The Division 2
Versione testata: Xbox One

The Division 2 provato in anteprima alla Milan Games Week 2018

In tanti ricorderanno il primo, clamoroso trailer di The Division all’E3 2015. In quell’occasione Ubisoft lasciò a bocca aperta milioni di giocatori, con uno shooter online ambientato in una New York colpita da una pandemia capace di mettere in ginocchio l’intera società. Ne seguirono critiche sul downgrade grafico e successivamente, dopo un ottimo avvio con la bellezza di oltre quattro milioni di copie vendute nella prima settimana di lancio, una vera e propria emorragia di giocatori colpì il gioco di Massive Entertainment. La causa principale fu un supporto post-lancio povero di contenuti e il continuo rinvio di alcune delle espansioni, salvo poi rimettersi in carreggiata diversi mesi dopo con update e migliorie che hanno pian piano riempito nuovamente i server ormai semi-deserti.

Forte della lezione imparata dopo gli errori commessi in passato, Ubisoft ci riprova con The Division 2 e punta nuovamente a riconquistare i giocatori delusi grazie a un supporto continuativo e soprattutto ricco di contenuti aggiuntivi gratuiti. Dopo averlo mostrato a due delle fiere più importanti del settore come l’E3 di Los Angeles e la Gamescom di Colonia, il publisher francese ha deciso di accontentare anche i fan italiani, rendendolo giocabile durante la Milan Games Week svoltasi dal 5 al 7 ottobre. Pur trattandosi della stessa demo già provata nelle due precedenti kermesse, non ci siamo lasciati scappare l’occasione di riprovare The Division 2 nello stand di Ubisoft alla fiera milanese.

Tom Clancy's The Division 2

DA NEW YORK A WASHINGTON D.C.

L’elemento di rottura principale tra il primo capitolo della serie e il secondo in uscita il prossimo 15 marzo è sicuramente la nuova ambientazione scelta da Massive Entertainment. Questa volta gli agenti della Divisione saranno impegnati in una Washington D.C. riprodotta digitalmente in scala 1:1; nella capitale degli Stati Uniti il loro compito sarà quello di combattere per salvare il paese in seguito alla diffusione del terribile virus che sette mesi prima ha colpito la città di New York. Al cambio di location ne è ovviamente conseguito anche uno dal punto di vista del level design e non solo: il freddo pungente della Grande Mela è stato accantonato in favore di una più calda Washington, nel pieno dell’estate. Basta dare uno sguardo alla devastazione che ci circonda per accorgersi dell’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori, soprattutto con un sistema di illuminazione che fa da contraltare alla cupa New York del primo capitolo della serie.

Anche dal punto di vista grafico sembrano essere stati compiuti passi avanti praticamente sotto ogni punto di vista, frutto di un impiego migliore dello Snowdrop Engine, già usato in precedenza. L’impatto visivo della New York innevata di The Division ci ha regalato scorci mozzafiato ma la verticalità dei suoi edifici non è stata sempre traslata con perfezione in termini di level design: salvo qualche eccezione, lo scontro con i nemici avveniva quasi sempre frontalmente, con poche possibilità di aggirarli lateralmente. Con la scelta di un’ambientazione come Washington la musica sembra essere cambiata completamente, con scenari più spaziosi e la relativa possibilità di attaccare da più lati, anche sfruttando posizione rialzate o ingaggiando dalla distanza.

Nella demo da noi giocata gran parte degli scontri a fuoco ruotavano intorno alla carcassa di un aereo, rivelatosi poi essere niente di meno che l’Air Force One presidenziale, con il Campidoglio a fare da sfondo. In questo caso l’ampiezza dell’area di gioco ci ha permesso di sfruttare più gli spazi e concentrare il fuoco da posizioni diverse, specie quando hanno fatto la loro comparsa alcuni nemici corazzati. Al momento non sono state mostrate altre ambientazioni presenti nel gioco, ma quelle che abbiamo avuto modo di vedere ci hanno ricordato, e non poco, quelle viste in The Last of Us o nel film Io sono leggenda, segno di un lavoro artistico molto ispirato. Scheletri d’acciaio di quelle che una volta erano automobili, ora sopraffatte da una natura che finalmente prende il pieno possesso degli agglomerati urbani, creando un quadro visivo dalle tinte apocalittiche dove caos e desolazione la fanno da padrona.

