Marvel's Spider-Man: Silver Lining

Marvel’s Spider-Man: Silver Lining

L'atto conclusivo dell'arco narrativo "La città che non dorme mai" porta in scena la resa dei conti.

Con il lancio del terzo e ultimo episodio dell’arco narrativo La città che non dorme mai, arriva il momento di congedarsi da Marvel’s Spider-Man, il videogioco di Insomniac Games dedicato al supereroe dei fumetti Marvel. Dopo quattro mesi dall’esordio in esclusiva su PS4, l’Uomo Ragno dà l’arrivederci ai suoi fan con un’ultima missione: in Silver Lining, infatti, i tasselli introdotti negli episodi precedenti La Rapina e Territori Contesi trovano finalmente una collocazione ben precisa e offrono una conclusione dignitosa alle gesta del nostro eroe, focalizzando questa volta l’attenzione sul personaggio di Silver Sable, le sue origini e il rapporto con Spider-Man, ma anche chiudendo definitivamente i conti con Testa di Martello, il villain principale dei tre episodi.

Come nel caso dei capitoli precedenti, è bene sottolineare in partenza che lo scopo di Insomniac con questi DLC non era di introdurre nuove meccaniche di gameplay o poteri per l’Uomo Ragno, ma di narrare nuove storie ambientate nello stesso universo, approfondendo delle tematiche che nella campagna principale erano state solo accennate o lasciate a metà. Scopriamo, dunque, se le vicende che hanno coinvolto Gatta Nera, Yuri Watanabe, Testa di Martello e Silver Sable hanno soddisfatto o meno le aspettative.

Marvel's Spider-Man: Silver Lining
Silver Sable torna in questo terzo episodio, con un interessante approfondimento sulla sua storia e sul rapporto con Spider-Man.

LA RESA DEI CONTI

Il pretesto narrativo per il ritorno di Silver Sable era chiaro da tempo: il furto delle armi da parte di Testa di Martello ha spinto l’agente a tornare nella Grande Mela nel tentativo di rimettere le mani su ciò che le è stato sottratto. Ciò darà vita a una serie di eventi interessanti che finiranno come sempre per coinvolgere l’amichevole Spider-Man di quartiere. Così come nel caso dei DLC precedenti, l’avventura di Silver Lining scorre via abbastanza velocemente e può essere portata a termine in poco più di un’ora, spendendo altrettanto tempo per portare a termine le missioni secondarie di Screwball, che torna per l’ennesima (e speriamo ultima) volta a mettere alla prova Peter/Spidey con sfide grazie alle quali sbloccherete un nuovo costume.

Se siete amanti delle attività extra, molto probabilmente troverete nelle nuove sfide di Screwball il pretesto per continuare a girovagare per le strade di New York, ma nel caso in cui questo tipo di attività legate al bizzarro quanto indisponente personaggio non vi abbia colpito in passato, è molto difficile che possiate apprezzarle in questo contesto. Per il resto, a parte qualche missione secondaria estremamente basilare, di carne al fuoco in Silver Lining ce n’è davvero poca: l’unica nota positiva, in termini di puro gameplay, è la presenza di un paio di boss fight niente male che riescono a distinguersi dalla moltitudine di scontri banali presenti nel gioco originale. Il livello di difficoltà ha continuato il suo processo di crescita anche in questo episodio, tanto che in alcuni casi i combattimenti si riveleranno particolarmente impegnativi, specialmente selezionando il livello più elevato.

Marvel's Spider-Man: Silver Lining
Come al solito, si nota l’incredibile cura di Insomniac Games nella realizzazione dei costumi aggiuntivi.

Complessivamente, una volta assimilata la scelta di Insomniac di non stravolgere la formula di gioco ma offrire delle storie secondarie in grado di approfondire la conoscenza di personaggi già visti nei fumetti, non possiamo che ritenerci soddisfatti dalla conclusione che Silver Lining dona all’arco narrativo “La città che non dorme mai”. Il DLC, infatti, continua a porre le basi su quello che sarà il sequel di Marvel’s Spider-Man, con indizi sul futuro di Peter Parker, il suo rapporto con l’amata Mary Jane e l’evoluzione del personaggio di Miles Morales, che a giudicare da quanto visto finora avrà sicuramente un ruolo di rilievo nelle prossime produzioni.

Certamente potrebbe restare l’amaro in bocca per la scelta di non inserire nuovi poteri o abilità all’interno di questi DLC, ma pensandoci bene si tratta di una decisione oculata e, se vogliamo, condivisibile. Legare l’introduzione di nuove meccaniche di gioco a un pass stagionale avrebbe di certo fatto storcere il naso a buona parte dell’utenza, mentre in questo caso, sfruttando tutto ciò che il team ha creato per il gioco base, Insomniac Games ha potuto focalizzarsi sulla storia e sulle attività complementari, creando un season pass che nel bene e nel male ha saputo offrirci una decina di ore in più tra i tetti di Manhattan.

GIUDIZIO
Silver Lining conclude dignitosamente l'arco narrativo de "La città che non dorme mai", che ha avuto il merito di raccontare una storia tutto sommato interessante senza prendersi la briga di stravolgere la formula di base già vista in Marvel's Spider-Man. Piccoli accorgimenti, qualche nemico più tosto e un paio di boss fight niente male rendono questo DLC adatto a chi ama svolazzare tra i cieli di New York, in attesa di un sequel più certo che mai dedicato alle avventure dell'Uomo Ragno.
GRAFICA8.5
SONORO8
LONGEVITÀ7.5
GAMEPLAY7.5
PRO
Un paio di boss fight niente male
La storia si conclude in modo tutto sommato soddisfacente
Qualche indizio sul futuro della saga
CONTRO
Come negli episodi precedenti, non ci sono innovazioni
Missioni secondarie totalmente da rivedere
7.5
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