Ori and the Will of the Wisps provato in anteprima all’E3 2018

In questa generazione, Microsoft ha un po’ pagato l’assenza di nuovi brand che trainassero le vendite della sua Xbox One, creando poche esclusive di rilievo e ancor meno franchise inediti degni di nota. Fortunatamente, però, la casa di Redmond ha scovato un team talentuoso come Moon Studios, che qualche anno fa ha dato vita a uno straordinario platform come Ori and the Blind Forest, che ha letteralmente stregato i fan Xbox grazie a uno stile fiabesco e un gameplay letteralmente intrigante.

Potrete dunque immaginare l’attesa nei confronti di Ori and the Will of the Wisps, sequel che abbraccia una concezione più simile al genere metroidvaniamostrato nuovamente all’E3 2018 la scorsa settimana e che siamo stati in grado di provare all’Xbox Showcase, evento organizzato da Microsoft a Los Angeles per permettere alla stampa di provare le novità in arrivo nei prossimi mesi, tra cui anche Forza Horizon 4. Armati di Xbox One X, ci siamo avventurati nel mondo di Ori and the Will of the Wisps registrando un video gameplay in Ultra-HD 4K e 60fps, che trovate di seguito.

IL RITORNO DI ORI

Dopo gli eventi del primo episodio, Ori si ritrova ad affrontare una nuova, misteriosa minaccia in compagnia del piccolo gufo schiusosi dall’uovo visto nel finale del primo episodio. Per difendersi durante la nuova avventura, il nostro piccolo protagonista potrà sfruttare tutta una serie di nuovi attacchi e abilità che gli consentiranno infatti di avere la meglio dei nemici con facilità, tra cui la Spirit Sword (utilizzabile con X) permette di colpire i nemici con dei fendenti rapidi ma potenti, mentre con lo Spirit Arc (tasto B) si potranno colpire i nemici dalla distanza con una sorta di arco. Infine, il martello Spirit Smash (tasto Y) infliggerà colpi pesanti dall’alto impatto. Potrete ovviamente combinare gli attacchi per risultati ancora più efficaci, e possiamo confermare che dopo la prova con mano siamo rimasti piacevolmente colpiti dal nuovo sistema di combattimento.

Al fine di muoversi al meglio nello scenario e superare gli enigmi ambientali studiati da Moon Studios, Ori potrà utilizzare il dorsale sinistro per agganciarsi a speciali appigli, a cui potrete restare appesi per tutto il tempo che vi necessiterà per pianificare la mossa successiva. Questa sorta di rampino sarà particolarmente utile anche per la raccolta di Spirit Light, che una volta accumulata potrà essere tramutata in frammenti (chiamati, appunto, Spirit Shard) con cui acquisire nuove mosse o speciali mappe dai personaggi secondari che incontrerete.

Assorbendo la fonte di luce che troverete negli scenari, potrete inoltre apprendere abilità come quella intravista nel video, nota come Burrow, che permette di premere RB per muoversi all’interno della zone di sabbia e premere nuovamente lo stesso tasto per un boost della velocità, azione quest’ultima particolarmente utile per proiettarsi all’esterno e spiccare il volo verso l’alto.

In alcuni casi, per sfuggire a pavimenti instabili e sabbie mobili vi toccherà effettuare una sorta di schivata, che imprimendo una direzione con lo stick sinistro insieme al dorsale RB vi farà rotolare verso il punto indicato. La stessa mossa potrà essere utilizzata ovviamente in aria per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili con un normale salto.

Ori and the Will of the Wisps

POESIA IN MOVIMENTO

A livello tecnico, la demo provata a Los Angeles ci ha permesso di confermare (se ancora ce ne fosse bisogno) il talento di Moon Studios, capace di creare scenari da cartolina, fiabeschi e ricchi di carattere, nello splendore del 4K e con un frame-rate stabile sui 60fps. Il mondo di Ori and the Will of the Wisps alterna ambientazioni cupe a cornici estremamente colorate, con effetti particellari e piccoli oggetti che si muovono costantemente sullo sfondo mentre il piccolo protagonista ci delizia in un tripudio di salti e piroette.

Insomma, a livello di carattere il sequel di Ori and the Blind Forest sembra non aver nulla da invidiare al proprio predecessore, e intende seguire sul medesimo filone lanciato qualche anno fa dal piccolo team. Una squadra che, lo ricordiamo, è composta da gente sparsa in ogni parte del mondo e che è stata capace di confezionare una favola commovente e intrigante. Se le premesse sono queste, non dubitiamo assolutamente che Ori and the Will of the Wisps possa aprire il 2019 di Xbox One nel migliore dei modi.