DiRT Rally 2.0

DiRT Rally 2.0

Lo storico brand di Codemasters torna con un nuovo capitolo esaltante per gli amanti di fango e ghiaia.

Sono passati più di tre anni dal lancio del nuovo capitolo della saga DiRT dedicato al mondo del rally, e il lavoro dei ragazzi di Codemasters era stato ampiamente apprezzato dalla critica e in particolare dal pubblico, confermando l’ottimo momento della software house britannica. Dal dicembre 2015 la situazione è addirittura migliorata, con il successo crescente della saga F1, affinata passo dopo passo, strizzando l’occhio alla pure simulazione di guida e avvicinandosi (perlomeno su PC) a un force feedback importante, o ancora l’uscita di DiRT 4 a metà 2017.

Mancava all’appello un nuovo capito dedicato agli amanti delle corse rallistiche, e in tal senso l’uscita di DiRT Rally 2.0 rappresenta l’ennesimo tassello di un puzzle deliziosamente intricato per gli amanti del motorsport virtuale, alle prese con numerosi progetti, tutti validi e dedicati a un tipo specifico di utenza. Dopo averlo provato in anteprima qualche settimana fa in quel di Milano, siamo tornati a derapare tra le strade degli scenari esotici proposti dal team di sviluppo: se non avete paura di sporcarvi di fango e non temete la pioggia, nemmeno di notte nel mezzo delle fitte foreste della Nuova Zelanda, allora siete davvero pronti per mettervi alla prova con il nuovo titolo di Codemasters.

DiRT Rally 2.0
Codemasters ha inserito una serie di vetture storiche per gli amanti del rally, ciascuna realizzata con estrema cura.

AI BLOCCHI DI PARTENZA

Al primo avvio di DiRT Rally 2.0 saremo chiamati, come ormai tradizione dei titoli Codemasters, a creare il nostro pilota virtuale. Sebbene non certo innovativa l’idea rimane valida, anche se la selezione degli avatar appare fin troppo ancorata a quanto visto nell’ultimo F1 2018, fornendo una sensazione di déjà-vu non proprio piacevole a coloro che non perdono alcun prodotto della software house. Ancora una volta, è da segnalare la totale assenza di editor per il proprio alter ego, solo la selezione di uno degli avatar disponibile e nessuna personalizzazione dell’outfit del pilota, e dobbiamo ammettere che un passo in avanti in questa direzione sarebbe stato di certo molto gradito.

Una volta creato il vostro pilota, i menu di gioco si mostrano freschi e intuitivi, con una struttura a blocchi molto ordinata e intuitiva. Effettuata la dovuta configurazione delle nostre periferiche, abbiamo scelto di buttarci in una semplice prova a tempo per prendere confidenza con il nuovo modello di guida e il force feedback dell’ultima fatica del team britannico. La scelta ricade tra più di 39 percorsi diversi, articolati nelle diverse location che danno luogo agli eventi rallistici, oltre a diversi tracciati rallycross da affrontare con un buon numero di veicoli iconici, dalle storiche dei primi anni ’70 a oggi, ognuna delle quali utilizzabile in diverse livree.

Un buon numero di contenuti dunque, che pur non stupendo in maniera particolare offrono una gran quantità di combinazioni e scenari per mettersi alla prova. Una volta ai blocchi di partenza, ci scontriamo immediatamente con una curva di apprendimento da affrontare con il dovuto rispetto: che siate dei piloti novizi o esperti di monoposto GT o Formula, dovrete tener conto che il mondo del rally vive di regole diverse e di uno stile di guida altrettanto differente. Partire con una delle monoposto meno prestanti può essere una buona strategia per abituarsi in maniera graduale alla rapidità di reazione richiesta nei confronti delle indicazioni del nostro copilota e per comprendere al meglio come e quando utilizzare il freno a mano e prendere una certa confidenza con la gestione del sovrasterzo, visto che a conti fatti sarete sempre e rigorosamente di traverso.

