Battlefield V: il ritorno alle origini di DICE tra innovazione e licenze poetiche

Un piccolo balzo storico quello compiuto da DICE, che per il nuovo capitolo della sua saga sparatutto abbandona gli scenari della Grande Guerra per approdare nel ben più famoso secondo conflitto mondiale. A detta degli stessi sviluppatori, si tratta di un ritorno alle origini: così è stato presentato Battlefield V durante il reveal che ha fatto chiarezza sulle tantissime novità che il prossimo capitolo della saga prodotta da EA proporrà al lancio. Un ritorno al passato carico però di novità e cambi di rotta sorprendenti per il colosso americano, non troppo amato per la politica commerciale (ormai in fase d’abbandono) presente nelle sue ultime produzioni.

Dopo quasi sedici anni si riprende a battagliare nel contesto storico della Seconda Guerra Mondiale, certamente una delle ambientazioni storiche più riprese dagli sparatutto nel corso degli anni. La nuova produzione di DICE si preannuncia imponente, carica di contenuti e contraddistinta dalla solita qualità tecnica e artistica a cui stiamo stati abituati negli ultimi anni. Noi di VGN.it abbiamo seguito per voi il reveal ufficiale del nuovo Battlefield e ve ne parliamo nella nostra anteprima dedicata a uno dei titoli più attesi dell’autunno, in arrivo il 19 ottobre su PC, PS4 e Xbox One (la cui versione è stata scelta per il marketing ufficiale) in varie edizioni, tra cui la Deluxe Edition che permetterà agli acquirenti di accedere al gioco con tre giorni di anticipo.

BACK TO WWII

La scelta di ambientare il nuovo Battlefield durante la Seconda Guerra Mondiale rappresenta un vero ritorno alle origini, come dichiarato da Lars Gustavsson, creative director di DICE. Una chiusura di un cerchio che per la prima volta fu tracciato proprio con la trasposizione del conflitto in Battlefield 1942, capostipite che nel lontano 2002 diede vita alla saga. Un piccolo passo in avanti dopo aver solcato i campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale di Battlefield 1, da cui ritornano le War Stories, ma con un focus diverso dagli eventi più caratteristici e iconici del secondo conflitto mondiale. Questa volta la software house svedese vuole raccontarci storie di guerra diverse, lontane dall’immaginario collettivo ma non per questo meno interessanti e drammatiche. Non ci saranno dunque Normandia, Pearl Harbor o Stalingrado, bensì storie vissute attraverso gli occhi dei protagonisti in luoghi come la Norvegia o il Nord Africa, per un totale di nove vicende tutte diverse dalle altre.

Questa volta invece l’accuratezza storica sembra non essere tanto fedele come avvenuto nel capitolo precedente. A stonare alcune scelte stilistiche ammirate nel filmato di presentazione che francamente abbiamo faticato (e non poco) a capire: l’arto meccanico e la pittura facciale blu della protagonista del trailer ne sono un chiaro esempio, condite da spettacolari, alcune fin troppo, sequenze d’azione di matrice hollywoodiana. Chiaro che trattandosi di un trailer di impatto DICE ha voluto evidentemente puntare su un “effetto wow” fin troppo marcato, che di solito è ad appannaggio della concorrenza. Il risultato dunque non è da considerarsi del tutto riuscito, ma ovviamente è presto per dare un giudizio data anche la scarsità di dettagli sull’effettivo gameplay e ritmo di gioco, che saranno svelati nelle prossime settimane, in occasione dell’evento EA Play 2018, a cui parteciperemo di persona.

L’UNIONE FA LA FORZA

In mancanza di un video che illustrasse in maniera più chiara le dinamiche di gioco, gli sviluppatori hanno scelto di svelare alcune delle novità presenti nel nuovo capitolo. Viene amplificato ulteriormente il concetto di modifica del campo di battaglia dove, oltre a un’evoluzione morfologica del terreno a seguito di esplosioni o l’abbattimento di edifici vari, sarà possibile sfruttare al massimo lo scenario con fortificazioni di vario genere. Siamo entusiasti all’idea di allestire trincee, posizionare grossi blocchi di cemento per bloccare l’avanzata di carri armati o del filo spinato per le truppe di fanteria, ma le possibilità sono molteplici sia per chi attacca e difende. Anche il sistema di respawn è stato rivisto e corretto: sarà possibile scegliere se farlo velocemente attraverso i propri compagni, con una ridotta capacità di munizioni ed accessori, o rientrare in gioco attraverso uno dei punti presenti sulla mappa. Risulta chiaro l’orientamento verso un gioco di squadra ancora più marcato che sarà in grado di garantire anche speciali vantaggi come bombardamenti strategici o mezzi più efficaci di quelli standard per chi invece è dedito alla collaborazione.

