The Geek è la rubrica mensile di VGN dedicata a periferiche, accessori e qualsiasi gadget inerente al mondo dei videogiochi. Ogni mese troverete recensioni, approfondimenti e test su tutte le più interessanti novità del momento sul versante hardware.

Sin dalla presentazione ufficiale del nuovo Xbox One Elite Controller, ho atteso con ansia il debutto sul mercato dell’ultima evoluzione del pad Xbox concepita da Microsoft. Nel corso dell’ultimo decennio, la casa di Redmond ha avuto il merito di creare uno standard in termini di ergonomia, precisione e affidabilità, tanto da essere scopiazzata un po’ da tutti i produttori hardware, siano quelli di terze parti o i più diretti rivali, come Sony. L’azienda giapponese, infatti, ha preso in prestito da Microsoft molte idee per migliorare il suo DualShock per PS4: dai nuovi trigger finalmente adatti a giochi di guida e sparatutto, alla coppia di levette analogiche concave che, dopo tre generazioni di stick convessi, offrono ora un grip ideale.

Con l’Elite Controller, Microsoft ha voluto spingersi ben oltre, creando un pad espressamente votato ai giocatori più esigenti e capace di offrire una vasta gamma di personalizzazioni sia in ambito hardware che software (con la possibilità di mappare a piacimento i tasti, modificare la sensibilità dei grilletti e gestire persino l’intensità della vibrazione). Il tutto a fronte di un prezzo sicuramente importante, ben 150 euro, ma in linea con quello di altri controller professionali, come quelli realizzati da Scuf Gaming. Il nuovo pad, vale la pena ricordarlo, è supportato nativamente da Xbox One e Windows (a partire da Windows 7 fino al più recente Windows 10), diventando dunque un nuovo punto di riferimento anche per quei giocatori PC alla ricerca di un controller preciso e senza compromessi.

UNBOXING

Al debutto europeo, il nuovo Xbox One Elite Controller è disponibile esclusivamente in colorazione nera, con la scocca principale realizzata in una plastica dalla finitura opaca e particolari evidenziati in argento satinato, una scelta elegante ma allo stesso tempo estremamente accattivante. Nonostante l’uso di plastica, il controller risulta robusto e sufficientemente pesante per assicurare durata e resistenza anche con un utilizzo più esasperato. Nella parte posteriore, la casa di Redmond prende spunto da Sony e alterna l’uso di plastica a una gomma ruvida che offre un grip decisamente maggiore. Il tutto è racchiuso all’interno di una custodia rigida nera, che permette di conservare il pad in tutta sicurezza, con la possibilità di alloggiare tutti gli accessori in dotazione e portarli con sé nelle proprie sessioni di gioco fuori dall’ambito casalingo.

Accessori realizzati in metallo, che consistono principalmente in tre coppie di stick analogici: la prima è quella standard già vista sul controller di Xbox One; la seconda, più alta, permette di avere un controllo migliorato e un angolo di rotazione differente, aspetto che può risultare ideale in giochi sportivi e determinati sparatutto; la terza, infine, è caratterizzata da un top convesso, come nei vecchi DualShock. Personalmente non sono un grande fan di questo genere di stick, in quanto il grip offerto dalle levette convesse è decisamente inferiore rispetto a degli stick concavi. Oltre al nuovo D-Pad ottagonale, che sopperisce a una delle più gravi mancanze del controller (un D-Pad adatto a generi come i picchiaduro), per i fan della tradizione Xbox è disponibile anche la classica croce direzionale. Infine, la vera particolarità del nuovo Xbox One Elite Controller è l’introduzione dei paddle, ovvero quattro tasti posizionati al di sotto del controller, da utilizzare con le dita solitamente impegnate a mantenere salda la presa senza tuttavia perdere mai il grip. Questi tasti possono essere configurati a piacimento tramite la nuova App per personalizzare i controlli, adattandosi così alle proprie esigenze. Volete fare una partita a Forza Motorsport 6 e usare il cambio manuale? No problem, basta assegnare ai paddle il cambio marcia giù/su e il gioco è fatto. Il vostro stile di guida risentirà positivamente di questo piccolo (ma sostanziale!) cambiamento.

