Trine 4: The Nightmare Prince

Amadeus, Pontius e Zoya ripartono all'avventura per trovare il Principe Selius e salvarlo dai suoi incubi.

Con l’avvento della tecnologia e degli smartphone, si è quasi perduta la dolce abitudine di raccontare le fiabe ai bambini prima di andare a letto. Mentre prima ad accompagnare i fanciulli nel mondo dei sogni erano cavalieri, stregoni e principesse, adesso il caro telefono è la guardia personale del loro riposo notturno. E se tornassimo per una volta a quei tempi, in una colorata avventura fantasy?

Parliamo quindi di Trine 4: The Nightmare Prince, il titolo di Frozenbyte che ci eravamo gustati durante lo scorso E3, ma di cui avevamo potuto provare solamente una piccola parte. Abbiamo passato così gli ultimi giorni nelle magiche lande di questo mondo fantasy, tra lupi oscuri e divertenti rompicapi. Ecco il nostro verdetto sul nuovo capitolo della saga platform.

PRINCIPINO VIZIATO

Mentre i tre eroi sono occupati nelle loro usuali mansioni, Amadeus il Mago, Pontius il Guerriero e Zoya la Ladra si ritrovano coinvolti nella misteriosa scomparsa del Principe Selius. L’Accademia dei maghi era stata infatti incaricata di badare al giovane, il quale però è riuscito a svignarsela di soppiatto. Preoccupati per la sorte del rampollo, gli stregoni chiedono ai tre eroi di partire alla sua ricerca, dove ad attenderli non troveranno solo Selius. Purtroppo il ragazzo ha sviluppato un oscuro potere, che gli permette di evocare i propri incubi e quelli degli altri.

Il titolo si compone di cinque atti, ognuno diviso in quattro livelli, che ci portano a esplorare una terra magica e fiabesca, per un totale di circa dieci ore, nel caso in cui decidessimo di non metterci alla ricerca di collezionabili. Dal maniero stregato alla misteriosa foresta incantata, ogni stage presenta proprie caratteristiche peculiari, sia per quanto riguarda gli enigmi da risolvere che per le ambientazioni, dandoci accesso a dei veri e propri puzzle ambientali, dove gli elementi caratteristici della zona ci bloccano o ci vengono in aiuto nel corso della nostra missione. In questo modo una cascata diventa barriera per le frecce di fuoco, ma allo stesso tempo può essere reindirizzata per attivare un meccanismo.

Trine 4: The Nightmare Prince
I tre eroi del Trine ancora una volta riuniti per una pericolosa missione.

I POTERI DEL TRINE

I tre personaggi posseggono ognuno dei poteri unici: Amadeus è in grado di invocare forme geometriche, Pontius sfrutta la sua forza bruta e tramite lo scudo può deviare i getti d’acqua e luce, mentre Zoya è un’arciera provetta. Man mano che si progredisce nella storia, ognuno sviluppa nuove abilità da utilizzare per risolvere i puzzle, che ovviamente diverranno sempre più complessi e appaganti. Alcuni di questi possono essere anche potenziati per aggiungere funzionalità esclusive spendendo dei punti potenziamento che si ottengono raccogliendo l’essenza sparsa per il livello. Non è necessario trovare tutte le essenze ed è possibile tornarvi successivamente con i poteri acquisiti durante la storia. Non mancano inoltre una serie di collezionabili nascosti oculatamente in camere segrete, che però non richiedono troppa attenzione per essere scovati, evitando frustranti perdite di tempo.

Le abilità dei personaggi serviranno anche a fronteggiare gli incubi che il Principe Selius ci lancerà contro. Da notare come questi siano degli intermezzi più che veri e propri puzzle, così come ci avevano precisato più volte gli sviluppatori durante la prova di Los Angeles. Di contro le boss battle a fine atto sono incalzanti e rappresentano esse stesse un rompicapo: si rivela cruciale, infatti, non combattere contro i potenti nemici usando sempre lo stesso schema, ma capirne prima le debolezze e colpirli solo in seguito.

