Overwatch – Provata la versione console

Grazie alla closed beta su PC, in questi mesi abbiamo imparato a conoscere Overwatch, il primo FPS nella storia di Blizzard Entertainment: lo sparatutto della casa californiana si sta dimostrando un prodotto solido, ben caratterizzato, dal gameplay frizzante e – a suo modo – innovativo. Fiduciosi del lavoro di supporto che Blizzard svolge quotidianamente per il suo titolo (patch e supporto all’eSport), ci siamo recati a Milano per provare la tanto attesa versione console, speranzosi di trovare un prodotto valido su PlayStation 4 e Xbox One tanto quanto la sua controparte PC. Dopo aver giocato per qualche ora su entrambe le console, possiamo finalmente darvi le nostre opinioni sulla versione preliminare di Overwatch.

NON IL CLASSICO PORTING

In compagnia di addetti stampa, pro player e membri influenti della community italiana di Overwatch, Blizzard ha messo a disposizione della stampa ben 36 postazioni di gioco, 24 delle quali su PS4, mentre le restanti giravano su Xbox One. La prima cosa da sottolineare è che la versione console di Overwatch non è un mero porting della versione PC, bensì una versione completamente indipendente, sviluppata in parallelo a quella per computer. Il risultato dal punto di vista tecnico è appagante: 1080p per 60fps al secondo, un ottimo livello di dettagli e look generale ben realizzato fanno di Overwatch un piacere per gli occhi anche su console. Sicuramente aiutato dallo stile caricaturale di personaggi e ambientazioni, il nuovo FPS di Blizzard conferma ciò che di buono sta mostrando su PC, senza scendere troppo a compromessi, esclusi alcuni momenti dove la risoluzione si abbassa dinamicamente – come nel caso di azioni più concitate e “affollate” – per permettere al frame-rate di rimanere stabile.

La nostra curiosità, però, era rivolta anche e sopratutto al gameplay, stimolati dal fatto di constatare se la software house californiana riuscisse a rendere piacevole e funzionale anche le dinamiche di un titolo nato e legato prevalentemente all’utilizzo con mouse e tastiera. Il risultato è soddisfacente: nonostante la velocità di rotazione dei personaggi sia stata evidentemente ridotta per rendere il controllo tramite pad più stabile, il feeling generale è più che positivo, sia con il controller di PlayStation 4 che con quello Xbox One – con il pad Elite, poi, è davvero ottimo – e i comandi base che abbiamo provato sono ben distribuiti in entrambi i casi. Nonostante qualche minuto impiegato per prendere confidenza con il sistema di controllo, una volta rotto il ghiaccio abbiamo davvero apprezzato lo stile di gioco offerto dall’insolito sparatutto di Blizzard.

ONE SHOT, ONE KILL

La differenza sostanziale con la versione pc, oltre alla già citata velocità di rotazione del corpo dei personaggi, è la presenza di un sistema di mira automatica piuttosto evidente. Se con mouse e tastiera usare con efficacia il cecchino di Widowmaker è roba per pochi, su PS4 e Xbox One ci è bastata una partita per inanellare serie di headshot impressionanti, aiutati da un aim assistance a tratti elevatissimo, cosa alla quale noi giocatori di console siamo abituati.

Se avevate dubbi sulla validità di Overwatch su console, possiamo tranquillizzarvi. Ovviamente si tratta di un’esperienza ben differente da quella offerta dallo shooter su PC, e resta da capire se l’intenzione di Blizzard sia quella di attuare un programma di supporto parallelo – ma non uguale – a quello su computer, scelta che potrebbe essere la più coerente e azzeccata, visto le piccole ma importanti differenze tra i due gameplay. In attesa dell’uscita ufficiale, prevista per il 24 maggio su tutte le piattaforme, ci è rimasta tanta voglia di giocare ancora e ancora al nuovo titolo Blizzard, consci del fatto che farà sicuramente parlare di sé in futuro grazie anche al grosso lavoro di background e storytelling legato ai personaggi, che aggiungono quel pizzico di epicità e approfondimento al trascorso dei vari eroi, raccontato tramite corti animati – davvero belli – e fumetti accattivanti.