WRC 8

Dopo due anni di pausa KT Racing scalda i motori con un nuovo episodio del racing game dedicato al campionato mondiale di rally.

Per quanto lontano dai riflettori della Formula 1, in ambito videoludico il rally vanta una tradizione rispettabile e che risale alla fine degli anni ’80, con il genere che si è evoluto fino a offrire esperienze di gioco sempre più realistiche e simulative. Sono numerose le iterazioni che si sono avvicendate nel tempo e tra le pretendenti al titolo di miglior gioco di rally si è poi inserita anche la serie WRC, gioco ufficiale del World Rally Championship, che ha visto alternarsi in questi anni differenti studi di sviluppo che di motori se ne intendono, dai ragazzi di Evolution Studios fino a Kylotonn Racing, team francese che a sua volta ha acquisito la licenza da Milestone.

Dal 2015 la serie è andata in crescendo in termini qualitativi ma senza mai convincere del tutto, obiettivo che si pone dunque questo capitolo nel tentare di alzare l’asticella e puntando su una modalità carriera ingrandita nella componente gestionale e che vede inoltre l’introduzione del meteo dinamico. Sarà bastato alla software house per rendere questo nuovo episodio godibile sia per gli appassionati del genere che ai neofiti? Scopritelo nella nostra recensione di WRC 8, il racing game a tema rallistico disponibile dal 5 settembre su PC, PS4 e Xbox One, con la versione per Nintendo Switch che arriverà invece il 31 ottobre. 

WRC 8
Il sistema di guida di WRC 8 è perfettamente bilanciato tra un’esperienza arcade e quella simulativa.

SIMULAZIONE O ARCADE?  

WRC 8 rientra nel gruppo di quei racing game definiti “simcade”, dunque un misto tra la simulazione pura e le corse arcade che indica un tipo di gameplay caratterizzato sia da elementi simulativi che da un approccio più soft e non precluso a tutti. Chiunque abbia la minima conoscenza di questa disciplina sa bene quanto il rally sia contraddistinto da uno stile di guida tecnico tra frenate al momento giusto, accelerazioni costanti e derapate calcolate al millimetro, dove il minimo errore può essere decisivo. Nel tentare di riprodurre in maniera più realistica possibile il feeling alla guida delle vetture, il team di sviluppo ha puntato nuovamente su un modello ibrido dove con un po’ di impegno si riescono a ottenere buoni risultati, a patto di entrare nella mentalità giusta. Quella di WRC 8 è comunque un’esperienza totalmente scalabile e personalizzabile a seconda delle esigenze, non marcatamente simulativa, anzi, ma capace comunque di punire al minimo errore.

A controbilanciare questo aspetto troviamo un gran numero di parametri su cui agire per regolare la messa a punto delle vetture in ogni componente, che sicuramente farà felici gli utenti più esperti e smaliziati, mentre con l’uso del volante poi il tasso di coinvolgimento aumenta esponenzialmente tra relativi settaggi con cui smanettare e godendo appieno del force feedback nei modelli compatibili. Possiamo parlare di un sistema di guida permissivo in alcuni frangenti che si sposa con elementi secondari simulativi, senza mai schierarsi del tutto da una parte o dall’altra. Chi magari si sarebbe aspettato una sterzata con forza verso un approccio paragonabile a quello del rivale Dirt Rally 2.0 rimarrà deluso, e al momento Kylotonn non sembra intenzionata a rivedere la sua strategia in merito.

SULLE ORME DI LOEB E OGIER 

È dal 2004 che il titolo WRC parla indistintamente francese, con Loeb che ha abdicato in favore di Ogier, due piloti che hanno praticamente cannibalizzato le ultime quattordici edizioni del World Rally Championship. Grazie a una rinnovata modalità Carriera, si potranno seguire le orme di queste due leggende del motorsport scegliendo se partire dalla categoria Junior WRC o da una più competitiva WRC2, completando il percorso per arrivare nel rally che conta. Ci pensa il tutorial a inserire progressivamente i giocatori in questa stratificata modalità, tra differenti membri dello staff da ingaggiare, punti XP da spendere per migliorare i quattro rami abilità che conferiscono vantaggi importanti e visualizzare statistiche più o meno elaborate dei vari rally a cui si è preso parte.

Tra un tappa e l’altra il calendario potrà essere gestito inserendo allenamenti con cui salire di livello, prove speciali per guadagnare denaro o migliorare il rapporto con la casa costruttrice, tra gare storiche e quelle in condizioni estreme oppure permettere al team di risposarsi. Non sarà certamente una rivoluzione per il genere ma ciò appare un potenziamento di tutta la parte gestionale rispetto al precedente capitolo, che aggiunge una buona dose di strategia, da non sottovalutare se si vuole puntare a vincere il titolo WRC e interrompere l’egemonia francese, o continuarla se siete nati sotto la Tour Eiffel

Se alla carriera di piloti virtuali preferite semplicemente gareggiare su asfalto e sterrato, sappiate che è possibile cimentarsi nel campionato affrontando le varie tappe della competizione in successione o prendere parte a eventi singoli impostando a piacimento tutta una serie di parametri. Trattandosi del videogioco ufficiale del campionato WRC ritroviamo tutte le vetture, i piloti e i tracciati della stagione in corso, per un numero di contenuti decisamente alto. Il parco auto è ben rifornito, attingendo dalle tre categorie di riferimento, ed è stato impreziosito dal ritorno di automobili storiche che hanno segnato un’epoca come la Lancia Fulvia HF o la Lancia Stratos, con altre che saranno aggiunte nei prossimi mesi. Non poteva mancare ovviamente il multiplayer online, con tanto di sfide in ambito eSports, e relative classifiche mondiali, mentre se volete far mangiare la polvere a un amico allora potrete sfidarlo in modalità splitscreen.

