The Crew 2
Versione testata: PS4 Pro

The Crew 2 – Provata la closed beta su PS4 Pro

È un periodo particolarmente florido per gli arcade racing: tanti sono infatti i titoli che in questi primi mesi del 2018 hanno visto la luce, dall’edizione Remastered di Burnout Paradise a Gravel, a cui si aggiungono altri due titoli in arrivo prossimamente. Si prospetta quindi un mese di giugno particolarmente caldo con l’uscita di due arcade racing ben diversi tra loro. Una sfida a due che vede protagonisti Onrush, il folle racing game a squadre degli ex-Evolution Studios e The Crew 2, l’open-world di casa Ubisoft ambientato nel territorio americano.

Dopo aver testato a fondo il primo, in uscita tra qualche giorno, è giunto il momento di concentrarsi sull’altro sfidante che invece approderà sul mercato alla fine del mese. The Crew 2 è il sequel dell’apprezzato gioco di guida ad ambientazione open world uscito quattro anni fa, che riparte dalle basi dell’originale ampliandone la struttura e soprattutto contenuti. Il risultato è un adrenalinico racing game che metterà alla prova i giocatori con gare e sfide lungo tutti gli Stati Uniti, sia con mezzi terrestri che quelli anfibi o volanti grazie a un innovativo sistema di selezione dei veicoli. Dopo il nostro primo incontro allo scorso E3, noi di VGN.it abbiamo testato una versione di prova grazie alla closed beta organizzata da Ubisoft. Ecco le nostre impressioni su The Crew 2, disponibile su PC, PlayStation 4 e Xbox One il prossimo 29 giugno.

ARIA, TERRA E MARE

Pur con alti e bassi, il debutto di The Crew sul mercato videoludico ha ricevuto buoni riscontri da parte di critica e videogiocatori. Proprio ascoltando i feedback di quest’ultima è ripartita Ubisoft, sviluppando un nuovo capitolo del racing che migliora ulteriormente l’esperienza di base e l’arricchisce con novità gameplay e soprattutto una quantità incredibile di contenuti. Parlando di innovazioni, quella più interessante in The Crew 2 è sicuramente la possibilità di cambiare tipologia di veicolo (tra auto, moto, barche e aeroplani) in maniera del tutto semplice e istantanea, per quella che punta a essere una vera e propria esperienza a 360° attivabile con la semplice pressione di un tasto. Immaginate di sorvolare la Monument Valley per poi atterrare a bordo di un fuoristrada e guidare fino a raggiungere il corso d’acqua più vicino e sfrecciare a tutta velocità tra le onde. Nel nuovo racing open world di Ubisoft sono molteplici le possibilità offerte al giocatore, il tutto a portata di tasto. Non a caso è proprio il gioco a chiederci di dominare il mondo di gioco in ogni sua dimensione, poco importa se sfidando la gravità o le distese di asfalto.

Il sistema di guida, da racing game puro e crudo, è estremamente semplificato ma riesce comunque a offrire una certa profondità senza velleità simulative. Pad alla mano si acquisisce subito familiarità con i comandi grazie a un sistema di guida immediato e divertente, a prescindere dal veicolo che deciderete di utilizzare. A onor del vero, gli aeroplani ci hanno dato qualche difficoltà iniziale, azzeratasi dopo un po’ di pratica (ma non senza qualche schianto). Per i più smanettoni non mancano le opzioni avanzate con cui modificare sia alcune impostazioni dei comandi che dell’assetto del veicolo. Non siamo di fronte alla personalizzazione vista in Gran Turismo o Assetto Corsa ma è possibile comunque modificare alcuni parametri come ABS, ESP o il controllo della trazione per quanto riguarda le automobili. Un buon lavoro è stato fatto anche sulla varietà dei veicoli, intelligentemente suddivisi in base alle quattro specialità di eventi: ognuno di esso non ci è sembrato solo ben caratterizzato ma anche capace di dare il massimo a seconda della sfida o del terreno che abbiamo affrontato. E no, non stiamo parlando di una barca che “ovviamente” rimarrà ancorata all’asfalto ma del fatto che affrontare un sentiero sterrato con una berlina sarà certamente più faticoso che farlo con un fuoristrada.

