The Dark Pictures Anthology: Man of Medan

The Dark Pictures Anthology: Man of Medan

Da Supermassive Games arriva il primo episodio di una serie antologica dalle tinte horror.

La produzione di videogiochi thriller/horror ha riscontrato negli ultimi anni risultati davvero eccellenti, complice un’utenza sempre pronta a vivere esperienze forti e una letteratura capace di fornire spunti praticamente infiniti per creare storyline che, pur presentando alcuni dei tratti tipici del genere, sembra non annoiare mai giocatori e telespettatori della cultura horror. Per i fan del genere, quello di Supermassive Games non è certo un nome nuovo. I ragazzi della software house britannica, negli ultimi anni, si sono resi protagonisti grazie ad alcune delle migliori esperienze horror di sempre: vi basti ricordare il grande successo di Until Dawn, per poi passare alle terrificanti e geniali esperienze in VR come Rush of Blood e The Inpatient.

L’imminente uscita della serie The Dark Pictures Anthology proietta però Supermassive Games verso un orizzonte del tutto nuovo, pur mantenendo i tratti distintivi che hanno contraddistinto l’avventura di Until Dawn. Si tratta infatti di una antologia di racconti che vedranno la luce partendo proprio da agosto partendo da trame, storie e personaggi (quasi) sempre diversi e slegati tra loro. L’ispirazione di ogni storia affonda le sue radici nei classici della letteratura horror, da Hawthorne ad Allan Poe, mantenendo la classica struttura narrativa a bivi e le relazioni tra i personaggi, che si evolveranno – in bene o in male – nel corso della storia anche in base alle vostre scelte. Ed è puntualmente quello che accade in Man of Medan, primissimo racconto della serie antologica che ci porterà a rivivere la leggenda della nave fantasma Ourang Medan.

The Dark Pictures Anthology: Man Of Medan
Tutto è cominciato da un giro in barca…

LA PAURA DI SCEGLIERE

Se avete giocato Until Dawn conoscete già questa spiacevole sensazione: le vostre scelte saranno parte integrante della storia, ne influenzeranno il corso e il destino dei cinque protagonisti di questo primo racconto. Una scelta sbagliata potrebbe portare alla morte di uno dei personaggi, e la morte è assolutamente irreversibile. A rendere tutto ancora più interessante è la natura stessa delle scelte che dovrete compiere: a volte anche solo sbagliare il tempismo di un Quick Time Event può portare alla morte del personaggio di turno, o una scelta apparentemente innocua, così come trovare un oggetto in un disperato tentativo di esplorazione potrà salvarvi la vita.

Qualche aiuto, seppur piccolo, può arrivare – a vostra discrezione, perché anche qui sarà una vostra scelta – dal curatore della storia, interpretato da Pip Torrens. La misteriosa figura del curatore è un narratore super partes, che ci accompagnerà in ogni capitolo della saga. Altri piccoli aiuti sono rappresentati dai ritratti premonitori, una sorta di collezionabile che potremo rinvenire esplorando gli ambienti di gioco. Si tratta di brevi e concitate sequenze della durata di una manciata di secondi che possono darci qualche indizio su possibili scenari. Sta comunque al giocatore interpretarli nel migliore dei modi per trarne qualche beneficio e magari salvare la pelle a uno dei protagonisti in gioco.

DA SOLI O IN COMPAGNIA

La capacità di Supermassive Games di creare ottime storie horror non è certo una novità. Eppure il salto di qualità della software house è decisamente evidente, non solo per l’ambizione di creare una collana di storie, ma per lo sforzo di ampliare l’offerta di intrattenimento, permettendo al giocatore di vivere la storia anche insieme ai propri amici, in un modo anche originale e insolito. Se la componente online permette infatti di giocare la campagna in modalità Storia Condivisa con un altro amico, la modalità Serata al Cinema permette di giocare in locale con cinque amici, controllando a turno ognuno dei cinque protagonisti.

Una modalità interessante per godersi il titolo in modo diverso e in compagnia, magari dopo aver giocato una prima run in solitaria. Considerando i vari elementi, la longevità del titolo è notevole se consideriamo le circa 5-6 ore per il completamento di una prima run, a cui si aggiungono le modalità succcitate e la possibilità di giocare anche in single-player almeno una seconda run provando a compiere scelte completamente diverse.

The Dark Pictures: Man of Medan
Le vostre scelte influenzeranno il destino dei personaggi. Chi vivrà? Chi perderà la vita a causa delle proprie decisioni?

UN COMPARTO TECNICO DA PAURA

Anche dal punto di vista tecnico ci troviamo difronte a un titolo valido, capace di fornire sempre un colpo d’occhio generale molto appagante, complice l’adozione del blasonato Unreal Engine 4. I problemini tuttavia non mancano e in alcuni casi hanno pregiudicato alcuni momenti di gioco. Se il pop-up delle texture risulta innocuo ai fini del gameplay (per quanto fastidioso), fenomeni di micro-stuttering e freeze in alcuni casi ci hanno fatto perdere istanti preziosi, influenzando in rari casi anche l’evolversi della storia.

Siamo tuttavia fiduciosi che tutto si possa risolvere con qualche patch, permettendoci così di godere a pieno anche di un comparto tecnico che fa delle animazioni facciali uno dei punti di forza della produzione, soprattutto nella realizzazione dei vari protagonisti, che risultano essere senza dubbio più curati nelle texture e nelle animazioni rispetto ai personaggi secondari della storia. Pregevole invece il sistema di illuminazione, capace di dare vita ad ambientazioni tetre e spettrali, coadiuvato da un comparto audio di primo livello soprattutto in cuffia, il cui utilizzo dovrebbe essere imprescindibile per esperienze di questo tipo. Sufficiente il doppiaggio italiano, non sempre convincente e con qualche problema di lip-sync in alcuni frangenti dell’avventura.

GIUDIZIO
Il nuovo lavoro di Supermassive Games non tradisce le aspettative: un’esperienza d'intrattenimento ispirata, coinvolgente e stimolante, che permette in maniera inedita di essere vissuta anche in compagnia di amici per una serata horror di quelle indimenticabili. Un cast importante e una storia degna dei grandi classici della letteratura horror fanno sì che The Dark Pictures Anthology: Man of Medan sia davvero irrinunciabile per i fan del genere. In attesa di giocare il prossimo capitolo dell'antologia, non ci resta che rigiocarlo ripetutamente alla ricerca di ulteriori svolte narrative.
GRAFICA7.5
SONORO9
LONGEVITÀ7.5
GAMEPLAY8.5
PRO
Esperienza coinvolgente
Sistema di scelte efficace e poco prevedibile
Cast importante, ottime animazioni facciali
Buona offerta d'intrattenimento
CONTRO
Comparto tecnico non sempre impeccabile
Doppiaggio italiano sotto le aspettative
8
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