Il 12 novembre ha segnato il debutto in tutto il mondo della New Xbox One Experience per i possessori della console di nuova generazione targata Microsoft: il rinnovato e accattivante sistema operativo per Xbox One sfrutta tutta la tecnologia di Windows 10 per rendere l’esperienza di gioco più immediata e veloce che mai. Pur mantenendo uno stile familiare, la nuova dashboard semplifica l’utilizzo delle funzioni più comuni tramite una barra a scomparsa che racchiude tutto quel che serve per controllare la propria console, in una veste semplice e più comprensibile che in passato.

Andiamo a scoprire passo dopo passo le caratteristiche principali della New Xbox One Experience, con le considerazioni finali sul lavoro svolto da Microsoft per ridisegnare l’interfaccia della sua console a poco meno di due anni dal lancio sul mercato.

LA NUOVA HOME

Dopo un aggiornamento corposo che richiede circa 3.5 GB di spazio su hard disk fra sistema operativo e retrocompatibilità con il catalogo Xbox 360, il primo impatto con la New Xbox One Experience è decisamente piacevole: la rinnovata sezione Home è stata rivista con una grossa finestra che mostra l’ultimo gioco o app avviata, mentre sulla destra tre tile mostrano le novità disponibili su Xbox Games Store e le promozioni per gli utenti Xbox Live Gold. La zona superiore include, sulla sinistra, il proprio nome con tanto di Avatar e Gamerscore, e sulla destra l’orario con un’icona a indicare lo stato di carica del controller. Nella zona centrale, come di consueto, le tab che indicano le quattro sezioni disponibili: Home, Community, OneGuide (nel caso sia impostato l’uso della TV su Xbox One) e Store. Ancora una volta, è possibile spostarsi velocemente fra le sezioni premendo i tasti LB e RB sul controller.

La prima vera novità consiste nell’estensione in verticale della dashboard anche nella sezione Home, un’idea presa probabilmente in prestito dalla concorrenza, che mostra gli ultimi giochi avviati, con tanto di hub dedicato in cui scoprire gli amici che stanno giocando allo stesso titolo, nuovi contenuti multimediali condivisi dalla community e le ultime sfide disponibili per gli amanti degli Achievements. Tramite i trigger LT e RT è possibile spostarsi velocemente dalla Home ai contenuti in estensione verticale e viceversa, fino a raggiungere la nuova sezione che include le proprie scelte rapide e tutta la libreria di contenuti (giochi e applicazioni) installati sull’hard disk, rimasta pressoché invariata rispetto al passato.

Sulla sinistra, disponibile sotto forma di icone, scopriamo la nuova Guida Xbox, la barra menu che si espande spostando lo stick verso sinistra oppure con una duplice pressione del tasto Xbox (funzione che sostituisce il vecchio menu rapido e risulta particolarmente utile mentre si gioca): da qui è possibile visualizzare la lista amici, creare un Party, consultare i propri messaggi e visualizzare le notifiche di sistema, oppure accedere a tutte le opzioni di configurazione dei vari aspetti di Xbox One. Ritorna la visualizzazione “ridotta” di alcune applicazioni grazie alla modalità Affianca, sebbene opzioni principali come i messaggi o lo stesso Party siano ora raggiungibili esclusivamente tramite il menu fly-out.

COME CAMBIA L’ESPERIENZA DI GIOCO

È proprio la nuova Guida Xbox a giocare un ruolo fondamentale nell’economia della seconda interfaccia nell’era Xbox One: la semplificazione di alcune operazioni storicamente tediose – come l’invito di un amico al Party o l’invio di un messaggio – adesso permette al giocatore di concentrarsi su ciò che è più importante e non perdere minuti interi per un’azione che potrebbe essere completata in pochi istanti. Nei miei due anni di esperienza con Xbox One, in cui ho collezionato oltre 4.000 ore di gioco (di cui la metà spese su Destiny), ho più volte rimpianto la possibilità di invitare un amico al Party premendo un tasto, piuttosto che dover affiancare la lista Amici, attendere il caricamento del profilo e poi inviare l’invito al gruppo.