CHE TEMPO CHE FA 

Come di consueto la scelta degli pneumatici da montare mantiene comunque una sua rilevanza sulla stabilità del veicolo, ma è con l’aggiunta del meteo dinamico che le gare potranno prendere una piega diversa, non più solo da un punto di vista estetico. In gare dove persino un centesimo guadagnato o perso a causa dell’aderenza dell’auto può fare la differenza, questa aggiunta è sicuramente un fattore importante. Passare da un cielo coperto a una tempesta complicherà e non poco le cose, con una visibilità ridotta e il manto stradale o quello sterrato che costringeranno a un ulteriore sforzo per evitare di finire in testacoda o essere rallentati da una pozza d’acqua. Col sistema meteo dinamico il rischio di commettere errori potenzialmente fatali aumenta considerevolmente, rendendo più avvincenti le sfide cronometrate.

Proprio sulla resa delle superfici il team Kylotonn Racing ha svolto un discreto lavoro di diversificazione e basta gareggiare su piste innevate, asfalti resi scivolosi dalla pioggia e sterrati polverosi per rendersi conto di una mutata manovrabilità dell’auto, che varia ulteriormente a seconda della categoria di appartenenza. Anche senza pioggia e tempeste di neve sono diversi gli ostacoli che metteranno alla prova l’abilità dei piloti virtuali, come dossi e salti da non prendere sottogamba o anche veicoli di altri piloti in avaria che potranno comparire ai bordi del tracciato.

Con rinnovato disappunto ci siamo imbattuti in una fisica delle auto che desta ancora qualche perplessità, dove ci è capitato di eseguire delle perfette piroette in aria e vedere il nostro veicolo atterrare sull’asfalto in maniera impeccabile al pari di un’acrobata circense, quando ci saremmo invece aspettati un tonfo meno spettacolare e più veritiero. È un difetto che continua a persistere nella serie, anche se le auto sembrano rispondere molto meglio agli impatti con gli elementi del tracciato come rocce e ostacoli vari; insomma, si sono registrati discreti passi in avanti ma c’è ancora da lavorare.     

WRC 8
I modelli delle vetture sono beni realizzati, non aspettatevi però una cura maniacale per il dettaglio.

SOTTO IL COFANO 

La resa visiva delle vetture da parte degli sviluppatori è apprezzabile, sebbene sia distante dalla cura maniacale vista in altre produzioni come Forza Horizon 4, e lo stesso si può dire dei vari tracciati che ricreano molto bene la struttura delle controparti reali, in alcuni casi dando vita a colpi d’occhio davvero suggestivi. Nulla da eccepire anche sull’atmosfera generale e i segni tangibili lasciati da fango e polvere sulla carrozzeria, con eventuali ammaccature derivate da urti contro ostacoli che possono poi valere problemi al motore, sospensioni e altre parti meccaniche se si è scelto di attivare i danni e quanto questi incideranno durante le gare a cui prenderemo parte. Particolarmente stabile il frame-rate che anche su PS4 Pro è bloccato ai 30fps, quando ce ne saremmo aspettati il doppio, ma probabilmente sarebbero stati difficili da gestire considerando l’aggiunta del meteo dinamico.

Rivedere la propria performance dopo una tappa vinta sfruttando il nuovo sistema di replay televisivo regala sempre emozioni, ma mette in risalto un comparto tecnico che è sicuramente migliorato (anche se non privo di imperfezioni piuttosto grossolane). Non a caso, la parte meno riuscita del comparto grafico resta quella degli elementi di contorno sullo sfondo, dove non basta la bellezza dei panorami che circondano i piloti a mettere in secondo piano gruppi di tifosi resi in maniera poco dettagliata, o un effetto di pop-up con texture secondarie che appaiono man mano che si procede lungo il tracciato.  

Sotto il cofano dunque il KT Engine romba in maniera piuttosto soddisfacente e grosso modo si può dire della resa audio dei motori e del tifo estasiato al nostro passaggio. L’immancabile voce del navigatore, migliorata e ancora piuttosto loquace, ci guiderà attraverso saliscendi, curve strette e avvisi di pericolo, anche se in qualche occasione avremmo volentieri lasciato a piedi il nostro coopilota dopo un paio indicazioni rivelatesi fuorvianti, poco precise o comunciate non in maniera tempestiva.

GIUDIZIO
Nel giro di due anni la serie WRC ha compiuto un deciso passo in avanti che setta lo standard da cui ripartire per le prossime apparizioni videoludiche del videogioco ufficiale del campionato mondiale di rally. Miglioramenti che hanno coinvolto tutte le sfere e che trovano il punto più alto nella modalità carriera, con inserimenti importanti come il meteo dinamico, avendo memoria anche dei numerosi contenuti presenti in questa edizione. Purtroppo la fisica dei veicoli, seppur migliorata, continua a non convincere appieno e si segnalano difetti più o meno secondari riguardanti il comparto tecnico. WRC 8 diverte e tiene costantemente impegnati i giocatori anche con un modello di guida ibrido che un po’ limita le potenziali ambizioni da simulatore a cui la serie potrebbe ambire, sfruttando appieno la licenza ufficiale della competizione.
GRAFICA7.7
SONORO7.5
LONGEVITÀ8.6
GAMEPLAY7.5
PRO
La nuova modalità Carriera offre un'ottima longevità
Il meteo dinamico aggiunge mordente alle gare
Sistema di guida godibile e impegnativo...
CONTRO
...ma ancora lontano dall'essere simulativo
Qualche elemento grafico sottotono
Fisica dei veicoli ancora imperfetta
7.8
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