Proprio per questo è indispensabile una buona gestione dei parametri relativi al feedback del volante: un valore eccessivo nel ricentraggio farà sì che dopo una tappa di pochi chilometri vi sembrerà di essere reduci da un intenso allenamento in palestra, e difficilmente un’impostazione troppo elevata vi porterà le giuste soddisfazioni sul cronometro. La gestione del force feedback è abbastanza buona e permette di regolare molteplici fattori tramite i classici indicatori slide, e il risultato è tutto sommato positivo per quanto riguarda la sensazione di peso del volante, ma per i giocatori più esigenti si avverte la mancanza un po’ di feedback dal contatto gomma/asfalto o ghiaia, fattore che si rende più evidente nelle sezioni su asfalto o durante le gare rallycross.

DiRT Rally 2.0
Oltre a sfrecciare nello sterrato, potrete scegliere bolidi più potenti per sfide “miste” che alterneranno fango e asfalto.

La sensazione resta però piuttosto buona e capace di offrire un grande coinvolgimento in fase di guida. Una volta raggiunta la giusta confidenza, possiamo dire che DiRT Rally 2.0 ci ha divertito moltissimo, rivelandosi appagante e divertente, con un gran senso di velocità. Per gli utenti più esperti, non manca la possibilità di regolare a vostro piacimento l’assetto della vettura, tramite una serie di indicatori che ricordano anche in questo caso quanto visto nel titolo F1 su licenza, offrendo però un numero di parametri assai maggiore, permettendo dunque di mettere a punto la vostra auto da ogni punto di vista.

PILOTI IN CARRIERA

L’offerta di gioco di Codemasters è corposa, anche se per motivi intrinseci non particolarmente varia. DiRT Rally 2.0 è infatti un titolo mirato a un’utenza specifica, appassionata al mondo del rally e dintorni, e se questo aspetto non vi attrae in modo particolare non troverete molto che faccia al caso vostro. La possibilità di affrontare ogni percorso in prova a tempo si affianca a quella di rivivere gli eventi storici e il campionato Rallycross, oltre ad affrontare una serie di eventi giornalieri e settimanali proposti dalla software house in cui è possibile cimentarsi e fare registrare i propri tempi nelle classifiche online. Gli eventi saranno suddivisi per categoria o per tipo di veicolo, e dovrete disporre del mezzo adeguato per prendere parte a uno specifico evento, e qualora non dovesse essercene uno adatto nel vostro garage potrete acquistarli in modo da prendere parte all’evento.

Il nucleo dell’offerta di intrattenimento è però senza dubbio la modalità Carriera, articolata nei campionati paralleli Rally e Rallycross, offrendo dunque al giocatore la possibilità di alternare competizioni e tipi di evento. La formula adottata da Codemasters per la Carriera è abbastanza collaudata e si mostra ancora una volta solida: la partecipazione agli eventi ci fornirà crediti ed esperienza. Se l’esperienza accumulata servirà per sbloccare nuovi componenti e miglioramenti per la vostra vettura, i crediti saranno indispensabili per garantirvi la giusta progressione nel sistema di gestione della carriera. I crediti potranno essere usati ovviamente per l’acquisto di nuove auto, o per le riparazioni del vostro mezzo nel caso di incidenti, ma anche per assumere nuovi ingegneri nel vostro staff capaci di fornirvi bonus specifici come riparazioni più rapide, un maggiore accumulo di esperienza per lo sviluppo di determinati componenti, migliorare la tempistica per le riparazioni a bordo strada e tant’altro.

Il sistema economico è sembrato sufficientemente bilanciato da spingerci a partecipare a un evento dopo l’altro per finanziarci l’acquisto di un nuovo bolide, piuttosto che un upgrade del nostro staff. Le auto a disposizione poi rispondono in maniera veramente apprezzabile in base alle differenze di potenza, trazione o alle epoche di appartenenza. Mettersi a bordo di una moderna vettura rally rappresenta infatti una sfida ben diversa da quella offerta da icone come la Lancia Stratos, la Delta HF Integrale o ancora la storica Subaru Impreza. Ogni auto restituisce in maniera convincente il suo carattere e le sue specifiche tecniche, traducendosi in uno stile di guida talvolta radicalmente diverso.