Trine 4: The Nightmare Prince
Gli incubi possono attaccare in ogni momento.

ENIGMI PER TUTTI

Passando al lato più consistente di Trine 4, gli enigmi compongono il 90% della struttura del gioco. Gli sviluppatori sono riusciti a unire le ambientazioni con le possibili sfide presentate, allo stesso tempo senza renderle troppo ardue. Poche volte ci siamo sentiti frustrati dall’impossibilità di non riuscire a proseguire, per poi scoprire che la soluzione era proprio sotto i nostri occhi. Ogni sezione è ben contestualizzata e tutto ciò che vi serve è davanti ai vostri occhi o incluso nelle vostre abilità. Quindi non ci saranno mai momenti in cui occorrerà tornare indietro a recuperare un oggetto. Abbiamo anche notato come non ci sia un unico modo per superare gli ostacoli, senza alcun vincolo per il giocatore nel doversi scervellare per trovare la soluzione, potendone inventare a piacimento e con creatività.

Non manca anche in questo capitolo la possibilità di intraprendere l’avventura in compagnia dei vostri amici o di altri giocatori online. La nostra prova è stata per la maggior parte del tempo condotta in solitaria, ma possiamo assicurarvi che giocare in multiplayer locale è di un divertimento unico. Non abbiamo però notato quell’interazione promessa dalla modalità cooperativa, che avrebbe dovuto elevare la difficoltà di soluzione dei puzzle e diversificarli rispetto a quelli giocati in single-player.

Trine 4: The Nightmare Prince
Trine 4 permette di cooperare e divertirsi in qualsiasi momento.

RITORNO ALLO SCORRIMENTO LATERALE

Rispetto al terzo capitolo, che comunque non richiede di essere giocato per apprezzare The Nightmare Prince, il team finlandese ha innanzitutto abbandonato il movimento tridimensionale per tornare al 2.5D, ovvero un movimento a scorrimento laterale con degli elementi fuori dal percorso, come nei primi due capitoli. Graficamente è stato messo da parte lo stile più realistico per accostarsi di più a quello cartoonesco non troppo pulito, ma che si fa apprezzare specialmente da un pubblico più giovane. Rimangono stupendi i giochi di luce e ombra, che permettono di ammirare sia panorami mozzafiato molto distanti che i dettagli più prossimi al giocatore.

Il comparto sonoro è la vera chicca di questo capitolo, sempre diverso di livello in livello. Passiamo da un brano più placido delle ambientazioni più naturalistiche e rilassanti a uno più angosciante dei livelli più tetri e oscuri. Abbiamo notato che la soundtrack del menù iniziale cambia addirittura in base alla nostra progressione nell’avventura, un dettaglio che esalta quanto gli sviluppatori abbiano curato questo aspetto. Allo stesso modo, Frozenbyte ha inserito un doppiaggio completo e ben realizzato, che ci ha permesso di godere al massimo della nostra avventura alla ricerca del principe, senza distrazioni date da sottotitoli ingombranti.

GIUDIZIO
Trine 4: The Nightmare Prince riesce a conquistare per la sua semplicità. Stiamo parlando di un puzzle-game che unisce divertimento e ingegno, senza creare troppe frustrazioni ai giocatori. Forse la possibilità di trovare dei rompicapi difficili da risolvere, avrebbe potuto far alzare maggiormente l'asticella. In ogni caso, il ritorno alle origini è un valore aggiunto, che farà piacere ai vecchi fan, senza scontentare le nuove leve, in ambientazioni fiabesche accompagnate da un ottimo comparto sonoro.
GRAFICA7.5
SONORO8
LONGEVITÀ7.5
GAMEPLAY8
PRO
Enigmi ambientali ben strutturati
Multiplayer divertente...
CONTRO
...ma che non complica gli enigmi
7.8
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