Ready Player One: tra videogiochi, libri e fumetti

Nei giorni scorsi abbiamo assistito all’anteprima Ready Player One, nuova pellicola cinematografica diretta da Steven Splieberg tratta dall’omonimo romanzo pubblicato nel 2010 da Ernest Cline, che ha collaborato anche alla sceneggiatura del film.

Come sapete, non trattiamo normalmente il mondo del cinema e più in generale film in queste pagine, ma vista la portata dell’evento e il forte contenuto videoludico contenuto in esso abbiamo deciso di parlarvene inaugurando questa nuova rubrica una tantum, che riprenderemo ogni qualvolta ci sarà un film o una serie TV legata al mondo dei videogiochi che catturerà la nostra attenzione. In questo episodio pilota, i nostri Angelo Bianco e Filippo Scaboro vi illustreranno le loro impressioni sull’ultima pellicola di Spielberg.

È importante specificare che in ogni caso, quella che leggerete non vuole essere in alcun modo una recensione del film, ma una semplice analisi per valutare come Ready Player One si rapporta al mondo dei videogiochi, se con la sua visione Spielberg sia riuscito a dare giustizia a un’industria in continua crescita come quella che caratterizza la nostra passione principale.

Pronto, Giocatore uno?

Giovanni Marrelli, Editor-in-Chief @ VGN.it

Ready Player One

Angelo Bianco

Parafrasando il titolo di una raccolta fotografica dedicata agli anni ’80 (realizzata dal comico Omar Fantini, che vi consiglio di recuperare), Ready Player One è una vera e propria dichiarazione d’amore verso quella decade. Sebbene sia ambientato in un futuro non troppo lontano, prevalgono i riferimenti alla cultura pop degli anni ’80. Non mancano ovviamente cameo di personaggi provenienti da produzioni più recenti come ad esempio Minecraft, HaloOverwatch, ma il tutto si limita a fugaci apparizioni, come dei brevi spot tra un omaggio a Ritorno al Futuro o Shining di Kubrick.

Altra grande protagonista della creatura spielberghiana è quella realtà virtuale, decisamente avanzata nel film, che però attualmente quasi arranca nell’entrare nelle nostre case. Gli abitanti di Columbus usano questo mezzo per fuggire dalla loro condizione economica e sociale, un mondo parallelo dove anche il meno coraggioso degli uomini può annientare un’intera squadriglia in una delle tante sfide deathmatch che si svolgono su Oasis.

Filippo Scaboro

Il libro originale di Ready Player One era ricco di riferimenti al mondo videoludico, ma come si comporta il film? Come sappiamo, la trama è abbastanza differente dall’opera di Ernest Cline: l’adattamento cinematografico ha fatto sì che molte cose siano andate perse e altre modificate, che questo sia un bene o un male sta a voi giudicarlo se avete letto o meno il libro oppure una volta visto (e, perché no, rivisto) il film.

Per un amante dei videogiochi e del benché minimo riferimento agli anni ’80 (e a tutto ciò che gli gira intorno), la pellicola di Spielberg è certamente una gioia per gli occhi quando si tratta di scoprire particolari e dettagli più o meno nascosti. Già dal primo trailer le analisi fotogramma per fotogramma avevano svelato diversi easter egg che, nel film completo, troviamo ovviamente in dose moltiplicata.

Ready Player One

Dai personaggi protagonisti di videogame (Tracer, Chun-Li, Battletoads) alle armi degli stessi (il Lancer di Gears of War) ai poster sparsi nelle varie location fino ad arrivare a piccoli dettagli come le spille e gli adesivi che vanno a completare l’abbigliamento da Goonie, tutto sembra voler farci respirare la stessa atmosfera delle tipiche camerette tanto amate in quegli anni.

Guarderete il film cercando ogni riferimento possibile, nascosto o meno, del vostro videogioco preferito nella speranza di trovarlo (e molto probabilmente lo troverete). Tutto lo spettacolo è vivibile come una caccia al tesoro, un po’ come la stessa ricerca che viene raccontata nel film, sa essere divertente sotto anche sotto questo aspetto. L’attenzione al dettaglio è maniacale, e nulla è lasciato al caso: uscirete dalla visione del film sicuramente felici di essere parte di un mondo e di una comunità carica all’inverosimile di una cultura pop che, proprio come Oasis, fa ormai parte del mondo in cui viviamo.

Ready Player One

Un consiglio dalla redazione di VGN.it? Il film di Ready Player One è certamente qualcosa da non perdere se siete amanti dei videogiochi e di tutto ciò che era in voga negli anni ’80, ma allo stesso tempo vi consigliamo di leggere il libro originali, ricco di decine riferimenti e citazioni non presenti nel film che siamo sicuri saprete apprezzare.

Potete acquistare per pochi spiccioli la versione Standard del libro su Amazon.it, mentre per i collezionisti non poteva certo mancare l’edizione limitata sempre sulle pagine di Amazon.it.

Per tutti gli altri, invece, vi lasciamo in compagnia del trailer ufficiale di Ready Player One, che sarà disponibile in Italia dal 28 marzo: