area di quarantena istituita per curare le persone infettate dal Corprus.

Le Leggende di Tamriel - Divayth Fyr

LA STORIA

Divayth Fyr nacque all’inizio della Prima Era a Tel Aruhn. Nella sua giovinezza come apprendista, Fyr sperimentò la necromanzia su alcuni cadaveri, sebbene durante la sua maturità sviluppò un certo disgusto per l’arte oscura. Studiò con Sotha Sil prima della sua ascesa alla divinità. Dopo la Guerra del Primo Concilio e la scomparsa dei Nani, Divayth divenne Dunmer. Più tardi studiò con l’Ordine Psijic su Artaeum, lasciando l’isola natale.

Negli ultimi anni dell’Impero Reman, Fyr aiutò il suo vecchio amico Morian Zenas in un progetto che aveva l’obiettivo finale di intraprendere un maestoso viaggio nel regno di Oblivion. Alla fine, dopo anni di studi, Fyr e Zenas riuscirono a recarsi in Oblivion, ma da quel viaggio solamente Fyr fece ritorno a Tamriel, con Zenas che restò ad Apocrypha.

In un periodo non precisamente noto durante la crisi del Vvardenfell, il sovrano della casa Telvanni concesse a Fyr la possibilità di entrare a far parte della loro casa, donandogli in segno di rispetto e fiducia la torre di Tel Fyr, un maestoso edificio eretto sopra un intricato labirinto di caverne e grotte. In una delle sue spedizioni alle caverne sottostanti, una spaccatura proveniente dalla città di Clockwork si aprì cominciando a riversare fabbricanti e altre creature dalla città, ferendo e uccidendo molti di coloro che lo avevano accompagnato nella missione. Con l’aiuto del Vestige, la spaccatura venne richiusa. Fyr assistette nel salvare la città di Clockwork e a contrastare la cattura di Sotha Sil da parte di Nocturnal. Sil in seguito diede a Fyr la Skeleton Key con l’ordine di tenerla al sicuro. Fyr acconsentì e se ne andò, segnando di fatto l’ultima volta che lui e Sil si incontrarono personalmente.

Le Leggende di Tamriel - Divayth Fyr

Pur essendo uno dei membri più antichi e potenti della Casa Telvanni, Divayth spesso preferiva rimanere fuori dalla politica della casa. Non mostrò alcun interesse ad unirsi al Consiglio, ma il Maestro Aryon osservò che Fyr era così ben rispettato dall’Assemblea che avrebbe potuto ottenere un posto nel Consiglio semplicemente chiedendo. Fyr addestrò Aryon come suo allievo, prima che diventasse il proprietario di Tel Vos ed elevato al grado di magister.

Riprendendo gli studi e rispolverando le sue competenze da necromante Fyr clonò sé stesso, partendo dalla sua carne, creando delle versioni femminili, Alfe Fyr, Beyte Fyr, Delte Fyr e Uupse Fyr. Divayth definiva quelle creature sue figlie, ma loro preferivano definirsi le sue mogli.

Quando Dagoth Ur, con l’eruzione della Montagna Rossa, diffuse la malattia di Corprus a Vvardenfell, Divayth Fyr creò il Corprusarium nelle caverne sotto la sua casa per ospitare le vittime di Corprus mentre, allo stesso tempo, lavorava per trovare una cura. Anche Yagrum Bagarn, l’ultimo Dwemer vivente conosciuto ed amico intimo di Fyr, contrasse il morbo e venne per questo ospitato nel Corprusarium. Egli subì gravi conseguenze dalla malattia: il suo corpo si deformò e divenne impossibilitato a muoversi se non con l’ausilio di un ragno meccanico.
Quando anche i Nerevarine, i protettori di Morrowind, contrassero la malattia di Corprus, a Fyr non restò altro che tentare il tutto per tutto e diede loro una cura sperimentale. La pozione ebbe successo e, pur non curando completamente la malattia, riuscì comunque a rimuoverne gli effetti negativi.

Con l’eruzione della Montagna Rossa, nell’anno 5 della Quarta Era, passato alla storia come l’Anno Rosso, e con la successiva Invasione Argoniana, si perse ogni traccia di Divayth Fyr.

ANALISI DELLA CARTA

La rappresentazione di Fyr in Legends rispecchia abbastanza fedelmente quella che è stata la sua vita, dedita all’aiuto dei malati e soprattutto allo studio della necromanzia. Sulla base di quest’ultimo è stato attribuito a Fyr un potere davvero molto forte ovvero quello di poter infliggere ben 6 danni ad una creatura nemica, seppur scelta casualmente. Ma non è questa la vera essenza della carta: il potere secondario di Fyr è infatti quello che maggiormente rispecchia la sua vita. All’inizio di ogni turno egli evocherà una delle sue figlie sul terreno di gioco (o mogli), le quali presentano il suo medesimo potere di evocazione.

Dunque quella di Divayth Fyr è una carta estremamente potente, con un potere di evocazione che potrebbe capovolgere l’esito di una partita, cosa che invece sicuramente farebbe la sua seconda abilità nel caso in cui Fyr superasse indenne il suo primo turno di gioco. In ogni caso il suo costo è molto elevato, e la carta in sé si presta molto bene a essere bersaglio di silenziamenti e distruzioni, quindi valutare bene il momento in cui giocarlo potrebbe essere la chiave per sfruttare al meglio le abilità di quello che, sulla carta, resta uno dei personaggi più forti di Legends.

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