Onrush – Provato in anteprima il nuovo racing di Codemasters

In seguito alla sorte controversa riservata dal destino allo sfortunato DriveClub, il team Evolution Studios è stato definitivamente chiuso da Sony nonostante il curriculum di tutto rispetto. Oltre al semi-simulativo racing appena citato ed esordito in esclusiva su PS4, la software house britannica viene ricordata anche per il rallistico WRC ma, soprattutto, per MotorStorm, che su PlayStation 3 è approdato con ben tre capitoli a sé stanti. L’acquisizione di buona parte di Evolution Studios da parte di Codemasters ha quindi sin da subito destato parecchio interesse, soprattutto per capire su quale tipologia di racing si sarebbe messo al lavoro il nuovo team, e con quali influenze a livello di gameplay.

Alla fine negli scorsi mesi i veli sono stati tolti, e finalmente Onrush è stato presentato al pubblico per quella che è la sua vera natura: un combat arcade racing fortemente influenzato dai lavori precedenti di Evolution Studios, ma anche da altre produzioni come ad esempio Burnout o il più recente Rocket League.

Onrush Anteprima 1

L’INTENSITÀ ALLA BASE DI TUTTO

Siamo stati invitati a Milano da Koch Media per assistere alla presentazione ufficiale italiana di Onrush, durante la quale era presente Paul Rustchynsky, game director del titolo nonché ex-sviluppatore di Evolution Studios con il quale abbiamo anche realizzato un’interessantissima intervista, che ci ha gentilmente presentato tutte le caratteristiche più interessanti della nuova produzione firmata Codemasters. Onrush si pone prima di tutto un unico, grande obiettivo: ogni sessione di gioco deve fare dell’intensità la sua grande forza, e non deve mai lasciare al giocatore momenti morti. Questo perché, come ci ha riferito lo stesso Paul, in Onrush non vince mai chi arriva primo, ma chi persegue gli obiettivi prefissati da ogni sessione di gioco. Ma quindi come funziona Onrush?

In pratica si tratta di un racing in cui non esiste un traguardo, e ciascuna gara continua in un circuito prestabilito fino a quando una delle due squadre in gioco non raggiunge per prima l’obiettivo dichiarato. Si tratta giocoforza di una produzione che punta tantissimo sulla componente multiplayer online, pur avendo comunque un single-player anche discretamente longevo a quanto dichiarato dagli sviluppatori, dove la collaborazione può essere senza dubbio un grande valore aggiunto per districarsi tra le insidie che riserva ogni corsa.

La chiave di questa tipologia di approccio è il cosiddetto Stampede System: tale feature consente al gruppo di giocatori di rimanere sempre “connessi” alla partita, eliminando di fatto qualunque fase di stanca; se rimanete indietro dopo un incidente venite immediatamente proiettati nel gruppo, ma allo stesso modo se procedete troppo di fretta seminando avversari e compagni venite subito ricatapultati in gioco, senza un attimo di pausa e con l’adrenalina sempre a mille. Di fatto, quindi, il gruppo di dodici avversari rimane sempre compatto nell’arco della partita, ed è facile immaginare la bolgia che si può generare nelle fasi più concitate.

Onrush Anteprima 2

SEMPLICE, MA NON FACILE

Durante la presentazione abbiamo dapprima provato un esaustivo tutorial, con il buon Paul Rustchynsky pronto a dare i consigli più appropriati, e poi ci siamo buttati in alcune sessioni multiplayer in locale sfidando i colleghi presenti alla presentazione. I controlli sono molto semplici: acceleratore, freno e un turbo, ovviamente a carica, più una sorta di super boost attivabile dopo aver accumulato una serie di punti in gara. Durante le sessioni di gioco la chiave, come dicevamo, è guidare lungo il percorso cercando di eliminare i giocatori della squadra avversaria, i quali si possono speronate con veri e propri takedown realizzabili per esempio a seguito di spettacolari salti. Oltre ai dodici giocatori in gara, sei per squadra, sono presenti dodici bot chiamati flodder, che girano per il circuito senza particolari propensioni ma che, se abbattuti, consentono di alimentare il proprio punteggio e di caricare i colpi speciali.