Tutto ciò è completamente svanito con l’avvento della New Xbox One Experience: con una duplice pressione del tasto Xbox, la nuova Guida compare sulla sinistra lasciando ampio spazio alla schermata di gioco, in modo da non perdere d’occhio ciò che succede su schermo (una vera manna dal cielo, sopratutto nei giochi multiplayer in cui non è possibile mettere in pausa). Le opzioni rapide per l’acquisizione di video o screenshot restano legate alla pressione di X e Y, ma basta muovere lo stick sinistro verso la lista amici perché questa venga mostrata istantaneamente, anche con connessioni poco performanti. Da qui il gioco è semplice: basta selezionare il nome del proprio amico e premere il tasto X per mandare un invito al gruppo rapido, oppure premere A per accedere a un elenco più completo di opzioni che vengono a ogni modo completate tre volte più velocemente che in passato.

Allo stesso modo, tramite l’apposita schermata Party, si può avviare velocemente un gruppo con la possibilità di selezionare uno o più amici da invitare. Pur trattandosi di opzioni già disponibili in passato, è sconvolgente notare la velocità con cui le azioni vengono completate grazie all’introduzione della nuova dashboard. Inviare messaggi vocali, accedere alle notifiche o visualizzare gli Achievements appena sbloccati diventano finalmente operazioni gradevoli da completare anche mentre si è in gioco, senza perdere tempo.

A TUTTO SOCIAL

La propensione al social networking cresce esponenzialmente con la New Xbox One Experience, grazie al miglioramento dei Game Hub e di tutto ciò che concerne la gestione della Community: per quanto riguarda gli hub, è stata completamente ridisegnata la struttura che include tutte le informazioni principali su un determinato videogioco. Accedendo ad esempio al nuovo hub di Rise of the Tomb Raider, è possibile visualizzare tutte le informazioni sul gioco, seguire gli aggiornamenti da parte di Crystal Dynamics, visualizzare i contenuti condivisi dagli amici o dai VIP su Xbox Live, scoprire chi sta giocando allo stesso titolo, o ancora accedere a una più ricca sezione in cui confrontarsi con altri utenti. Basta infatti accedere alla sezione Obiettivi dall’hub del gioco per visualizzare Gamerscore, Achievements e altri traguardi ottenuti nel gioco, per poi confrontarli istantaneamente con quelli degli amici, dando vita a un po’ di sana competizione.

L’area Community è stata modificata con una struttura più accattivante che mostra le ultime attività dei propri amici (come video e immagini acquisite oppure Achievements sbloccati), con la possibilità di pubblicare veri e propri aggiornamenti di stato in cui scrivere – magari – di essere alla ricerca di un amico per una sfida su Call of Duty: Black Ops III oppure per una sessione cooperativa in Halo 5: Guardians. Il proprio Avatar comparirà nel messaggio, che sarà evidenziato in modo differente per essere maggiormente visibile rispetto a tutti gli altri aggiornamenti del feed. Sulla destra, poi, Microsoft ha dato importanza agli eventi e contenuti pubblicati dagli utenti VIP (sviluppatori o membri della stessa casa di Redmond, come il celebre Larry “Major Nelson” Hryb) con una sezione ad-hoc, che però scompare se si sfogliano i vari aggiornamenti tramite l’estensione in verticale.

È possibile interagire con i contenuti mettendo “mi piace”, condividendo oppure commentando il feed dei propri amici, con un’interfaccia che risulta più gradevole e immediata di quanto non fosse in passato. Xbox Live diventa dunque sempre più vicino a essere quel social network che tutti i possessori Xbox vorrebbero che fosse.

ONEGUIDE E IL NUOVO STORE

Cambia in maniera piuttosto evidente anche l’interfaccia di OneGuide, ovvero la sezione (perlopiù sconosciuta in Italia) dedicata a TV, film e video che potrebbe finalmente prendere piede anche nel nostro paese, grazie all’arrivo nella penisola di app come Netflix. La nuova guida televisiva di Microsoft permette di tenere d’occhio show TV in diretta e quelli più di tendenza fra la community di Xbox Live, con una visualizzazione a schermo intero degli elenchi dei programmi e la possibilità di cercare altri contenuti senza interrompere la trasmissione del proprio contenuto preferito.

Tramite applicazioni TV come la succitata Netflix, gli ultimi video saranno segnalati nell’hub di OneGuide, pronti per essere visualizzati in streaming, mentre le sezioni Live TV, Film, Serie TV, Canali App e I miei film & Serie TV permettono di accedere al contenuto desiderato in pochi istanti, semplificando decisamente la fruizione della TV su Xbox One. A proposito di contenuti, se l’offerta di Netflix non dovesse essere sufficiente ci pensa la stessa Microsoft a ingolosire i suoi utenti con un rinnovato Xbox Store che, oltre alla immancabile sezione dedicata ai giochi, si allarga con le nuove vetrine per App, Film & Serie TV e Musica. Grazie all’interfaccia più moderna e accattivante, e a un catalogo piuttosto ricco per una piattaforma che nasce principalmente per videogiochi, Xbox One si trasforma in un vero e proprio media center box per rendere l’esperienza domestica sempre più ricca di attività d’intrattenimento.

