Dopo il lancio de La Maledizione di Osiride, prima espansione di Destiny 2, alcuni utenti dello sparatutto di Bungie hanno notato una serie di limitazioni nei contenuti inclusi nel gioco base.

Il livello di Potere minimo di alcune attività PvE è stato infatti aumentato ai nuovi valori introdotti con la prima espansione, rendendo impossibile l’avvio di attività come il Cala la Notte o l’incursione Il Leviatano al livello di difficoltà Autorevole nel caso in cui non foste in possesso dell’espansione.

Non è la prima volta che Bungie attua una politica del genere: già in passato l’azienda aveva limitato ad esempio l’accesso alla versione più ardua degli assalti ai soli possessori dei nuovi DLC ed espansioni. Così facendo, oltre a incentivare tutti gli altri ad acquistare i pacchetti aggiuntivi, l’azienda ha tentato di rendere meno frustrante una esperienza di gioco che, con un livello di Luce/Potere più elevato, si tradurrebbe in morti continue affrontando persino i nemici più deboli.

Tutto molto bello, peccato che persino una playlist come la nuova dedicata agli Assalti Eroici, abbondantemente alla portata degli utenti in possesso del gioco base, sia stata limitata intenzionalmente da Bungie esclusivamente a coloro fossero in possesso dell’espansione.

Se avete acquistato Destiny 2 ma non la sua espansione La Maledizione di Osiride, sappiate che non potrete più accedere alle versioni Autorevoli di attività end-game come l’Assalto Cala la Notte della Settimana o l’incursione Il Leviatano, e non è da escludere che queste limitazioni possano essere estese al PvP in tornei come le Prove dei Nove o lo Stendardo di Ferro. Tutte attività che, fino a martedì scorso, erano tranquillamente alla portata di tutti i possessori del gioco.

Per la prima volta nella storia del franchise, con questa mossa Bungie ha completamente escluso i giocatori dalla possibilità di ottenere un Trofeo/Obiettivo (cioè di completare l’incursione o il Cala la Notte al livello Autorevole) appartenente al gioco base, per cui i giocatori hanno abbondantemente pagato il prezzo del biglietto. Stando agli accordi stipulati in fase di acquisto su PlayStation Store e Xbox Live, ciò rappresenta una scorrettezza da parte di Bungie che si è tradotta con numerose richieste di rimborso da parte dei giocatori. Rimborsi che, nel caso degli utenti Xbox One, sono stati effettuati da Microsoft, mentre Sony si è rifiutata di accontentare i numerosi fan che si sono dimostrati letteralmente furiosi nei confronti di Bungie.

Non sappiamo se, come nel caso della baraonda che ha portato all’abolizione del controverso sistema che andava a limitare l’esperienza ottenuta per favorire le microtransazioni, Bungie sceglierà di evitare di compromettere il già delicato rapporto con la community tornando sui propri passi, ma potete star certi che ne sapremo di più nei prossimi giorni, con l’immancabile risposta della software house che arriverà probabilmente già nel Settimanale di casa Bungie di questa sera.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su Destiny 2: La Maledizione di Osiride, disponibile dallo scorso 5 dicembre su PC, PlayStation 4 e Xbox One, con il primo Covo dell’Incursione in arrivo domani.