Se all’apparenza l’esperienza pare molto arcade e poco profonda, dopo alcune sessioni si capisce perfettamente come Onrush sia effettivamente facile da padroneggiare, ma tutt’altro che semplice una volta buttati nella mischia. La velocità di gioco è folle, gli ostacoli presenti sono tantissimi e il rischio di andare a sbattere oppure essere speronati o schiacciati è sempre dietro l’angolo. Si tratta di un sistema di controllo molto user-friendly, ma funzionale allo scopo, dove la difficoltà non è la guida in senso stretto ma la ricerca costante dell’obiettivo all’interno della mischia furibonda che si forma durante ogni corsa. Assume dunque grande importanza, come detto, la coordinazione con la propria squadra, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati da ciascuna sessione prima dei propri avversari. In questo senso sarà interessante verificare nel prodotto completo anche la bontà del comparto single-player, che per il momento abbiamo visto solo in piccola parte e che con ogni probabilità avrà un po’ meno mordente rispetto a quella multiplayer.

Onrush Anteprima 5

 

MOLTIPLICATORE DI VELOCITÀ

Onrush prevende quattro modalità di gioco distinte: Overdrive, Countdown, Switch e Lockdown, abbinate a otto classi di veicoli differenti, che comprendo futuristiche auto, ma anche moto e pesanti fuoristrada. È chiaro che ogni classe ha i suoi punti di forza ma anche quelli deboli, per cui una squadra equilibrata è quella composta dalla giusta vettura per ciascun ruolo. Ogni modalità prevede obiettivi differenti: per esempio in Overdrive è necessario semplicemente accumulare punti attraverso l’uso del turbo e l’eliminazione degli avversari; in Countdown sarà necessario principalmente guidare attraverso checkpoint come i classici racing anni ’90, mentre nella modalità Switch a ogni respawn sarete obbligati a cambiare la classe scelta a inizio gara. Infine, in Lockdown i due team devono occupare delle zone del circuito prestabilite, che cambiano dopo una manciata di secondi, ovviamente sempre in costante movimento.

La ricerca estenuante di moltiplicatori che garantiscono punti da spendere in turbo è alla base dell’esperienza di Onrush, e sinceramente dopo questa prova ci sentiamo molto ottimisti per il risultato finale, a patto ovviamente di gradire il genere di appartenenza.

Onrush Anteprima 4

GRAFICA AL SERVIZIO DELLA FLUIDITÀ

L’intera presentazione si è svolta su postazioni occupate da PS4 Pro collegate a monitor Full-HD, dunque non abbiamo testato le reali potenzialità delle console mid-gen, non avendo a disposizione schermi 4K, ma possiamo dire che sul versante tecnico Onrush si difende bene. Il target è fissato sui 60 frame per secondo, e dopo due ore di gioco non abbiamo avvertito alcun calo di fluidità; ciò vuol dire che il lavoro del team di sviluppo è stato molto attento a raggiungere un obiettivo molto importante per una produzione che basa tutto il sistema di gioco sulla frenesia e la velocità d’azione.

D’altro canto il colpo d’occhio generale non fa gridare al miracolo, e la mole poligonale dei veicoli e dei circuiti ci pare appena nella media dei prodotti odierni, ma sinceramente visto il dinamismo che offre il gameplay c’è davvero poco tempo per guardarsi intorno.

Onrush
PRIME IMPRESSIONI
Il nostro primo contatto con Onrush è stato soddisfacente: il combat arcade racing di Codemasters sembra ben rifinito e divertentissimo in ottica di partite multiplayer, ancor di più se è possibile organizzarsi con degli amici al fine di comporre una squadra affiatata in grado di comunicare. Rimane da verificare la componente single player, sulla quale per il momento abbiamo visto poco o nulla, mentre non abbiamo nessun dubbio sulla sua bontà tecnica in quanto in questa versione ancora non completa Onrush viaggia già a 60 frame per secondo solidissimi.Rimanete sulle nostre pagine per la recensione completa che arriverà sulle pagine di VGN.it in prossimità dell'esordio di Onrush fissata su PS4 e Xbox One dal prossimo 5 giugno e nella quale sviscereremo gli ultimi dubbi rimasti. Nel frattempo vi ricordiamo che il prossimo 17 maggio sarà disponibile una beta pubblica di Onrush, utile per saggiare le qualità della produzione prima del suo esordio ufficiale. Stay tuned!
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