Far Cry 5 provato all’E3 2017

Nell’affollata area del Convention Center di Los Angeles dedicata alla stampa, Ubisoft ci ha permesso di provare tutte le sue uscite più rilevanti in arrivo nei prossimi mesi. Tra queste c’era ovviamente anche Far Cry 5, uno tra gli shooter più apprezzati di questo E3 2017 che, abbandonata la parentesi primitiva di Primal, ritorna al classico gameplay ambientando la nuova avventura nelle colline del Montana, segnando di fatto il debutto della saga in una location statunitense.

Al booth di Ubisoft abbiamo potuto dunque provare un piccolo estratto di quella che sarà la campagna del gioco, testando due differenti missioni e saggiando diverse sfumature del gameplay: sparatorie, guida, volo e… pesca! Ecco le nostre impressioni sul nuovo capitolo di Far Cry.

Far Cry 5

UN AMICO A QUATTRO ZAMPE

La prima novità rispetto al passato è la presenza di un alleato, controllato dall’intelligenza artificiale e gestibile a piacimento da giocatore, che può aiutarci nelle situazioni più complesse, rappresentando un pratico diversivo o una strategia più silenziosa per attaccare gruppi nutriti di nemici. Prima di iniziare la nostra demo, la software house ci ha inviato a scegliere uno dei tre companion disponibili, ognuno dotato di una peculiarità differente. La prima scelta è quella di Nick Rye, in grado di attaccare dall’alto grazie al suo fido aeroplano. La seconda, più utile per attaccare nemici dalla lunga distanza, è l’ex-militare Grace Armstrong, il cui fucile di precisione risulta molto utile per sbarazzarsi di un particolare nemico mentre noi ci concentriamo su un gruppetto nelle vicinanze. Infine, la terza opzione e sicuramente quella più singolare (motivo per cui l’abbiamo scelta) è un simpatico cane, che può attaccare i nemici a comando con fare stealth, utile per infiltrarsi silenziosamente tra le fila nemiche. Per attivare l’uso della companion, ci basterà dunque mirare verso il punto desiderato (o verso un nemico, ovviamente) e dare il comando con il tasto sinistro del D-Pad.

Non c’è alcun cooldown per l’uso di questa abilità, come confermatoci da Ubisoft: non sappiamo ancora se sia un bene o un qualcosa che a lungo andare potrebbe semplificare eccessivamente la campagna, ma onestamente nel corso della nostra prova non ci siamo trovati ad abusarne, prediligendone piuttosto l’uso nelle fasi più concitate e preferendo affidarsi alle buon vecchie armi da fuoco per sbarazzarci dei nemici. Il loadout iniziale era il classico set di armi di Ubisoft: una pistola, un fucile automatico e un SMG silenziato (utile per attaccare senza farsi notare e senza allertare i rinforzi), oltre a un’arma per il corpo a corpo e gli esplosivi con cui infliggere danni ad area. Lo scenario include l’accesso a nuove armi, che potranno essere scovate semplicemente esplorando e resteranno nel proprio inventario anche in caso di morte una volta che l’avrete trovate.

Far Cry 5

LIBERI DALL’OPPRESSIONE

La prima missione consisteva nel liberare una determinata zona di Hope County dagli adepti di Joseph Seed, il leader del culto Eden’s Gate che sta opprimendo la popolazione della città del Montana con il suo fanatismo. Il gameplay mostra subito di che pasta è fatto, con un ritmo costante e un buon numero di nemici da sterminare facendo affidamento sulle armi e sull’utilizzo del compagno. La risposta delle bocche da fuoco è buona, precisa come sempre e piuttosto soddisfacente per la diversificazione di ogni categoria, con un impatto e una potenza di fuoco specifica. Ciò che abbiamo notato è una certa penuria di munizioni, aspetto che ci ha spinto a non sprecare proiettili preziosi lanciandoci sul campo di battaglia à la Rambo, ma preferendo piuttosto un approccio stealth, data la situazione di evidente inferiorità numerica. In ogni momento potrete comunque richiamare la classica ruota delle armi e cambiare fucile al volo, raccogliendo uno dei nemici nel caso foste a corto di munizioni.

