Le Leggende di Tamriel #07 – Sotha Sil

Con l’appuntamento di questa settimana con Le Leggende di Tamriel apriamo un ciclo narrativo sulle divinità di Morrowind, recentemente introdotte in Legends con l’espansione Casate di Morrowind.

Il primo personaggio che andiamo a esaminare è Sotha Sil.

LA STORIA

Sotha Sil, chiamato anche Lord Seht, era uno dei membri del Tribunale, i sovrani divini di Morrowind. Per le sue imprese, Sotha Sil era chiamato un architetto del tempo, il “Mistero di Morrowind”. È conosciuto anche con molti altri titoli, come il Dio Clockwork, il Padre dei Misteri, l’Ispirazione dell’Arte e della Stregoneria, la Luce della Conoscenza, Magus, Stregone, Armatore, e un Santo di il nuovo tempio.

Si diceva che stesse rimodellando il mondo dalla sua nascosta Clockwork City. Sotha Sil, il Magus, era uno dei tre Re-Dei di Morrowind, un Pilastro del Tempio del Tribunale, e il patrono degli artefici e dei maghi. Sotha Sil era il mago più potente e il più saggio consigliere del Primo Consiglio. Era compagno insegnante di Vivec e Nerevar.

Sotha Sil, di razza Chimer, nacque nella piccola casa di Sotha in Ald Sotha, Resdayn, ora conosciuta come Morrowind. Il nome madre non è noto, contrariamente a quello della sorella, Sotha Nall. Secondo una delle omelie di Almalexia, un giovane Sotha Sil si impegnava, da bambino, a giocare in una miniera di uova di Kwama, lanciando pietre ai piccoli scribi per divertirsi. Uno scrittore sollevò la testa e pregò Sotha Sil di fermarsi, dicendogli che per loro, l’essere colpiti da quelle pietre equivaleva a una tortura. Un’altra omelia racconta che Sil adorava osservare le stelle di notte, e che un giorno decise di contare ogni singola stella, dando a ciascuna un nome, finendo poi per addormentarsi.

Per ragioni sconosciute, il principe Daedrico, Mehrunes Dagon, arrivò ad Ald Sotha quando Sil era ancora poco più che un bambino, distruggendo la città e sterminando la popolazione, compresa la famiglia di Sil, di cui egli fu l’unico sopravvissuto, si dice poiché Vivec lo avesse protetto.

Quando Sil crebbe, divenne saggio, sposò Almalexia e divenne consigliere di Nerevar. Durante la prima battaglia della Montagna Rossa, Sotha Sil aiutò a guidare il popolo nord da Morrowind usando le sue abilità in stregoneria, accompagnato dalle forze di Nerevar e dall’esercito Dwemer di Re Dumac. Per vicende successive a questo evento fu istituito il Primo Consiglio. Durante questo periodo Sotha Sil fu elogiato per la sua abilità diplomatica e passò alla storia come il più grande mago del suo tempo. Le tensioni però crebbero presto tra le due razze dopo che l’architetto Tonal High Kagrenac cercò segretamente di trascendere la razza dei Dwemer verso la divinità. A causa di questo Nerevar dichiarò guerra all’intero popolo Dwemer dando di fatto inizo alla Guerra del Primo Consiglio.

Durante tale guerra, Sotha Sil fu nominato generale dell’esercito e al fianco di Vivec, Nerevar e Almalexia combatteè il re Dumac e Kagrenac nelle viscere della Montagna Rossa. Durante questa battaglia, Dumac fu ucciso. Kagrenac invece usò Keening, Sunder e Wraithguard, tre antichi oggetti magici Dwemer, nel cuore di Lorkhan, facendo sparire l’intera razza Dwemer. Dopo la battaglia della Montagna Rossa, Sotha Sil imparò a usare gli Strumenti di Kagrenac in modo tale che qualunque mortale potesse attingere al potere divino nel Cuore e trasformarsi in un Dio. Nerevar però proibì questa manipolazione divina e costrinse il Tribunale a giurare di non usarlo mai. Nerevar quindi affidò gli strumenti di Kagrenac a Voryn Dagoth (che in seguito sarebbe diventato Dagoth Ur). Quando Sotha Sil, Vivec e Almalexia tornarono per bloccare gli strumenti lontano dal mondo, Voryn, che era stato corrotto dal Cuore, rifiutò di consegnare gli strumenti di Kagrenac a Nerevar. Credeva di essere stato incaricato di cusstodirli e, nella sua follia, attaccò Nerevar e i suoi compagni. Durante questa battaglia Nerevar fu ucciso e Dagoth Ur si ritirò nelle viscere della Montagna Rossa.

