Project xCloud

Microsoft: “Più di 3.500 giochi sono già funzionanti su Project xCloud”

La casa di Redmond aggiorna i fan circa la sua nuova infrastruttura basata sull'architettura Azure.

Lo scorso anno, Microsoft ha ufficialmente tolto i veli da Project xCloud, piattaforma di streaming per Xbox che sarà disponibile nei prossimi mesi e consente agli utenti di giocare ai titoli Xbox su qualsiasi dispositivo desiderino.

Oggi, la casa di Redmond ha aggiornato i fan sul proprio sito ufficiale illustrando alcune delle più importanti caratteristiche di xCloud, che stando alle parole di Kareem Choudhry, vicepresidente della divisione Gaming Cloud di Microsoft, supporta già da adesso tre generazioni di giochi Xbox senza che gli sviluppatori debbano fare alcuna modifica al codice per assicurare la compatibilità con la piattaforma.

Secondo Choudhry, i datacenter di Azure sparsi in Asia, Europa e Nord America sono stati dotati di nuovi hardware che condividono alcuni dei componenti chiave di Xbox One e Xbox One X. Ciò vuol dire che, tecnicamente, xCloud è già in grado di far girare perfettamente più di 3.500 giochi Xbox, Xbox 360 e Xbox One senza alcun intervento degli sviluppatori.

Microsoft conferma che team come Capcom e Paradox Interactive stanno già testando il servizio per provare la risposta dei propri giochi via cloud senza dover realizzare un porting apposito per questa piattaforma. In sostanza, se il gioco funziona su Xbox One, allora è assicurato che girerà su Project xCloud senza linee di codice aggiuntive, senza manutenzioni o aggiornamenti separati. Al contrario, basterà aggiornare la versione Xbox One di un gioco perché quella xCloud sia già pronta all’uso.

Microsoft sostiene che al momento sono in lavorazione più di 1.900 giochi per Xbox One, tutti già pronti per essere avviati da Project xCloud e giocati da qualsiasi dispositivo munito di connessione a Internet.

Gli sviluppatori, inoltre, hanno potuto contare su un recente aggiornamento del devkit di Xbox One, che ha introdotto una nuova API chiamata IsStreaming, capace di determinare se il gioco è in uso da Xbox One o tramite Project xCloud: in tal caso, gli sviluppatori possono scegliere di ritoccare una serie di aspetti dell’esperienza di gioco in base al dispositivo, ad esempio la grandezza dei font per favorire la leggibilità dei testi o gestire i match multiplayer su un singolo server così da ridurre la latenza, il tutto nell’ottica di offrire la migliore esperienza possibile in base al dispositivo utilizzato.

Project xCloud sarà disponibile entro fine anno, con maggiori dettagli che saranno verosimilmente svelati da Microsoft durante la sua ormai imminente conferenza all’E3 2019. Restate sintonizzati!

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