Nelle scorse ore, sulle pagine di NeoGAF è stata lanciata una nuova indiscrezione che vorrebbe lo sviluppo di Destiny 2 anche su PC.

La notizia arriva da una fonte molto vicina ad Activision, che avrebbe confermato a un noto insider che il nuovo capitolo di Destiny sarebbe in lavorazione anche su PC. Questa persona sarebbe venuta a conoscenza della notizia nella giornata di ieri, durante una presentazione interna avvenuta tra i dipendenti di Activision.

A dare maggiore rilevanza alle indiscrezioni ci hanno pensato i ragazzi di Kotaku, da sempre molto attenti a ciò che riguarda lo sparatutto di Bungie, che hanno confermato come le informazioni trapelate su NeoGAF siano molto, molto vicine ai rumour che gli stessi redattori hanno ottenuto delle proprie fonti in merito a Destiny 2.

L’arrivo su PC sarebbe in linea con il processo che la stessa Bungie ha iniziato con l’ultima espansione di Destiny, I Signori del Ferro, che dopo due anni dal lancio del capitolo originale ha scelto di abbandonato le console old-gen a favore di un DLC creato esclusivamente per PS4 e Xbox One, visti i limiti di memoria e hardware raggiunti dopo l’uscita dei DLC L’Oscurità dal ProfondoIl Casato dei LupiIl Re dei Corrotti e I Signori del Ferro.

Stando a quanto dichiarato dall’insider shinobi602 su NeoGAF, il progetto Destiny 2 sarà sensibilmente diverso a quanto mostrato finora con Destiny e i suoi contenuti aggiuntivi. La volontà di Bungie è quella di dar vita a un vero e proprio sequel piuttosto che all’ennesima espansione, e l’unico modo per far sì che ciò accada è stato quello di creare un nuovo engine e un nuovo framework che permettesse a Bungie di lavorare sui contenuti in modo più efficace, rinviando I Signori del Ferro, espansione prevista originariamente per la primavera del 2016.

Il risultato, come noto, è che I Signori del Ferro è stata lanciata lo scorso 20 settembre, mentre Destiny 2 è stato rinviato a settembre del prossimo anno.

L’obiettivo della software house è quello di creare un universo aperto ed esplorabile, con pianeti, città, avamposti e aree social che potranno essere esplorate con il proprio personaggio e permetteranno di avviare le attività senza dover passare dal menu, come avviene invece attualmente. Qualcosa più in linea con il funzionamento di un titolo come World of Warcraft, un passaggio piuttosto importante che viene definito dalla stessa fonte come il salto che ci fu fra il primo episodio di Diablo e il suo sequel, Diablo 2.

Anche a livello narrativo, pare che il team di sviluppo sia intenzionato a cambiare drasticamente l’esperienza di gioco con una direzione artistica differente, caratterizzata da una struttura e da un ritmo decisamente diversi a ciò che i fan hanno avuto modo di vivere in questi due anni. La trama principale, secondo le ultime indiscrezioni, sarà incentrata sui Cabal e ambientata su Saturno, la cui area di gioco sarà completamente esplorabile e grande più di tutte le aree attualmente disponibili in Destiny e relativi DLC. Una grandezza che tenta di testimoniare la nuova direzione presa da Bungie, che vorrà creare location sempre più vaste e ricche di missioni secondarie più interessanti rispetto, ad esempio, alla classica pattuglia attuale che è possibile avviare sui pianeti disponibili.

Stando alle parole di shinobi602, ci sarà un motivo ben preciso per cui i Guardiani saranno costretti a combattere per riprendere Saturno, dopo che Oryx ha solo tentato la conquista del Sistema Solare con la sua Astrocorazzata nel precedente DLC di Destiny. È probabile che Bungie anticiperà parte di questa nuova storyline con un evento che segnerà la transizione da Destiny a Destiny 2.

I cambiamenti più evidenti saranno nell’engine che muoverà il gioco, dopo le numerose revisioni che il team di sviluppo ha apportato al motore attuale dal lancio di Destiny a quello di ogni contenuto aggiuntivo. Tuttavia, la scelta di abbandonare il vecchio engine per il nuovo potrebbe costringere Bungie a sacrificare parte (se non la totalità) dei contenuti attuali, come destinazioni, aree social, assalti e incursioni a favore di nuovi contenuti.

È possibile che Bungie decida di lasciare il client Destiny così com’è attualmente e fare di Destiny 2 un gioco del tutto standalone, il che sarebbe in controtendenza rispetto al modo in cui l’azienda ha operato finora e andrebbe a smentire il piano originale per Destiny, che prevedeva la possibilità di creare un personaggio e portarlo con sé per tutta la durata dell’avventura.

Nel caso in cui Destiny 2 non dovesse permettere ai giocatori di importare i propri personaggi dal primo capitolo, si presuppone che Bungie possa offrire qualcosa ai giocatori che hanno trascorso migliaia di ore nell’universo di Destiny, anche se la software house non ha ancora preso una decisione ufficiale in merito.

Sfortunatamente, nonostante gli sforzi del Live Team interno a Bungie siano stati notevoli nel corso degli ultimi mesi, questa piccola divisione del team non potrà supportare all’infinito Destiny e la sua più recente espansione I Signori del Ferro all’infinito. Questo perché il Live Team continua a creare nuovi contenuti per Destiny sulla base del vecchio engine e di software “obsoleti” rispetto a ciò che la maggior parte degli sviluppatori di Bungie ha per le mani mentre lavora a Destiny 2.

Nonostante la volontà di continuare a supportare Destiny: I Signori del Ferro con nuovi eventi e update fino al lancio di Destiny 2, è probabile che dal prossimo anno i nuovi contenuti saranno lanciati con una frequenza sempre minore per permettere alla software house nella sua interezza di focalizzarsi sul sequel, e secondo noi ciò avverrà in linea con l’annuncio di Destiny 2, previsto con tutta probabilità per l’E3 2017 di giugno.

La buona notizia è che, grazie al nuovo engine, Bungie proporrà contenuti sostanziali per Destiny 2 con una cadenza ben più elevata di quella a cui ha abituato i propri utenti nel corso di questi anni, grazie alla nuova architettura che permetterà alla software house di realizzare con maggior celerità nuovi contenuti.

Sempre shinobi602 parla di come i contenuti del gioco originale e delle espansioni attualmente in commercio sia “destinato” a ritornare con il tempo nell’ecosistema di Destiny 2. È possibile che, almeno in un primo momento, Bungie opti per un abbandono di tutte le vecchie attività, magari con la scusa di qualche nuova minaccia aliena che grava su Saturno, per espandere le attuali attività e aree esplorabili sulla falsariga di quelle realizzate per il sequel. Aspetto che potrebbe consentire al team di sviluppo di espandere notevolmente le aree attualmente conosciute, realizzando un gioco di proporzioni epiche. Ed è per questo che, sempre secondo le indiscrezioni, Activision ha ordinato agli studi interni High Moon StudiosVicarious Visions di aiutare Bungie con lo sviluppo di contenuti secondari per Destiny 2.

Al momento in cui scriviamo, è bene sottolineare che si tratta di indiscrezioni non confermate ufficialmente da Bungie o Activision, e come tali vi invitiamo a prendere tutto ciò che avete letto con le pinze fino al reveal ufficiale di Destiny 2, previsto probabilmente a cavallo fra fine anno e il primo semestre del 2017.