Call of Duty: WWII – Anteprima della campagna single-player dall’E3 2017

Sin dal suo annuncio, Call of Duty: WWII ha saputo cancellare con un colpo di spugna la pessima ricezione che lo scorso anno ha colpito in modo significativo Infinite Warfare (basti pensare al record di downvote ottenuto dal video di annuncio su YouTube), dopo che Infinity Ward aveva avuto il coraggio di proporre l’ennesimo capitolo di stampo sci-fi, nonostante la richiesta a gran voce di un ritorno alle origini da parte dei fan. Una community che è stata finalmente accontentata da Sledgehammer Games, autori di Call of Duty: Advanced Warfare, tornando alla ambientazione più amata, quella della Seconda Guerra Mondiale.

Ospiti di Activision in un piccolo teatro allestito nel suo booth all’E3 2017, abbiamo potuto osservare da vicino un video gameplay della campagna single-player di Call of Duty: WWII, e siamo pronti a parlarvi di ciò che potremo aspettarci da questa avventura oltre al succoso comparto multiplayer online. Ecco le nostre prime impressioni!

Call of Duty: WWII

NEL CUORE DEL CONFLITTO

La campagna ci permetterà di vivere gli istanti più significativi della Seconda Guerra Mondiale in una storia che riprenderà gli eventi accaduti tra il 1944 e il 1945 nei territori di Francia, Belgio e ovviamente Germania colpiti dal conflitto. La demo mostrata da Sledgehammer ha messo in evidenza il tentativo di assalto delle nostre truppe di una chiesa invasa dai nazisti. Una squadra composta dal giocatore e altri due alleati doveva respingere le forze dei nemici in un mix di azione ed eventi scriptati dall’alto tasso di spettacolarità, che confermano la bravura degli sceneggiatori della software house fondata da Michael Condrey e Glen Schofield nel raccontare una storia cruda, d’impatto ed estremamente violenta tenendoci letteralmente incollati allo schermo. Sì, perché in quei 20 minuti messi in scena da Sledgehammer succede tutto e il contrario di tutto, fino a un finale letteralmente esplosivo che vede un aereo da guerra impattare sul campanile della chiesa, con tutta una schiera di QTE che rendono il tutto più accattivante e degno delle migliori produzioni hollywoodiane.

Nel mezzo c’è un ritmo di gioco decisamente più compassato, il bisogno di mantenere la prossimità con i propri alleati, davvero indispensabili per darci supporto con medikit (unico modo per recuperare la salute durante gli scontri) e caricatori di munizioni con cui continuare a sparare. Un time-to-kill che varia realisticamente in base al tipo di arma utilizzata, una violenza davvero elevata che tenta di ricostruire con fedeltà estrema gli orrori di uno dei momenti più bui della storia dell’umanità. Lo fa grazie a un comparto audio particolarmente ispirato, capace di immergerci totalmente nell’atmosfera del conflitto, con esplosioni, urla, sparatorie provenienti da ogni singola direzione.

ACCATTIVANTE E CONVINCENTE

Quanto mostratoci in anteprima dagli sviluppatori a Los Angeles è un mix di gameplay, cut-scene e Quick-Time Events perfettamente integrati tra loro, un unico flusso di emozioni che promette di farci vivere quella che appare come la migliore reinterpretazione della Seconda Guerra Mondiale mai proposta in un videogioco. Se il comparto single-player di Call of Duty: WWII dovesse mantenere questo tipo di esperienza e d’intensità per tutta la durata della storia (e a giudicare da quanto fatto da Sledgehammer con Call of Duty: Advanced Warfare, abbiamo pochi dubbi in merito), allora potremmo trovarci a un vero gioiellino in grado di tener testa senza patemi alle modalità di punta del pacchetto – leggasi multiplayer e Zombies.

Il tutto è supportato dal solito, pregevole comparto tecnico, che pur non facendo gridare ormai al miracolo (per quello vi consigliamo di rivolgervi a un certo Anthem), è capace di catapultarci prepotentemente nella brutalità del secondo conflitto mondiale con esplosioni e coltri di fumo particolarmente riuscite, pareti che cadono, ponti che crollano sotto al fuoco incessante delle due fazioni in guerra. Uno spettacolo che angoscia ed esalta al tempo stesso, segno che gli sviluppatori sono riusciti a ricreare un’esperienza d’estremo impatto che non vediamo l’ora di approfondire in un test pad alla mano. Per farlo dovremo probabilmente attendere la prossima Gamescom che si terrà nella quarta settimana d’agosto in quel di Colonia, aspettando poi l’uscita sul mercato prevista su PC, PS4 (versione che godrà di contenuti aggiuntivi in anteprima) e Xbox One a partire dal 3 novembre. Fino ad allora, restate sintonizzati su VGN.it per ulteriori informazioni sul ritorno di Call of Duty!