Le Leggende di Tamriel #01 – La storia di Astrid

Benvenuti al primo appuntamento di questa nuova rubrica dedicata a The Elder Scrolls: Legends e alla storia dei suoi personaggi. Le Leggende di Tamriel vi immergerà in un meraviglioso viaggio attraverso il continente per farvi conoscere o approfondire ciò che già sapete sugli eroi e i luoghi di questo magico posto.

Ogni settimana verrà preso in esame un personaggio o un luogo di Tamriel, ne verranno narrate storia e vicende più importanti che hanno contribuito a renderlo celebre, e in ultimo verrà fatta un’analisi della carta che lo ritrae in The Elder Scrolls: Legends cercando di capire, tramite la ricostruzione della sua storia, il perché gli venga attribuito quel determinato potere.

Le Leggende di Tamriel vuole essere una rubrica per tutti, partendo dai giocatori e appassionati più esperti, per i quali queste informazioni saranno cose note, con lo scopo di raggiungere il giocatore disinteressato, che magari si è avvicinato a Legends solo perché un ottimo gioco di carte, e farlo immergere in quello che è un contesto molto più ampio e affascinante. Con l’appuntamento di oggi si apre un ciclo riguardante la Confraternita Oscura e il suo segreto mondo, in particolare partendo dal suo capo: Astrid.

Le Leggende di Tamriel - Astrid

LA STORIA

Personaggio controverso, perennemente al limite di quella sottile linea che separa il bene dal male, Astrid è il capo della Confraternita Oscura, gilda di assassini che opera nell’ombra, compiendo delitti su commissione, venerando Sithis e la Madre Notte. Astrid entra a far parte di questa letale organizzazione da giovane, dopo aver tanto girovagato ed essere stata iniziata all’omicidio a causa di uno zio dalle “troppe attenzioni verso di lei”. Sarà questo primo omicidio a farle provare un grande piacere, del quale non riuscirà più a fare a meno.

Un tempo uno dei gruppi più temuti e potenti di tutto il continente, con santuari sparsi praticamente ovunque, la Confraternita basa il suo credo sulle cosiddette Cinque Dottrine:

  • Mai disonorare la Madre Notte;
  • Mai tradire la Confraternita Oscura o rivelarne i segreti;
  • Mai rifiutarsi di eseguire un ordine impartito da un superiore;
  • Mai rubare oggetti di proprietà di un fratello oscuro o di una sorella oscura;
  • Mai uccidere un fratello oscuro o una sorella oscura.

Fu proprio Astrid, per giunta moglie di uno dei membri della gilda stessa, Arnbjorn, a decidere di abbandonare la tradizione troppo gerarchica e dittatoriale della Confraternita, in favore di una visione più unita e familiare della stessa, nella quale la struttura gerarchica e militaresca la sciava il posto a una idea di unità più basata sui legami di sangue. Sotto il suo comando i dettami delle Cinque Dottrine, la loro durezza e le loro forti restrizioni, vennero quasi abbandonati, provocando non pochi malcontenti verso alcuni dei membri interni, primo fra tutti il folle Cicero, il quale vide in tutto ciò un imperdonabile tradimento nei confronti della Madre Notte, alla quale era fedele oltre i limiti del razionale.

A causa del suo operato la Confraternita aveva molti nemici nel continente. Dopo l’attacco a sorpresa da parte del Penitus Oculatus, in cui la gilda venne annientata, la stessa Astrid si rese conto del suo grave errore, e di quanto l’abbandono delle Cinque Dottrine avesse allontanato tutti i membri dal percorso che per tanti anni li aveva protetti.

Le cinque Dottrine hanno guidato la Confraternita per secoli, sono stata una folle a oppormi a essi“, saranno le sue ultime parole invocanti perdono verso la Madre Notte e il Sangue di drago prima di morire.

ANALISI DELLA CARTA

in The Elder Scrolls: Legends, Astrid viene rappresentata tramite ciò che gli riesce meglio: uccidere. Essa è infatti dotati dell’abilità tocco letale, in grado di uccidere ogni altro personaggio, indipendentemente dalle statistiche. Inoltre Astrid ha un potere passivo anche su tutte le altre creature dotate di tocco letale. Infatti, ogni qualvolta una creatura dotata di tale abilità riuscirà a uccidere un nemico ci permetterà di pescare un contratto rispettato, una carta che a costo zero ci regala un punto di magicka da spendere nel turno in corso. Dunque per queste sue caratteristiche Astrid è la carta perfetta da inserire in un mazzo Arciere dove, assieme a carte come Unstoppable Rage, diventa una vera e propria arma letale. Tuttavia anche un mazzo Scout non disdegna il suo utilizzo, magari insieme a creature come Doomerag Vampire, capaci di valorizzare al massimo il suo potere passivo.

Purtroppo, però, le sue statistiche piuttosto minimali rendono Astrid un fin troppo facile bersaglio per carte come Grisly Gourmet e Crushing Blow. Per usare il nostro capo della Confraternita è necessario trovare l’attimo giusto, magari aspettando il sesto o settimo turno in cui gran parte delle minacce sopra elencate sono state già sventate e, d’altra parte, quando noi stessi siamo in grado di offrirgli un’adeguata protezione dalle creature nemiche.

L’appuntamento con Le Leggende di Tamriel è fissato alla prossima settimana, fateci sapere quale personaggio del gioco vi piacerebbe vedere come soggetto del prossimo episodio!