I prezzi sono in linea con quelli dei servizi concorrenti, mentre l’offerta di contenuti disponibili al lancio – seppur non ai livelli di quella statunitense o britannica – è decisamente buona. Il tutto è impreziosito da una distribuzione dei contenuti che si estende in verticale permettendo di visualizzare numerose playlist (ultime uscite o le suddivisioni per particolari generi) che possono essere poi sfogliate tramite il consueto elenco orizzontale.

Per quanto riguarda Xbox Games Store, il nuovo design mette in evidenza il titolo più importante del mese in uscita su Xbox One e altri quattro giochi (imminenti o già rilasciati) prima di concentrarsi sui diversi elenchi disponibili. È possibile ovviamente cercare un particolare contenuto tramite la funzione di ricerca, sfogliare tutti i titoli disponibile in versione digitale oppure lasciarsi consigliare dai filtri creati da Microsoft, che indicano giochi simili a quelli presenti nella propria collezione. Devo ammettere che l’ottimizzazione dell’interfaccia per quel che riguarda lo store digitale rende più semplice e gradevole la fruizione dei titoli disponibili, mentre prima trovavo piuttosto contorta e poco pratica la ricerca dei contenuti.

RETROCOMPATIBILITÀ: UN SOGNO CHE SI AVVERA

Una delle feature più richieste in assoluto dal popolo Xbox arriva finalmente su Xbox One: si tratta della retrocompatibilità con il catalogo dei giochi Xbox 360, una feature che sono convinto avrà un grosso effetto sulle vendite di Xbox One, con buona parte dei possessori di Xbox 360 pronta a sostituire la vecchia ammiraglia con la nuova, complice anche il momento favorevole sul versante nuove uscite e un prezzo decisamente conveniente. Attualmente limitata a un elenco di circa cento giochi, la retrocompatibilità permette di scaricare una copia digitale di giochi come Gears of War o Mass Effect e utilizzarla su Xbox One, con tutti i vantaggi derivati dall’architettura della console: salvataggi sul cloud, registrazione di video, acquisizione di screenshot, Party Chat fino a dodici utenti, senza dimenticare la possibilità di utilizzare due controller indubbiamente superiori (lo standard in dotazione con Xbox One e il nuovissimo Elite) a quello originale di Xbox 360.

Ma come funziona realmente la retrocompatibilità? Innanzitutto, accertatevi che il vostro gioco rientri nell’elenco di titoli compatibili con Xbox One (sempre aggiornato!). Nel caso di copia fisica, è sufficiente inserire il disco nel lettore di Xbox One perché la console inizi automaticamente il download della versione digitale. Nel caso di copia digitale, basta accedere alla propria collezione e attendere il caricamento dell’elenco di titoli Pronti per l’installazione per trovare la copia compatibile Xbox One già pronta per il download. Una volta terminato il download, basta avviare normalmente il gioco per godere di tutti i contenuti, senza limitazione alcuna.

Allo stato attuale, ci sono molti pro e qualche contro. Partiamo dai lati negativi: innanzitutto, la necessità di dover scaricare una copia digitale di un gioco che in realtà possiedo su disco. Considerate le mie manie di collezionismo, se Microsoft dovesse rendere compatibile tutta la mia collezione di giochi Xbox 360 e volessi anche solo provarne qualcuno (giusto per depennare qualche titolo dalla mia enorme lista di arretrati), sarei costretto a scaricare decine e decine di copie digitali di roba vecchia, perdendo non solo una marea di tempo, ma anche tanto spazio utile su disco (con buona pace del povero hard disk esterno da 4TB che uso per i giochi su Xbox One). In secondo luogo, oltre al danno di dover scaricare una copia digitale, anche la beffa di dover inserire il disco originale del gioco Xbox 360 per poter avviare la versione Xbox One. Il che, per carità, è un requisito sacrosanto – immaginate quante persone avrebbero semplicemente chiesto in prestito un gioco a un amico giusto per il tempo di scaricarne del tutto gratuitamente la versione digitale Xbox One – ma avrei senza dubbio preferito una retrocompatibilità più classica e “diretta” per i giochi fisici una volta inserito il disco nella console.

