Thumper è una di quelle sorprese che non ti aspetti, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Lo provi perché ti sembra di non aver altro da giocare nonostante la sindrome da backlog gravi su di te come sempre, ma dopo pochi minuti di gioco dimentichi tutto quello a cui stavi giocando prima e nella tua mente continua a fare eco la musica di Thumper anche quando la console è spenta. Difficilmente si può rendere l’idea di quello che si prova nei primi minuti di Thumper, una probabile indifferenza che passa per un breve attimo a tiepida curiosità e diventa immediatamente amore.

Un amore violento, ritmico, un cuore che batte forte, come quando si da il primo bacio e senti quasi il petto esplodere e le costole sembrano incrinarsi. Ti ritrovi così di colpo invischiato in una storia che non sai capire bene come è iniziata perché lo stupore travalica la capacità di razionalizzare.

Thumper

UNA BLATTA PER TROVARLI

In verità Thumper è semplice come lo sono le cose belle della vita, devi solo premere un tasto e muovere la leva analogica in una delle direzioni suggerite, a tempo. Detto così sembra ridicolo e banale, vi assicuro che lo è. Per i primi 5 minuti.

Passata la prima fase il gioco inizia a prendere il nostro possesso, il lento ritmo iniziale che ci ha guidato alla prima infantile scoperta del titolo sviluppato da Drool si fa sempre più forte e pesante, inizia a schiacciarci dandoci l’ordine di premere tasti a ritmi sempre più forti e frenetici facendo crescere in noi la speranza di riuscire ad arrivare a una qualche uscita o ad un checkpoint o che si scarichino le batterie perché altrimenti chi si stacca dal gioco.

Descrivere Thumper senza snaturarlo non è per nulla facile, definirlo ancora meno: ufficialmente bollato come “Rhythm Violence”, Thumper come detto vi fa premere qualche semplice tasto che vi permette di guidare questa strana blatta cromata attraverso dei binari che presentano speciali zone in cui sarà la vostra crescente abilità a dover premere nel giusto momento il tasto richiesto, continuerete così ad avanzare immersi in questo strano ambiente oscuro illuminato da improbabili e accecanti luci al neon avanzate da un immaginario cyberpunk anni ’80 mescolato a ritmi che diventeranno ovviamente sempre più violenti fino a portarvi al boss finale presente in ogni livello.

Severe strutture geometriche e tentacoli fluttuanti come alghe mosse dalla corrente sono intervallati da pericolosi aculei che si lasciano velocemente vedere per poi spingerci in stretti tunnel. Da qui lampi di luce pronti a guidarci in spazi tanto vasti quanto oscuri, popolati da insolite aurore boreali capaci di distrarci per pochi attimi nella speranza di illuminare un mondo, quello di Thumper, dall’aspetto terrificante e oscuro sorretto da un ritmo frenetico che ci viene imposto e ci guida nel tortuoso percorso verso ogni boss finale.

Thumper

UNA BLATTA PER GHERMIRLI

Citazioni a parte la corsa attraverso la redenzione dura nove livelli con una difficoltà progressiva e ben bilanciata, su Switch possiamo contare su un gioco costantemente fluido a 60fps sia in modalità portatile che utilizzandolo sul suo dock collegato alla TV, il titolo inoltre supporta il Rumble HD e la classifica online per i più competitivi di voi. Non ci sono differenze sostanziali con le altre versioni già lanciate in precedenza, ma possiamo confermare che il passaggio dalla versione casalinga a quella portatile non risente di alcuna limitazione nell’esperienza ludica, che anzi risulta ancora più coinvolgente sullo schermo della console Nintendo.

Thumper, come dicevamo, è disponibile anche su PlayStation 4 e PC, e sebbene questo articolo sia scritto dopo aver testato la versione Switch, nei mesi passati abbiamo avuto modo di provare anche la versione per PSVR che vi consigliamo caldamente di provare nel caso possediate una PS4, essendo disponibile tra le demo fornite con il visore di Sony.

Probabilmente non gli avrete dedicato la dovuta attenzione vedendolo inserito in un menu tra le demo dei vari DriveClub VR, Eve: Valkyrie o Until Dawn, titoli sicuramente più conosciuti e di facile impatto, bollando lo sconosciuto Thumper come il tipico giochino inserito per far lievitare il numero di demo presenti. Non fatelo!

Rispolverate il bianco visore e immergetevi nel cupo mondo cromato di Thumper indossando le vostre cuffie migliori e alzando il volume il più possibile, scoprirete così la spettacolare versione VR di questo titolo che risulta ottima anche per chi soffre molto l’utilizzo dei dispositivi di realtà virtuale visto che la particolare tipologia di gioco difficilmente può provocare giramenti di testa o malesseri.

Thumper
GIUDIZIO
In qualsiasi versione giocherete Thumper, ve ne innamorerete dopo i primi minuti. La classica forma "Facile da imparare, difficile da padroneggiare" è resa estremamente bene in questa prima opera dello studio Drool. Innegabile la versatilità della versione per Nintendo Switch, spettacolare sulla TV di casa, giocabilissima fuori casa con le cuffie violentemente piantate in testa sarà capace di farci diventare le dita bianche a forza di premere con forza i tasti sui Joy-Con.
GRAFICA8
SONORO9
LONGEVITÀ7
GAMEPLAY8.5
PRO
Facile da imparare
Volerete in eterno, fiammanti e cromati!
Crea dipendenza
CONTRO
Può risultare difficile da padroneggiare ad alti livelli
8