Tom Clancy's The Division 2

MIGLIORAMENTI E NOVITÀ

Durante la nostra prova su Xbox One ci siamo focalizzati sugli aspetti del gameplay che, pur non stravolgendo le meccaniche di base, donano maggiore varietà alle situazioni che andremo ad affrontare. Aiutare i cittadini potrà ad esempio rivelarsi utile per richiedere il loro intervento in fasi particolarmente impegnative e le varie fazioni interagiranno in maniera più dinamica tra loro. Alcune delle critiche mosse dai giocatori al primo capitolo infatti riguardavano la poca consistenza dei colpi mandati a segno sui nemici, peccando difatti a livello di realismo. In The Division 2 non solo è stato migliorato il feeling con le armi, ma è stata soprattutto la componente sparatutto a ricevere sostanziali benefici: sparando alle braccia o gambe dei nemici questi saranno impossibilitati a far fuoco o a muoversi; viceversa, alcuni nemici potranno colpirci con quella che sembra un gel immobilizzante rendendoci impossibilitati nello sparare o spostarsi liberamente.

Tra le novità inserite in questo secondo capitolo dello shooter Ubisoft troviamo l’aggiunta della corazza, con tanto di piastre balistiche da cambiare durante il combattimento, che vanno a sostituire l’uso dei classici kit medici. È interessante notare come questa nuova meccanica di gioco aggiunga una componente tattica da non sottovalutare dal momento che consumata l’apposita barra il nostro personaggio subirà danni più pesanti; potremo cambiarla (con tanto di animazione) e ripristinare così sia la nostra salute che il valore della corazza. Un altro aspetto che ci teniamo a sottolineare è la maggior pesantezza del personaggio e l’impatto che i proiettili hanno sui nemici, specie quelli più deboli, che verranno eliminati in maniera più credibile e realistica. Ovviamente quelli corazzati e di alto livello richiedono comunque una buona dose di piombo per essere messi al tappeto.

Tom Clancy's The Division 2

SPECIALIZZAZIONI

In questi ultimi mesi, The Division ha ricevuto tutta una serie di aggiunte e patch correttive che hanno sistemato il bilanciamento e ampliato l’end-game, elemento che è stato più volte criticato dai giocatori della community con conseguente disinteresse verso il gioco. A questo giro i ragazzi di Massive Entertainment pare abbiano recepito il messaggio, e le dichiarazioni in merito alle tre espansioni gratuite che saranno rilasciate durante il primo anno di gioco non possono che essere accolte con il favore dei tanti appassionati della serie. Durante la prova della demo abbiamo potuto saggiare, anche se solo in minima parte, il nuovo sistema di specializzazioni che verrà attivato al raggiungimento del livello 30, dando così inizio all’end-game. Nel primo capitolo, l’assenza di classi predefinite forniva al giocatore una totale libertà per la creazione di build specifiche; in The Division 2 invece tale concetto è stato ampliato e permette di affrontare le situazioni con uno stile ancora più personalizzato, che può adattarsi a ogni circostanza.

Tre sono le specializzazioni (esperto di demolizioni, Occhio di Falco ed esperto di sopravvivenza) e ognuna di esse è composta da un albero di progressione che permette la scelta di un’abilità speciale, un’arma esclusiva e un tipo di granata, il tutto con la possibilità di passare a una delle tre in qualsiasi momento. Il personaggio che abbiamo controllato durante la sessione era equipaggiato con la specializzazione Occhio di Falco, che vantava nel proprio equipaggiamento granate a frammentazione e un potente fucili di precisione calibro .50 con cui colpire i nemici dalla distanza. Novità anche per quanto riguarda le abilità dal momento che ne sono state inserite di differenti, come quella che rilascia uno sciame di droni pronti a colpire il nemico, e puntano di volta in volta a cambiare l’approccio a seconda della situazione in cui si trova il giocatore. Nell’opera di rinnovamento dell’intero sistema di gioco ritorneranno anche i raid (Assalti) da affrontare in cooperativa per un totale di otto giocatori.

L’ulteriore prova controller alla mano di The Division 2 ha messo in luce la bontà della nuova ambientazione e un miglioramento generale dell’esperienza di gioco. Si riparte quindi dalla base, ampiamente migliorata, del primo capitolo ma con tutta una serie di accorgimenti, rifiniture e aggiunte che fanno di The Division 2 un titolo ancora più ambizioso del suo predecessore. Il passaggio da New York a Washington ci ha fin qui convinti, anche grazie a un level design tutt’altro che lineare e un sistema di illuminazione che amplifica l’atmosfera selvaggia e decadente che si respira nella città del Campidoglio. Da quanto provato possiamo anche promuovere il nuovo sistema di specializzazioni e le modifiche apportate al sistema di cura o le nuove abilità a disposizioni degli agenti. Insomma, The Division 2 punta maggiormente a essere un’esperienza ancora più completa sotto diversi punti di vista e le premesse spingono forte in questa direzione. In attesa di testare le altre novità riguardanti il gioco, vi ricordiamo che il nuovo gioco di Ubisoft arriverà nei negozi il prossimo 15 marzo su PC, PS4 e Xbox One.

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