La morte di Nerevar fece sì che il Tribunale facesse uso del Cuore per il bene del loro popolo, i Chimer. I membri si recarono quindi alla Montagna Rossa e usarono gli strumenti per trasformarsi in dei. Azura li maledì per aver violato il loro giuramento a Nerevar. Durante lo scontro che ne seguì Sotha Sil provocò Azura, la quale, infuriata dal comportamento maledì l’intera razza Chimer che da quel momento in poi fu conosciuta come Dunmer, la loro pelle divenne cinerea e i loro occhi divennero rossi.

Le Leggende di Tamriel - Sotha SilDurante la fine della Prima Era, al 1E 2920, Sotha Sil passò un po’ di tempo sull’isola di Artaeum e, come membro dell’Ordine Psijic, addestrò alcuni dei nuovi maghi nella magia e in tutte le forme di magia. Dopo un disastro provocatorio nel villaggio di Gil-Var-Delle (causato da Molag Bal), Sotha Sil, incalzato da Almalexia, si recò a Oblivion passando per la Dreaming Cave, e organizzò un incontro a Coldharbour con gli otto principi Daedrici più importanti: Molag Bal, Boethiah, Azura, Hircine, Hermaeus Mora, Malacath, Sheogorath e Mehrunes Dagon. Sebbene i termini esatti del patto che venne stipulato durante quell’incontro siano sconosciuti alla maggior parte degli abitanti di Tamriel, ciò che è noto è che i Principi decisero di non rispondere a nessuna convocazione da parte di nessun amatore fino a che la guerra tra Morrowind e l’Impero Reman non fosse finita. Durante l’anno 417 della terza era, Almalexia e Sotha Sil visitarono la Montagna Rossa per il loro bagno divino annuale. I capi risvegliati della Sesta Casa e Dagoth Ur tesero loro un’imboscata e rubarono due strumenti di Kagrenac, Keening e Sunder.

Vivec salvò novamente Almalexia e Sotha Sil, ma non riuscendo a recuperare Keening e Sunder, il Tribunale si ritirò dalla Montagna Rossa in disordine, perdendo molto del suo potere. Durante questo periodo apparve un cittadino dell’impero con i segni di Nerevar reincarnato. Questo cittadino continuò a esibire sempre più i criteri specifici del Nerevarine, e alla fine radunò le tre grandi casate Hlaalu, Redoran e Telvanni e sconfisse Dagoth Ur.

Più tardi nella vita, si ritiene che Sotha Sil, stanco delle imperfezioni mortali, si ritirò nella sua città di Clockwork. È qui che ha rimodellò la vita – alcuni dicono il mondo – in un’immagine che trovava piacevole. Sotha Sil morì tra le braccia di Almalexia, la quale, nella follia dopo aver perso la sua divinità a causa del rilascio del Cuore di Lorkhan dal Nerevarine, si trasportò nella città di Clockwork usando la Banda Mazed di Barilzar e lo uccise.

ANALISI DELLA CARTA

Sotha Sil si presenta in Lgends in tutta la sua maestosità. Costo 9 magicka e un body di soli 4/4 lo renderebbero di certo carta sgradita. Ma ciò che rende Sil tutt’altro che una carta inutile è la sua abilità Esaltazione che, al costo aggiuntivo di tre magicka, gli permette di trasformarsi in una creatura 8/8 e contemporaneamente di evocare un Imperfetto Risvegliato, creatura direttamente proveniente da Clockwork, anch’essa 8/8 con sfondamento e guardia.

Dunque a costo 12 magicka evocheremo due creature decisamente in grado di cambiare l’esito della partita a nostro favore. Ma non è tutto. Come avrete potuto leggere dalla sua storia, Sil fu per tutta la sua vita legato ad Almalexia e Vivec, ed è qui che in Legends possono essere legate le combinazioni migliori. La prima consente alle creature esaltate di essere immuni ai danni, mentre la seconda ci impedisce di perdere la partita fintanto che controlliamo una creatura esaltata.

Dunque una serie di carte ben studiate e ben legate tra loro, come d’altra parte la loro vita è sempre stata. In particolare Sotha Sil è quella che fornisce il maggior vantaggio nell’immediato permettendoci, in sostanza, di evocare due creature 8/8 a costo 12.