Seguendo quelli che sono i feedback dei giocatori, DICE ha affermato di aver lavorato anche su nuove animazioni, rese ancora più dinamiche, e il comportamento delle bocche da fuoco, dalla balistica al rinculo. I nostri alter ego potranno esibirsi in una serie di nuove animazioni, come scivolate laterali e la possibilità di sparare tuffandoci di schiena per poi fare fuoco; finalmente sarà possibile anche trascinare un proprio compagno ferito dietro i ripari o allontanarlo dalle zone calde, in attesa di ricevere le cure del caso. Come sempre da applausi la cura riversata nel comparto tecnico, da sempre fiore all’occhiello delle produzioni firmate DICE. Al netto di esplosioni, proiettili e distruzione totale, siamo rimasti ancora una volta stupiti di fronte alle situazioni messe in scena nel trailer e dalla quantità di dettagli che il motore grafico riesce a muovere. Per gli amanti dell’editing, ci sarà un’altra interessante novità: in Battlefield V secondo DICE sarà possibile personalizzare in lungo e largo l’aspetto del proprio soldato. Una novità che, in qualche modo, si collegherà all’assenza di loot box e alla possibilità di acquistare con moneta sonante skin e pacchetti cosmetici per rendere unico il nostro soldato.

GRANDI MANOVRE

Tra gli elementi più apprezzati in Battlefield 1 non possono che esserci le Operazioni, una sorta di campagna multiplayer composta da una serie di scenari collegati tra loro. In Battlefield V questa modalità, chiamata Grand Operations, è stata ulteriormente ingrandita e migliorata. La modalità prevede due squadre sfidarsi su quattro mappe in altrettante modalità diverse, dove gli esiti delle battaglie influenzeranno quelle successive. Ma la novità più interessante riguarda lo svolgimento di questa sfida: in caso di netta supremazia di uno dei due schieramenti allora la vittoria sarà assegnata a esso ma in caso di equilibrio tra i team si andrà a un vero e proprio spareggio, dove ogni giocatore avrà a disposizione un solo caricatore e nessuna possibilità di rinascere. Un’idea intrigante e allo stesso tempo intelligente, dove secondo Gustavsson ogni proiettile e azione del singolo soldato potrà fare la differenza tra la vittoria o la sconfitta.

Spazio non solo ai ritorni ma anche alle novità, come l’inedità modalità cooperativa Combined Arms pensata per un totale diquattro giocatori. DICE ha finalmente esaudito le richieste della community, che da anni chiedeva la possibilità di giocare in cooperativa missioni non legate esclusivamente al comparto competitivo. Tra le prime caratteristiche rivelate durante l’evento spicca un sistema procedurale per le missioni, che offriranno ai giocatori sempre nuovi obiettivi con annesse ricompense. Quest’ultimo punto si ricollega anche al sistema di progressione, tutto nuovo, che garantirà l’accesso a nuove armi, veicoli e personalizzazioni estetiche i cui progressi saranno condivisi tra le varie modalità di gioco.

TREYARCH CHIAMA, DICE RISPONDE

A sorpresa è stato annunciato l’abolizione del tanto discusso Season Pass in favore di aggiornamenti gratuiti e costanti . Una notizia che farà felici i fan della serie, spesso critici con la politica attuata da EA in questo ambito. Si tratta di un annuncio inaspettato ma a nostro avviso ben ponderato anche in virtù della strategia adottata da Activision con Black Ops 4. Ciò fa ben sperare anche per un supporto post-lancio che, parola di DICE, sarà ricco di contenuti aggiuntivi totalmente gratuiti. Nuove mappe, modalità e contenuti entreranno a far parte di una nuova strategia chiamata Tides of War: semplicemente giocando si sbloccheranno armi, skin, veicoli e perfino nuove War Stories; non mancheranno inoltre poi eventi a tema esclusivi sulla falsariga di quanto avvenuto con Battlefield 1.

Seppur non ricorrenti come accaduto con il rivale storico Call of Duty, le notizie riguardo l’eventuale presenza di una modalità Battle Royale nello sparatutto di EA non hanno trovato un effettivo riscontro durante il reveal. Battlefield V non avrà dunque una propria battaglia reale? Per il momento no, stando a quanto dichiarato dallo sviluppatore Andres Morrel, ma che non ha escluso l’arrivo di questa modalità in un secondo momento che potrebbe sancire l’ingresso di EA nel genere più in voga del momento. In questo senso, la sfida tra EA e Activision è appena iniziata.

Tanta, tantissima carne al fuoco per questo nuovo capitolo di Battlefield che si preannuncia rivoluzionario, anche a fronte di inaspettati cambi di strategia come la tanto richiesta rimozione del pass stagionale e aggiunte come la modalità cooperativa per quattro giocatori. Rivoluzioni, ma anche grandi migliorie alla struttura di gioco, come la possibilità di intervenire direttamente sul campo di battaglia modificandone la conformazione e inserendo tutta una serie di elementi, sia offensivi che difensivi. Cambiamenti che certificano la volontà degli sviluppatori svedesi di “tornare alle origini” già a partire dal setting, quello della Seconda Guerra Mondiale, che ha reso il genere degli sparatutto famoso in tutto il mondo.

Impossibile dare un giudizio sul gameplay per quel poco che abbiamo visto ma proprio la contestualizzazione di questo è un aspetto che non ci ha convinto del tutto, con qualche licenza poetica di troppo da parte di DICE, su tutte una spettacolarizzazione eccessiva degli scontri che ci è parsa non proprio fedelissima al contesto storico. Una piccola nota stonata, tutta da verificare ovviamente, tra le tantissime novità che però non cambiano l’ottima impressione che abbiamo avuto su Battlefield V. Ne sapremo certamente di più nelle prossime settimane quando avremo la possibilità di provare il gioco durante l’evento di Los Angeles.