Apex Legends

Apex Legends: strategie utili per dominare nel battle royale

Consigli utili per comprendere al meglio le dinamiche del nuovo free-to-play di Respawn.

Apex Legends è arrivato come un fulmine a ciel sereno, e in poco tempo ha scalzato Fortnite dalla vetta dei titoli più seguiti su Twitch, facendo registrare record importanti anche per quanto riguarda il bacino d’utenza. Con più di 25 milioni di giocatori impegnati ogni giorno a darsele di santa ragione, abbiamo preparato per voi una serie di linee guida da tenere a mente per cercare di migliorare il proprio stile di gioco con il nuovo battle royale di Respawn Entertainment, e che potrebbero tornarvi utili nei momenti nevralgici del match.

Se volete migliorare le vostre performance, è necessario tener conto di una serie di accorgimenti che vanno oltre il “semplice” giocare in squadra con gli amici, strategie che si rivelano davvero fondamentali al fine di perfezionare certe abitudini e routine durante il combattimento. Dando per scontato quindi che la comunicazione nella chat di squadra è basilare per gustare al meglio Apex Legends, partiamo da un’analisi della mappa di gioco.

La mappa di Apex Legends: cercate di familiarizzare al meglio con le zone, vi servirà!

OCCHIO ALLA MAPPA

Da un rapido sguardo alla mappa, vi accorgerete della presenza di diverse zone che contengono al loro interno armi ed equipaggiamento che, non appena vi metteremo piede, saranno indicati con un livello di rarità. Le zone con bottino di qualità superiore saranno anche quelle con il più elevato numero di giocatori, verosimilmente le aree in cui buona parte dei giocatori tenterà di fiondarsi a inizio match come ad esempio Deflusso, Repulsore e Artiglieria, ma bisogna tenere bene a mente una variabile fondamentale.

La direzione della navicella da trasporto sarà generata casualmente in ciascun match sia per quanto riguarda la longitudine che per la latitudine, facendoci trovare ad esempio lontani da alcune zone che, di conseguenza, saranno meno appetibili ai giocatori più smaniosi di lanciarsi in campo. Pazientare dunque potrebbe rivelarsi una buona strategia iniziale per atterrare in tutta tranquillità (o quasi), e cominciare ad attrezzarsi per le fasi successive.

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SAFE ZONE

Restando per un attimo concentrati sul lato topografico del gioco, focalizziamoci adesso su un altro aspetto legato al restringimento temporale dell’area di gioco. Man mano che il match andrà avanti, bisognerà prestare attenzione alla Safe Zone, valutando di volta in volta quali parti sono destinate a restringersi, e la direzione più sicura da prendere per non essere sorpresi dai nemici.
Anche la Safe Zone sarà generata casualmente e potremo ritrovarci a parecchia distanza da essa oppure essere già al suo interno una volta atterrati.

Paradossalmente, trovarsi al di fuori della prossima area sicura dal punto di vista di chi vi scrive è un’opportunità migliore, a livello strategico, del trovarsi già all’interno di essa, poiché sarete in qualche modo spinti a migliorare armi ed equipaggiamento in un limite entro il quale spostarvi, fiancheggiando le altre squadre. Svariate volte infatti ci siamo ritrovati a tendere delle imboscate ai ritardatari aspettandoli al varco. Con la sicurezza della prossima Safe Zone alle nostre spalle, andiamo a creare un classico effetto tenaglia: da una parte la zona in restringimento che non fa che danneggiare chi resta al suo interno, dall’altra il fuoco di sbarramento sulla traiettoria degli avversari da parte nosra.

L’IMPORTANZA DELL’HIGH GROUND

Ultimo (ma non meno importante elemento) del campo di gioco è appunto l’utilizzo efficiente di alture o punti strategici che ci consentono di tenere sotto controllo le zone circostanti. Così come avviene in altri giochi come Overwatch, l’high ground è fondamentale per ottenere un vantaggio sulla squadra nemica sfruttando i ripari e l’impossibilità da parte degli avversari di raggiungervi frontalmente. Anche nel caso di Apex Legends, questo rimane un ottimo metodo e una costante nei combattimenti, specialmente nelle fasi finali della competizione.