BENVENUTI ALLA MOTORNATION

L’incipit narrativo alla base di The Crew 2 ben si integra con la sua struttura di gioco, pur non brillando per originalità. Da semplici piloti in erba dovremo farci largo in una serie di gare, eventi e sfida all’interno di quattro specialità suddivise a loro volte in diverse discipline che variano le situazioni che affronteremo. L’obiettivo quindi è quello di far mangiare la polvere ai quattro campioni delle altrettante specialità, sbloccando quindi veicoli esclusivi e ricompense aggiuntive. Scenario delle nostre imprese gli Stati Uniti, ricreati in versione digitale per l’occasione. Tantissimi gli eventi che troveremo nel gioco finale: dalla classica corsa in cui tagliare per primi il traguardo al raggiungere un punto specifico della mappa in una corsa contro il tempo, passando per sessioni di volo acrobatico o gare di drift. Il tutto all’interno di una sorta di format televisivo che consente di guadagnare soldi per acquistare dei nuovi veicoli e ottenere nuovi follower con cui sbloccare sfide, mezzi o personalizzazioni varie. Questo aspetto in particolare permetterà ai giocatori di modificare sia l’estetica che le prestazioni del mezzo ma anche quella del nostro pilota virtuale. L’eredità del primo capitolo e relativi DLC ha portato in dote un sistema di loot che migliorerà le prestazioni dei nostri bolidi: sulla falsariga di quanto visto in altri titoli basati su questo sistema, ogni miglioria potrà essere di determinato livello di rarità e andrà ad aumentare le prestazioni del nostro veicolo.

Abbiamo così gareggiato in una decina di eventi, testando alcune tipologie che ben si sposano con la struttura di gioco. Oltre alle classiche gare, con automobili e veloci scafi, ci siamo cimentati anche nella disciplina Rally Raid, che prevedeva di partire da un punto A e arrivare a quello B entro un limite di tempo prestabilito, lasciandoci la possibilità di scegliere il percorso migliore per affrontare la sfida. Decisamente divertente anche Aerobatics, che spinge il giocatore a eseguire quante più acrobazie aeree possibili in modo da raggiungere un punteggio limiti e vincere la gara. Una decina di eventi che ci hanno dato un’anteprima di quello che troveremo nel gioco completo, affrontabili più volte anche a un livello di difficoltà maggiore. L’intelligenza artificiale si conferma discreta, con gare tutto sommato equilibrate e avversari capaci sia di commettere errori che involarsi verso il traguardo senza la minima sbavatura. Sparsi per gli States anche una serie di sfide come salti, ostacoli da superare e autovelox su cui far registrare la velocità massima. In attesa di provare anche le altre modalità non possiamo che ritenerci molto soddisfatti dal pacchetto di eventi messo a disposizione da Ubisoft.

CREW E LIVE TRACK

Un altro aspetto importante del racing game sviluppato dalla software house francese Ivory Tower è sicuramente l’infrastruttura online. Per esempio potremo sfidare amici e altri giocatori cercando di battere i record altrui e perché no, provare a entrare nelle prime posizioni delle classifiche mondiali. Creando una crew potremo invitare i nostri amici a farne parte e gareggiare insieme per avanzare velocemente nelle varie specialità, sbloccando nuovi contenuti più velocemente. Nel mondo di gioco è possibile incrociare anche altri giocatori, stesso discorso per i quattro quartieri generali, uno per ogni disciplina, dove sarà possibile incontrare giocatori umani. Ma il quartier generale permette di fare anche tanto altro, tra cui testare i veicoli prima di acquistarli: al giocatore viene dato un minuto per testare il mezzo a cui è interessato prima di ritornare alla sessione e decidere se acquistarlo o meno. Invece nel nostro spazio personale potremmo modificare e personalizzare non solo i nostri veicoli ma anche il nostro pilota, modificando il suo abbigliamento tra cui caschi, guanti e perfino divise da corsa.