Dopo aver liberato l’area, un indicatore su schermo ci informerà di aver scacciato Eden’s Gate da quel quartiere. Da questo momento, abbiamo potuto saggiare un minimo dell’esplorazione di questo intrigante open-world, che include la solita tonnellata di side-quest e collezionabili che rappresentano il marchio di fabbrica di tutte le nuove produzioni Ubisoft. Potrete entrare nella maggior parte degli edifici (fosse anche per mettersi al riparo) senza un tasto da premere: basta avvicinarsi alla porta per entrare con un’animazione sufficientemente realistica.

Far Cry 5

IN VOLO SUL MONTANA

Proprio aprendo una delle porte del quartiere ci siamo imbattuti in uno dei NPC di Far Cry 5 all’interno di un bar, ottenendo la nostra prima missione: raggiungere Nick e pilotare il suo aereo per distruggere alcuni silos di Eden’s Gate. Per muoverci, abbiamo preso in prestito una jeep provando anche la bontà del nuovo modello di guida, che ringraziando il cielo si discosta totalmente da quello non proprio eccezionale visto nel recente Ghost Recon. Tutti i modelli di guida sono stati realizzati ex-novo, ci ha confidato uno degli sviluppatori, e possiamo confermarvi che le auto rispondono finalmente con una certa precisione, pur non raggiungendo ovviamente un livello simulativo. Una volta raggiunta la nuova location, abbiamo aiutato Nick a liberare il suo hangar dall’attacco di Eden’s Gate, sfruttando armi da fuoco ed esplosivi per sbarazzarci velocemente dei nemici. Superata la breve cut-scene, Nick ci ha invitato a prendere il suo aereo per sbarazzarci dei silos, non prima però che uno sviluppatore ci suggerisse di deviare verso il fiume per sperimentare con mano un minigioco: la pesca.

Minigioco che consiste nel raccogliere la canna da pesca e lanciare la lenza nel fiume, gestendo la distanza e la direzione cercando di attirare il pesce: quando avrà abboccato, dovrete tentare di acciuffarlo assecondandone i movimenti per non rompere la lenza, avvicinandovi al bordo del pontile per raccogliere la vostra preda (con tanto di statistiche sul tipo di pesce e il peso!). Sicuramente un’attività divertente che, siamo sicuri, allieterà i momenti morti tra una missione e l’altra. Il tempo, sopratutto all’E3, è decisamente tiranno e così ci siamo messi a bordo del nostro aeroplano per completare la missione: i comandi del velivolo sono piuttosto classici, ma il modello di guida richiede un attimo di ambientamento (in particolare se siete abituati a quello di Wildlands) per essere assimilato, complice anche una visuale rigorosamente in prima persona. Dopo aver preso la giusta confidenza col velivolo, abbiamo sterminato due silos di Eden’s Gate facendo affidamento sulle mitragliatrici o i lanciamissili a disposizione del nostro mezzo. Una volta distrutti, ecco la sorpresa: un velivolo pilotato da un adepto del profeta Seed, che dovremo sterminare in un momento à la Top Gun molto intenso e divertente. Di certo le nostre abilità di pilota sono lontane da quelle del novello Tom Cruise, ma dopo qualche tentativo disperato di virata siamo riusciti a mandare al tappeto il pilota avversario e concludere la nostra demo E3 2017 di Far Cry 5.

Far Cry 5

CONTO IN SOSPESO

A fine demo, le impressioni non possono che essere positive: l’ambientazione scelta da Ubisoft è promettente e ha del grande potenziale che se sfruttato bene (sopratutto in termini di trama) potrebbe portare a un ottimo shooter da vivere nel periodo invernale. Graficamente il colpo d’occhio è come sempre ottimo (sperando di non incorrere nel solito downgrade a poche settimane dal debutto sul mercato), mentre la caratterizzazione dei personaggi ci è sembrata buona. Siamo curiosi di scoprire se il villain di questo episodio sarà all’altezza del folle precedessore che ha caratterizzato Far Cry 4, ma per questo dovremo attendere il mese di febbraio 2018, quando Far Cry 5 uscirà su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Restate sintonizzati per ulteriori approfondimenti sul gioco!