Radio VGN - Anthem

Radio VGN: La colonna sonora di Anthem

Un viaggio alla scoperta dell'opera creata dalla compositrice Sarah Schachner.

Benvenuti a un nuovo appuntamento di Radio VGN, la rubrica musicale dedicata alle colonne sonore dei giochi più importanti in ambito videoludico. Lo scorso novembre abbiamo inaugurato questo appuntamento con uno speciale dedicato alla OST di Battlefield Vietnam, nell’ottica degli approfondimenti dedicati a Battlefield V. In occasione della Cover Story di febbraio, il nuovo episodio di Radio VGN non poteva che essere dedicato alla colonna sonora di Anthem, che abbiamo analizzato nella sua interezza, ascoltando la magistrale OST già ampiamente apprezzata durante le sessioni di gioco.

Quello che leggerete non è l’unico speciale sulla nuova proprietà intellettuale creata dagli autori di Mass Effect e Dragon Age: nel nostro hub dedicato ad Anthem trovate infatti numerosi articoli relativi all’ultima fatica targata BioWare.

Prima di lavorare alla colonna sonora di Anthem, la compositrice e polistrumentista Sarah Schachner si era già occupata di altri progetti tripla-A, tra cui Assassin’s Creed Origins e Call of Duty: Infinite Warfare.

SARAH SCHACHNER, COMPOSITRICE VIDEOLUDICA 

Prima di addentrarci nei meandri sonori di Anthem è quantomeno doveroso per noi parlarvi della persona che è stata incaricata da BioWare di trasformare in musica la loro visione relativa al gioco. Con un post pubblicato dal team di sviluppo sul proprio blog, lo scorso 20 agosto è stato annunciato il nome dell’artista che avrebbe lavorato alla composizione della colonna sonora di Anthem, Sarah Schachner. Nata a Philadelphia, la musicista e compositrice statunitense ha mosso i primi passi in questo ambiente grazie a Brian Tyler, uno dei compositori più famosi e apprezzati al mondo. 

Quello di Sarah è un curriculum di prim’ordine, ricco di collaborazioni e lavori realizzati per il settore dell’intrattenimento, dai blockbuster cinematografici hollywoodiani ad alcuni dei capitoli delle serie più amate e famose in ambito videoludico. Alla Schachner si devono infatti le colonne sonore di alcuni titoli della serie Assassin’s Creed come Origins, Black Flag e Unity, oltre a Call of Duty: Infinite Warfare e Far Cry 3, ma la lista dei giochi a cui ha preso parte è ancora più corposa. Vista l’esperienza matura in questi anni non c’è da meravigliarsi dunque sulla scelta da parte di BioWare di affidarle la colonna sonora di Anthem, che per certi versi rappresenta uno dei brand più importanti a cui Sarah Schachner ha lavorato nel corso della sua carriera. 

A trasformare in musica le direttive sonore di Sarah ci hanno pensato i musicisti dell’Ocean Way Studios a Nashville, in Tennessee. Parliamo di uno degli studi di registrazione orchestrale dal vivo più importanti al mondo, che ha reso possibile l’arduo compito di rendere indimenticabile l’esperienza sonora ideata composta da Sarah Schachner. Un immaginario così imponente dal punto di vista narrativo e scenico non poteva che richiedere una colonna sonora di primo livello che trasmettesse l’epicità degli eventi, l’adrenalina durante i combattimenti e la drammaticità in determinati frangenti. 

L’EPICA DEL SUONO 

Dal tema principale di un’opera si riesce a capire molto di essa, che sia una serie televisiva, un film o un videogioco. Nel caso di Anthem il main theme Legion of Dawn anticipa agli ascoltatori il senso di imponenza che troveranno ad aspettarli una volta entrati nel mondo di Bastion. A dare il benvenuto al giocatore ci pensano una fitta schiera di sintetizzatori, strumenti ad arco e a fiato, un leitmotiv spesso presente all’interno delle ventitré composizioni presenti nella colonna sonora. Tarsis Night si mantiene sullo stesso epico tappeto sonoro, pur essendo caratterizzata da ritmi più orientaleggianti, che ci immergono tra i drappi medievali dell’antica fortezza. 