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Ogni Leggenda dispone di abilità uniche e spesso complementari. Sta a voi trovare le giuste sinergie.

DIVERSIFICARE RUOLI ED EQUIPAGGIAMENTO

Anche se potrà sembrare ovvio, è bene precisare che una buona squadra tenderà a utilizzare vari tipi di armi per meglio adattarsi a ogni situazione e cercherà di creare delle sinergie tra le abilità delle otto Leggende. Per farvi un esempio, l’abilità attiva di Bangalore consiste nel tirare un fumogeno ad ampia area, utile in caso di ritirata o per soccorrere i compagni offuscando la visuale avversaria. Combinando questa abilità con quella di un altro eroe, BloodHound (in grado di fornire una visione in bianco e nero e marcando di un rosso acceso i nemici), l’eroe potrà individuare i nemici anche in mezzo alla coltre di fumo, ribaltando la situazione e l’utilità del fumogeno come approccio puramente offensivo.

Per quanto riguarda le armi, vi consigliamo prima di provarle un po’ tutte per identificare quelle con cui vi trovate meglio, tenendo conto che spesso dovrete adattarvi con ciò che avete a portata di mano. Un buon setup consigliato per la maggior parte delle situazioni è di utilizzare un fucile automatico come l’R-301 o il Flatline per coprire le medie distanze (in alternativa, va benissimo una mitragliatrice come la Spitfire) e optare per un fucile a pompa come arma secondaria. In tal caso, l’ottimo Peacekeeper è la scelta ideale, grazie alla mod che vi consente di caricare il colpo in canna per aumentare notevolmente i danni in situazioni più ravvicinate. Diversamente potreste aver bisogno di un arma per coprire lunghe distanze come il G7 Scout o il Longbow, ma tutto dipenderà da voi e da come vi regolerete con la vostra squadra, dando per esempio il compito al giocatore con il grilletto più rapido di metter pressione agli avversari, e a quello più preciso nella mira di coprirlo dalla distanza.

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FOCALIZZARSI SULL’OBIETTIVO

Altri piccoli accorgimenti da valutare sono le esecuzioni che potremo fare su un nemico in fin di vita: queste daranno il via a una breve animazione che permetterà di eliminare definitivamente l’avversario senza sprecare proiettili sul suo scudo ausiliario, ma al tempo stesso saremo soggetti al fuoco nemico. Potremo infatti essere interrotti se colpiti dall’avversario, e nel peggiore dei casi rimetterci la pellaccia. Tenete quindi a mente che in molte situazioni è più conveniente lasciare l’avversario moribondo e proseguire insieme ai vostri compagni per stanare rapidamente tutti i membri della sua squadra. Infatti, se tutti e tre i componenti del team avversario saranno a terra la squadra sarà automaticamente eliminata dalla partita, in quanto non potrà più rialzarsi senza un aiuto.

Infine un modo intelligente per sfruttare i tasti di scelta rapida è avere sempre selezionate per l’uso le varie cellule scudo da alternare a una raffica di spari se verremo colpiti, soluzione molto più utile delle siringhe o dei medikit. Quando indosseremo un armatura, infatti, la prima parte a essere danneggiata sarà proprio l’integrità di quest’ultima e solo dopo i danni andranno a colpire i nostri punti vita. Inoltre, il tempo necessario per ripristinare gli scudi sarà minore di quello per utilizzare una siringa, permettendoci di ritornare velocemente al combattimento incalzando il nemico o reagire più agilmente alle difficoltà.

Se avete apprezzato queste dritte e volete avere ulteriori consigli sul campo direttamente con noi della redazione vi ricordiamo che potete trovarci in diretta su Apex Legends ogni settimana sul nostro canale Twitch. Non mancate!

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