Un altro aspetto negativo è l’elenco iniziale di soli 104 titoli compatibili, fra cui ben pochi titoli di spessore e troppi Xbox Live Arcade di dubbio gradimento per molti. Microsoft ha già assicurato che la lista sarà estesa mensilmente con nuovi giochi compatibili, e da utente Preview sin dal lancio di Xbox One non ho alcun motivo di dubitare delle dichiarazioni dal quartier generale di Redmond, perché se c’è una cosa che non è mancata agli utenti Xbox One è proprio la continuità nel supporto alla console con aggiornamenti, migliorie e nuove feature che hanno reso la console migliore in questi ultimi ventiquattro mesi. Dicembre ha segnato il debutto di capolavori come BioShock, BioShock 2 e BioShock Infinite, Call of Duty: Black Ops e Halo: Reach, e sappiamo già che Microsoft renderà disponibili lentamente tutti i titoli first-party del catalogo Xbox 360 su Xbox One. Si tratta solo di pazientare e attendere l’arrivo del proprio gioco preferito.

Una delle buone notizie derivate dal lancio della retrocompatibilità è che potrebbe finalmente scemare, per lo meno su Xbox One, il fenomeno dei porting e remake in alta definizione. Le dichiarazioni di Microsoft circa il funzionamento della retrocompatibilità parlano di una “emulazione a costo zero” per gli sviluppatori: apparentemente basta un singolo tasto per attivare la compatibilità di un prodotto Xbox 360 su Xbox One, per cui l’arrivo in massa del vecchio catalogo sulla nuova console è un’ipotesi da non sottovalutare. Poi, ovviamente, ci sarà sempre il publisher di turno che cercherà di monetizzare per l’ennesima volta con il remake di un titolo uscito dieci anni prima, per giunta rimasterizzato male e con il minimo sforzo, ma in quel caso sarà solo compito di giocatori metter fine a questa pessima abitudine, ribellandosi a logiche di mercato poco rispettose nei confronti dell’utenza.

L’iniziativa di Microsoft è pregevole per tanti, tanti altri motivi: non c’è alcuna limitazione alle nuove opzioni che i vecchi giochi per Xbox 360 possono sfruttare su Xbox One. Pensate a una campagna cooperativa ad Halo: Reach, dove io e Piersandro giochiamo su Xbox One, Davide in streaming su PC con Windows 10 e Jacopo su Xbox 360 perché non è ancora convinto di fare l’upgrade alla nuova console. Il multiplayer cross-platform è fra le migliori feature che Microsoft potesse abilitare su Xbox One, e il fatto che sia stato allargato non solo ai futuri titoli di rilievo per la sua ammiraglia, ma anche per i vecchi giochi Xbox 360 è degna di nota. Fra l’altro, eventuali contenuti aggiuntivi acquistati su Xbox 360, così come Achievements e salvataggi, potranno essere mantenuti al passaggio su Xbox One. Non è fantastico?

VERSO IL FUTURO

Con la New Xbox One Experience, Microsoft ha fatto un deciso passo in avanti verso il miglioramento di un’interfaccia già di per sé buona, ma lacunosa sotto numerosi aspetti, poco pratica e tremendamente lenta in molti altri. La nuova dashboard ha migliorato l’esperienza quotidiana e facilitato la fruizione delle numerose opzioni disponibili nel sistema operativo, ma c’è ancora spazio per miglioramenti e per l’introduzione di altre feature che possono rendere Xbox One una console più completa rispetto alla concorrenza. L’integrazione con gli altri social network (Facebook e Twitter in primis) e un servizio GameDVR con meno limiti e più risorse sono fra le richieste più frequenti da parte dell’utenza, mentre Cortana debutterà presto sulla console come assistente personale dell’utente, sia per contenuti multimediali che per informazioni strettamente legate al gioco in riproduzione. L’imminente supporto a un sistema di controllo diverso come mouse e tastiera renderà infine Xbox One la piattaforma ideale anche per generi meno adatti al pubblico console, come gli strategici o particolari FPS.

E voi, cosa vorreste vedere nei futuri aggiornamenti di Xbox One? Siete soddisfatti della New Xbox One Experience, o avreste preferito che alcune modifiche all’interfaccia fossero state differenti? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!