METTI LO STICK, TOGLI LO STICK

La customizzazione del controller professionale di Microsoft è così avanzata da permettere all’utente di gestire a piacimento praticamente qualsiasi cosa. Cambiare accessori è tanto semplice quanto veloce: basta un minimo di forza per sollevare gli stick o la croce direzionale, che possono essere sostituiti in un istante grazie ai componenti magnetici che caratterizzano il nuovo Xbox One Elite Controller. Allo stesso modo, i paddle possono essere rimossi, scambiati o addirittura invertiti in un attimo, il tutto all’insegna della massima praticità. Alle modifiche e personalizzazioni visibili si uniscono quelle “nascoste”, grazie a un ottimo software gratuito scaricabile da Xbox Store, che permette di creare uno slot personalizzato dove memorizzare ben due configurazioni differenti, richiamabili istantaneamente tramite l’apposito switch presente sotto al tasto Xbox. Ogni configurazione sarà salvata all’interno del controller, e non sul disco rigido della console: potrete realizzare con calma e cura nei minimi particolari la configurazione adatta al vostro stile di gioco, per poi partecipare a tornei e competizioni ed essere subito pronti all’azione, semplicemente collegando l’Elite Controller a una qualsiasi Xbox One. È possibile salvare diverse configurazioni nel controller, o scaricare da Xbox Live setup già pronti, dedicati ai giochi più famosi disponibili sulla console Microsoft, come Forza Motorsport 6 o Halo 5: Guardians.

Per gli utenti più esigenti, è possibile gestire la sensibilità e la curva di dinamica delle levette analogiche (impostando manualmente valori minimi e massimi), la quantità di vibrazione complessiva del pad e quella dei singoli grilletti, invertire la posizione dei tasti e assegnare fino a quattordici funzioni ai tasti principali ABXY. Sfortunatamente, è impossibile assegnare a un singolo tasto delle combo basate su azioni più complesse, aspetto che avrebbe reso probabilmente sbilanciata la competizione fra chi usa un pad normale e un Elite Controller. Non è da escludere che in futuro Microsoft possa sbloccare successivamente questa opzione, magari tramite aggiornamento software. Limitazione a parte, le possibilità di personalizzazione del controller sono pressoché infinite: l’app permette di intervenire su parametri a prima vista complessi in modo estremamente chiaro e immediato, offrendo anche a utenti meno esperti la possibilità di personalizzare il controller a piacimento senza impazzire con numeri e valori incomprensibili.

IL GRILLETTO MAGICO

Una delle particolarità più interessanti (ma forse meno evidenti) del nuovo Xbox One Elite Controller è la possibilità di cambiare la modalità d’uso dei due grilletti con un semplice interruttore, che dimezza la corsa necessaria per attivare il trigger, rendendo così decisamente più rapido il movimento. Basta bloccare il grilletto dall’interruttore posto vicino ai paddle per ridurre la corsa, mentre è sufficiente spostare l’interruttore di nuovo verso l’alto per ripristinare il movimento standard e la corsa completa. Ogni grilletto, ovviamente, ha il proprio blocco indipendente, con la possibilità di gestire una dinamica diversa, valori minimi e massimi differenti, e persino una vibrazione di intensità superiore o inferiore per ciascun grilletto. Le possibilità offerte dall’accoppiata hardware/software sono notevoli, e sta alla pazienza dell’utente trovare la configurazione ideale per ogni singolo gioco e situazione. Fortunatamente, il software è piuttosto celere nel salvare anche le modifiche più complesse, per cui il processo di personalizzazione non risulta mai tedioso.

Xbox One Elite Controller include anche un connettore jack da 3.5mm per collegare il proprio headset stereo senza alcun adattatore, pur essendo compatibile con tutti gli accessori finora rilasciati su Xbox One, come il chatpad, l’headset originale e il vecchio adattatore per cuffie. All’interno della confezione è incluso un cavo USB da 2.7 metri, rivestito con un tessuto rigido che previene l’usura e gli impedisce di prendere forme capaci di logorare la guaina interna. Ancora una volta, Microsoft sceglie di non includere una batteria ricaricabile all’interno del suo controller, una scelta che per alcuni potrebbe risultare discutibile, ma a mio avviso intelligente. Non sempre avere una batteria integrata è un pregio, basti pensare al DualShock 4 di Sony e alla durata irrisoria del pad dopo pochissime ore di gioco. È sufficiente associare il kit Play & Charge o un paio di buone batterie ricaricabili per godere del nuovo Xbox One Elite Controller senza patemi. Quando tutto manca, è sufficiente collegare il cavo in dotazione alla console per continuare a giocare senza la minima interruzione.

