Le Leggende di Tamriel - La Forchetta dell'Orripilazione

Le Leggende di Tamriel #20 – La Forchetta dell’Orripilazione

Con il lancio della nuova espansione, torniamo ad approfondire l'universo di The Elder Scrolls: Legends.

Con il lancio de Isola della Follia, la nuova espansione di The Elder Scrolls: Legends, ricomincia l’appuntamento con Le Leggende di Tamriel, la rubrica di VGN.it dedicata a storie e personaggi che hanno caratterizzato l’universo creato da Bethesda. Nell’episodio odierno, parleremo della Forchetta dell’Orripilazione, un potente e oscuro artefatto di proprietà di Shoegorath, meglio noto come il Principe Daedrico della Follia e protagonista dell’ultima espansione di Legends.

La Forchetta dell’Orripilazione è un artefatto maledetto creato dal principe Daedrico Sheogorath, a cui ama riferirsi in maniera affettuosamente con l’appellativo di Forky. In apparenza e in funzione, si tratta di una forchetta di ferro banale, ma in realtà si tratta di un artefatto imbevuto di un incantesimo che eccita e concentra la magia intorno a esso producendo effetti che possono essere realmente devastanti.

Ciò che piace di più a Sheogorath è la possibilità di prendere il controllo delle persone e usarle come armi, tramite un potente incantesimo noto come Colpo della Forchetta, il cui effetto primario è quello di bloccare prosciugare completamente la magicka dell’avversario fino a ucciderlo.

Come appariva la Forchetta in The Elder Scrolls V: Skyrim.

LA STORIA

Durante l’Era Meretica, Sheogorath fece una visita al Sacerdote del Drago Korthor a Vuldngrav, durante il periodo in cui a Skyrim si venerava il del Culto del Drago. Il Dio Folle durante questa visita smarrì misteriosamente la forchetta che finì tra le grinfie proprio di Korthor il quale, al momento della sua morte, si fece seppellire assieme a essa. Nell’anno 582 della Seconda Era, l’Arcimago Shalidor assieme al Senz’Anima recuperarono la Forchetta da Korthor durante una delle folli prove di Sheogorath.

Nell’anno 427 della Terza Era, la forchetta diventò possesso di Testa Grossa, un folle eremita Argoniano adoratore di Sheogorath che viveva in una piccola baracca su un’isola nella regione di Sheogorad, a Morrowind. Testa Grossa era ossessionato da forchette e lance, con cui aveva riempito la sua capanna. Sheogorath a questo punto ordinò al Nerevarine di uccidere un gigantesco Toro con la forchetta. Il Nerevarine così si rivolse a Testa Grossa il quale non si rifiutò di cedergli la Forchetta dell’Orripilazione, permettendogli così di portare a termine la missione e restituire la Forchetta al legittimo possessore: Sheogorath, guadagnando così il favore del principe.

Nell’anno 433 della Terza Era  Sheogorath fece ritorno alle Isole Shivering portando con sé la Forchetta. Le voci sul suo ritorno circalorono presto tra la popolazione, e Testa Grossa, venuto a conoscenza della cosa, entrò nelle Isole alla ricerca della Forchetta che, si narra, ascoltava il suo richiamo. L’Argoniano si stabilì a Bliss, dove aveva recuperato la maggior parte delle sue forchette della collezione, ma dietro la Forchetta dell’Orripilazione c’era molto di più. Tale oggetto era di grande importanza sia per gli Eretici che per i Fanatici, due fazioni religiose da tempo emarginate.

L’ultimo Sangue di Drago in possesso della Forchetta dell’Orripilazione.

Gli Eretici entrarono in possesso della Forchetta custodendola al campo di Longtooth, vicino alle Porte della Follia, sul versante Mania delle Isole. Tuttavia, notizie di questo avvicendamento raggiunsero gli Zeloti, che sferrarono dunque un attacco alla base Eretica. Da questo momento la Forchetta passò presumibilmente di mano in mano diverse volte, con gli Zeloti che la portarono al Campo Hardscrabble, la loro vicina base nel versante Dementia dell’Isola, la zona più buia e violenta delle Isole, rappresentanti il lato oscuro di Sheogorath.

Dopo numerosi passaggi di proprietario il Campione di Sheogorath riuscì a riprendere possesso della Forchetta e la restituì al Principe Daedrico della Follia.

Nell’anno 201 della Quarta Era, Sheogorath usò la forchetta per appuntare una nota su un barilotto di legno. Tale nota proponeva una prova di combattimento, offrendo il Bastone di Sheogorath, un potente artefatto daedico che conteneva il potere delle Isole Shivering, essenziale per poter essere proclamati il Re Folle e poter sedere sul Trono della Follia, a chiunque usando la forchetta, fosse riuscito ad uccidere due terribili mostri in un solo combattimento. L’ultimo Sangue di Drago accettò la sfida e uccise i mostri, recuperando dai loro cadaveri i componenti necessari per fabbricare il Bastone di Sheogorath.

ANALISI DELLA CARTA

Nella sua trasposizione in Legends, la Forchetta dell’Orripilazione non fa trasparire tutta l’importanza che gli viene data nella storia. All’apparenza sembra infatti un oggetto tutt’altro che utile. Un equipaggiamento a costo 3 che fornisce una penalità di 2 punti alla creatura equipaggiata, e che attiva il suo effetto solo dopo un’uccisione (un paradosso, considerato che va ridurre proprio l’attacco della creatura!), ma una volta che saremmo riusciti ad attivane l’effetto, la Forchetta ci permetterà di sacrificarla per pescare ben tre carte, rifornendo dunque la nostra mano nel momento del bisogno.

Una carta un po’ controversa dunque, che all’interno della community gode momentaneamente di un ottimo giudizio pur non trovando spazio in tantissimi deck, ma che sa sorprendere per la qualità e stabilità di quelli in cui compare, risultando spesso e volentieri una carta fondamentale nelle dinamiche di gioco.

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