DiRT Rally 2.0
Il modello di guida è ben caratterizzato, e la differenza di potenza nelle vetture più moderne si fa decisamente notare.

MOTORE DI GIOCO E UPGRADE

Il motore proprietario Ego Engine aveva fatto nuovamente sfoggio delle sue capacità nell’ultimo F1 2018, mostrandosi con un sistema di illuminazione molto più raffinato, ma senza stravolgere in maniera significativa il colpo d’occhio generale. Il discorso con DiRT Rally 2.0 è leggermente più complesso. Escludendo le gare di rally cross infatti, non avremo altre vetture su schermo al di là della nostra, e appare dunque evidente come lo sforzo del team sia stato indirizzato verso la realizzazione di un colpo d’occhio ambientale di maggiore effetto. L’operazione nel complesso può dirsi riuscita: alcuni scorci e alcune location risultano particolarmente suggestive mostrando una gran cura nel design, con texture molto ben definite e giochi di luce davvero interessanti, in particolare nel caso di eventi all’alba o al tramonto. Eccellenti anche gli effetti particellari, capaci di sorprendere con nubi di polvere o con raffiche di vento nella tempesta. Buona anche la mole poligonale dei modelli delle vetture, che pure non lasciano a bocca aperta, soprattutto nella cura della realizzazione degli interni, dove le texture non sembrano sempre piacevoli e curati come ci si potrebbe aspettare.

Da segnalare un leggero pop-up di texture ed elementi su schermo al momento del caricamento iniziale di una nuova location, sebbene sia un elemento che non influisce in nessun modo sulla fruizione del titolo. Eccellente la parte audio, con una buona campionatura dei motori e suoni ambientali sempre molto credibili, caratterizzati peraltro da una certa spazialità che aumenta il coinvolgimento. Buona infine la localizzazione italiana, che di fatto si riduce alle indicazioni del copilota, risultando perciò essenziale per godere al meglio dell’esperienza di gioco. A conti fatti, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un comparto tecnico più che buono, che però sembra esprimere il massimo potenziale di un Ego Engine che probabilmente, proprio come le auto di DiRT Rally 2.0, necessiterebbe di un evidente upgrade per alzare ulteriormente l’asticella.

GIUDIZIO
DiRT Rally 2.0 non è un gioco per tutti, ma questa non è una grande novità. Se non amate il mondo del rally e preferite la guida pulita e precisa da circuito, questo non è probabilmente il titolo che fa per voi. Per tutto il resto dell’utenza invece il consiglio è quello di cimentarvi in questa esperienza, anche se non siete degli esperti del traverso. Concedetevi il tempo di imparare e di capire il modello di guida proposto da Codemasters, in cambio riceverete massicce dosi di adrenalina e un grande senso di soddisfazione nel portare a termine una tappa particolarmente ostica o in condizioni particolarmente estreme. L’offerta di gioco non è certo sconfinata, ma la longevità di un titolo del genere è da ricercarsi nella varietà di percorsi e location disponibili, abbinate a un buon numero di vetture, tutte caratterizzate in maniera davvero interessante per quello che riguarda il tipo di trazione o la classe di appartenenza.
GRAFICA8.8
SONORO8.8
LONGEVITÀ8
GAMEPLAY9.2
PRO
Buon numero di location e di vetture
Ottima caratterizzazione delle location, condite da eventi pubblici
Modello di guida appagante
Carriera ben strutturata
CONTRO
Varietà dell’offerta ludica non eccelsa
Force Feedback non sempre impeccabile
Qualche indecisione nel comparto tecnico
8.8
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