L’alone di magia che pervade Anthem si rispecchia anche nelle musiche di accompagnamento in volo, dove il confine tra libertà creativa e quella di librarsi liberamente nei cieli di Bastion è assai flebile, basta ascoltare First Flight per rendersene conto. Tra un atto glorioso e l’altro non potevano mancare momenti più emotivi, dove a prevalere sono la solennità e il sacrificio, virtù tramandate dalla Legione dell’Aurora agli Specialisti, come testimoniato dalla composizione Into the Heart of Rage. Haluk’s Wisdom è un coro solenne, che pone l’accento su alcune delle fasi più drammatiche che la narrazione di Anthem ha riservato ai suoi fan.  

In alcuni momenti dell’avventura, vi imbatterete in giganteschi Titani. La colonna sonora che accompagna questi scontri è davvero memorabile.

THE ANTHEM OF THE BRAVE 

L’abilità di Sarah Schachner nel mettere insieme talvolta suoni e strumentazioni agli antipodi, dimostra che la scelta di affidarsi a lei per la scrittura della soundtrack di Anthem si è rivelata di certo vincente. C’è tanta varietà in termini di suoni e, nonostante l’impostazione orchestrale ben delineata, in brani come Hidden Depths modernità e tradizione si fondono alla stessa maniera come i ritmi più elettronici dei synth che diventano un tutt’uno con il nervoso suono degli archi. Musica ispiratrice per affrontare le battaglie più ardue, guerrieri coraggiosi pronti a tutto, le cui eroiche gesta risuonano per l’eternità in Valor, composizione dalle tinte epiche. 

Ma gli Specialisti di Anthem si esaltano quando combattono in gruppo, da qui la scelta di dare ad alcune composizioni il titolo di Strong Alone, Stronger Togheter (che omaggia una delle frasi più rappresentative di uno dei protagonisti) e Old Friends, che enfatizzano molto bene la natura cooperativa dello shooter in terza persona sviluppato da BioWare. Non mancano momenti di pathos e le atmosfere arcane presenti in Ancient Mysteries, le cui sonorità destano non poca curiosità all’udito più attento. Il pizzicato che rimanda alle atmosfere da Medioevo orientale di Fort Tarsis caratterizza tutta l’andatura di Reflections, per poi salire brevemente di tono nella parte finale. 

Un’istantanea dalla sessione di registrazione delle percussioni, tra gli elementi più incisivi nella colonna sonora di Anthem.

CANTI DI GUERRA 

I ritmi si fanno sempre più serrati, gli scontri più aspri, i suoni cambiano d’intensità: è giunta l’ora di combattere. Nella sua camaleontica veste orchestrale, la OST di Anthem ci regala anche momenti ad alto tasso di adrenalina, specie quando c’è da affrontare orde di nemici implacabili. Ad accompagnare i furiosi scontri che imperversano tra Specialisti e Titani, e The Titan ne è un esempio lampante, con il veloce incedere sui tamburi, come fosse un canto di guerra tribale. La regalità delle prime fasi lascia spazio alla risolutezza, con un cambio repentino di tonalità, dove suoni quasi animaleschi si innalzano tra le sviolinate di The Chimera.

C’è violenza nell’aria, nel climax della battaglia l’adrenalina scorre a fiumi in Outlaw Ambush, il brano più elettronico della raccolta, fatto di riverberi e distorsioni a partire dalla classica base orchestrale.

Per la realizzazione di alcune sonorità, la Schachner si è affidata a decine di sintetizzatori. Quella che vedete è una parte del suo studio domestico, dove regnano synth prodotti da Moog e Make Noise.

Dall’asprezza dei ritmi che contraddistinguono le sonorità potenti dei sintetizzatori emerge The Monitor, una sorta di marcia imperiale che ben rende la concezione artistica che la musicista Sarah Schachner ha immaginato durante la composizione dell’opera. Da sottolineare che la presenza di suoni più duri e moderni delinea una panoramica completa tra i momenti musicali presenti in questa OST, frutto chiaramente dell’esperienza maturata in questi anni dalla artista americana.

Vi lasciamo con la tracklist completa della colonna sonora di Anthem, che potete ascoltare in maniera totalmente gratuita grazie alla playlist presente su Spotify.


Quello che avete appena letto e ascoltato era Radio VGN, una rubrica a cura della redazione dedicata alle migliori colonne sonore dei videogiochi. In attesa del prossimo appuntamento vi ricordiamo che potrete trovare tanti articoli dedicati ad Anthem visitando la nostra Cover Story.  

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