PREGI E DIFETTI

La scelta di Microsoft di non includere batterie integrate è dettata principalmente da un motivo: la difficoltà nel trovare il giusto equilibrio fra durata e peso del controller. La casa di Redmond ha già stravolto la struttura interna del suo pad inserendo nuovi motori di vibrazione e grilletti a impulsi, una struttura degli stick in metallo che gli garantisce una maggiore reattività alle sollecitazioni dell’utente, e materiali differenti che rendono il controller più massiccio, pur essendo in realtà leggermente più compatto e aggraziato in termini di dimensioni generali rispetto al modello standard. Con tutti questi extra, era prevedibile che l’Elite Controller risultasse più pesante rispetto alla versione standard, e in effetti con tutti gli accessori montati e un paio di batterie AA, il pad arriva a pesare circa 350 grammi. L’introduzione di una batteria al litio con una capacità adatta a un uso professionale avrebbe probabilmente reso troppo pesante il controller, se si considera che il Kit Play & Charge, nonostante una batteria da 1400mAh, offre in media 6-7 ore di autonomia con una carica completa. L’autonomia, sensibilmente ridotta rispetto al modello standard del controller Xbox One, è ampiamente giustificata dalla vibrazione offerta dal nuovo Xbox One Elite Controller, letteralmente raddoppiata in intensità rispetto al passato. Appare dunque scontato che un controller capace all’occorrenza di trasformarsi in un massaggiatore personale (a costo zero!) consumi una quantità di energia superiore rispetto ai motori integrati nel modello standard.

Due D-Pad differenti, tre coppie di stick analogici e quattro paddle posteriori permettono di personalizzare totalmente l'approccio al controller.

Due D-Pad differenti, tre coppie di stick analogici e quattro paddle posteriori permettono di personalizzare totalmente l’approccio al controller.

È davvero difficile trovare un altro singolo difetto contro cui puntare il dito quando si tratta di considerare l’Elite Controller di Microsoft per Xbox One e PC. L’azienda americana ha ancora una volta dimostrato la sua capacità nel progettare e realizzare hardware di qualità, solido, robusto e capace di sopportare anche le sollecitazioni più estreme senza essere scalfito minimamente. La risposta dei controlli è perfetta, sopratutto per quanto riguarda i nuovi stick analogici che, grazie al corpo in metallo, ritornano in posizione in modo repentino assicurando un feeling completamente diverso. Nonostante i dubbi iniziali, la tecnologia che gestisce gli elementi mobili, come paddle, D-Pad e levette, è più solida che mai: grazie ai magneti, è semplice e immediato sostituire un componente al volo, ma è praticamente impossibile che questo si stacchi improvvisamente e (sopratutto) involontariamente mentre si gioca. Il lavoro realizzato da Microsoft è eccellente, impreziosito notevolmente da un’applicazione perfetta con cui gestire ogni singolo parametro in totale libertà. C’è spazio per ulteriori miglioramenti: feature come una serie di comandi associati a un singolo pulsante sono facilmente applicabili successivamente tramite aggiornamento software, e non dubitiamo che la casa di Redmond cercherà qualche soluzione alternativa per aumentare l’efficienza del controller senza rinunciare all’incredibile vibrazione, capace di immergerci nel clima di gioco come nessun altro pad finora.

GIUDIZIO

Microsoft dimostra ancora una volta di saper realizzare prodotti hardware eccellenti: il nuovo Xbox One Elite Controller vale decisamente i 150 euro del biglietto e offre totale libertà di personalizzazione, nonché un’esperienza di gioco incredibilmente coinvolgente, precisa e adatta agli utenti più esigenti.