La funzione LIVE Track permette poi di rivedere il nostro percorso e le attività svolte negli ultimi 10 minuti, con tanto di replay per rivivere i momenti più esaltanti delle nostre azioni. A questo si aggiunge anche un ricco editor dei contenuti video e fotografici. L’editor fotografico permette di scegliere tra una serie di filtri e impostazioni che grazie all’incredibile ambientazione ci hanno permesso di scattare foto incredibili. Non mancano poi i vari menu dove visualizzare le proprie statistiche, accedere direttamente agli eventi o dare uno sguardo all’enorme parco veicoli, suddivisi per marchio, che è possibile acquistare.

ROUTE 66

Data la natura open world del titolo è chiaro che il lavoro svolto sul comparto grafico sia dovuto scendere a compromessi ma il colpo d’occhio offerto in questa versione di prova è comunque di forte impatto. La qualità dei modelli poligonali dei veicoli è comunque notevole così come gli interni, ricreati abbastanza fedelmente anche se siamo rimasti delusi dalla completa assenza di dettagli dell’ambiente circostante guardando negli specchietti. Una nota stonata che speriamo venga risolta nella versione finale e che francamente non ci saremmo aspettati data la qualità generale del titolo. I danni, probabilmente per motivi di immagine, sono limitati a qualche graffio sulla carrozzeria e non influenzano le prestazioni dei veicoli.

Abbiamo testato The Crew 2 su PS4 Pro e siamo rimasti molto soddisfatti della resa visiva sulla console Sony; pur non avendo informazioni precise in merito, ipotizziamo che la risoluzione nella closed beta si attesti sui 1440p con un frame-rate superiore ai 30fps. Infatti non abbiamo notato nessun calo di fluidità durante la nostra prova, con situazioni di gioco sempre fluide e senza nessun bug degno di nota. Discrete anche le animazioni e la resa dei personaggi ad appannaggio dei veicoli, su cui si è riversata una maggiore cura dei dettagli. Convincenti anche gli effetti atmosferici e quelli grafici, corredati da un impianto di illuminazione che, pur senza HDR, è in grado di regalare degli incredibili scorci d’America.

Tra gara frenetiche e sessioni acrobatiche tra i cieli di New York, ci siamo concessi anche un lungo e piacevole viaggio percorrendo la leggendaria Route 66 da est a ovest. In sella alla nostra fidata Harley Davidson abbiamo attraversato gli Stati Uniti da New York a Los Angeles, riuscendo ad apprezzare la varietà di ambientazioni proposte da Ubisoft per questo secondo capitolo, una scelta davvero azzeccata a nostro avviso. Ma la bontà del level design non è limitata solo all’impressionante quantità di mezzi da guidare, pur con qualche limitazione è apprezzabile anche il modo in cui gli sviluppatori sono riusciti a ricreare alcune delle più importanti città americane. Peccato per qualche texture sotto tono e dettagli poco rifiniti come ad esempio alcune facciate di edifici e un pop up troppo marcato. Da rivedere anche la fisica dei veicoli che non ci ha convinto, specie durante le collisioni che, pur consapevoli di trovarci in una versione di prova, sembrano non seguire uno schema ben definito.

The Crew 2
GIUDIZIO
Quello messo a disposizione da Ubisoft in questa versione di prova è solo un assaggio di ciò che ci aspetta nel gioco finale che si preannuncia pieno zeppo di attività ed eventi da completare. Nemmeno a dirlo è la quantità, dai veicoli alle gare, diverse per tipologia tra l’altro, il punto di forza di The Crew 2. Il nuovo racing di Ivory Tower ha infatti tanto da offrire, con una buona qualità generale e un ottimo comparto tecnico che, però, deve fare i conti con qualche limitazione. A non convincere pienamente sono aspetti come la fisica dei veicoli, quelli terrestri in primis, non proprio delle migliori e alcuni aspetti del sistema di guida che andrebbero migliorati per regalare al titolo una maggiore profondità. Tirando le somme il racing di Ubisoft ci ha divertito nelle sue diverse sfaccettature e la scelta di una location come gli Stati Uniti non può che risultare quanto mai azzeccata. Qualche dubbio invece su aspetti poco rifiniti che minano un po' la qualità generale e potrebbero fare la differenza nella versione finale. Non ci resta che aspettare il prossimo 29 giugno per tornare a sfrecciare tra lo skyline di New York e goderci il sole di Miami.
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