Super Smash Bros. Ultimate

Super Smash Bros. Ultimate

Le mascotte più famose del mondo videoludico si azzuffano su Nintendo Switch.

Lo diciamo subito, poiché in questo caso possiamo benissimo iniziare dalla fine: Super Smash Bros. Ultimate è senza dubbio il capitolo più mastodontico di tutta la serie e, in generale, uno dei giochi più densi a livello contenutistico che ci sia capitato di affrontare. Che si parli di roster, della quantità di arene, di armi, oggetti o personaggi non giocanti, da qualsiasi punto lo si guardi, il materiale che il giocatore si vede gettato addosso è talmente tanto da risultare quasi intimidatorio per un redattore, scioccante per un appassionato, folle per un completista.

Nonostante la quantità di informazioni trapelata sinora, riuscire a giudicare Super Smash Bros. Ultimate nella propria totalità è un compito inusitato, perciò in questa sede ci limiteremo a constatare la bontà o meno di buona parte del sistema di gioco con uno sguardo d’insieme, consci del fatto che un’analisi dettagliata di ogni sfaccettatura richiederebbe uno sforzo ben al di sopra sia della capacità dello scrittore, sia della pazienza del lettore.

Super Smash Bros. Ultimate
Il cast del brawler mentre osserva una nuova minaccia nella modalità single-player “La Stella della Speranza”.

INNANZITUTTO, LE BASI

Per i pochi sfortunati o prevenuti che non abbiano mai partecipato a una mischia come la conosciamo ormai fin troppo bene, Super Smash Bros. Ultimate è un picchiaduro bidimensionale a incontri tra due o più personaggi che si sfidano su arene di vario genere, ispirate alle ambientazioni ispirate alle saghe dei protagonisti. L’azione è frenetica e il sistema di controllo piuttosto semplice: allo stick analogico di sinistra è affidato il movimento del personaggio, salto incluso, al tasto A gli attacchi semplici, e al tasti B gli attacchi speciali. La parata e lo scudo sono invece assegnati alle due coppie di dorsali. I combattimenti tuttavia sono atipici rispetto allo standard a cui ci hanno abituate le serie più classiche: nella stragrande maggioranza dei casi il fine del giocatore è lanciare letteralmente l’avversario fuori dallo scenario grazie a potenti e letali Attacchi Smash (da qui il nome del gioco) eseguibili inclinando lo stick sinistro verso una qualsiasi direzione e premendo contemporaneamente il tasto A. È possibile in alternativa eseguire un rapido attacco semplicemente inclinando lo stick destro verso uno dei quattro punti cardinali. Niente barra dell’energia che si azzera (salvo rare, specifiche occasioni), niente complicate combo da padroneggiare, mezze lune o fatality. L’immediatezza del sistema di controllo si risolve in una messa a fuoco sulla frenesia dell’azione, sul tempismo degli attacchi, delle parate, delle schivate, sulla furbizia nell’uso degli oggetti e sulla capacità di sfruttare le peculiarità della pletora di scenari disponibili, quasi sempre cangianti o distruttibili.

Probabilmente consapevole di tale fruibilità, il team di sviluppo ha scelto di non ammorbare i giocatori con lunghi e noiosi tutorial ma di gettarli sin da subito nella mischia, offrendo a supporto un semplice elenco di comandi corredato da una rapida spiegazione dei loro effetti principali. Il resto è affidato all’intraprendenza, all’esperienza e allo spirito di adattabilità dei singoli giocatori. A venire in aiuto in questo senso è la comoda modalità spettatore offerta nella sezione dedicata al gioco online, che permette di assistere agli scontri da esterni, permettendo di carpire senza distrazioni le tattiche di gioco degli utenti più esperti.

Super Smash Bros. Ultimate
I combattimenti di Super Smash Bros. Ultimate possono risultare talvolta frenetici, specialmente in modalità portatile.

NELLA MISCHIA

Le modalità di gioco offerte sono essenzialmente quattro: Mischia, Online, Giochi e Spiriti. Nella prima sezione sono disponibili gli scontri più classici, ovvero l’Incontro Normale, in cui scontrarsi fino a un massimo di giocatori controllati dalla CPU o dai propri amici (a patto di avere a disposizione un numero sufficiente di controller), lo Smash di Gruppo, che mette in atto dei frenetici scontri a squadre, il Torneo, in cui sfidare fino a 32 giocatori in scontri 1 vs 1 e, infine, la Mischia Speciale, in cui è possibile combattere utilizzando particolari parametri predeterminati, o sceglierli a piacimento per rendere le sfide più adatte ai propri gusti.

La sezione relativa ai giochi permette invece, oltre che di allenarsi o di modificare i propri guerrieri Mii, di prendere parte alla Modalità Classica, una sorta di storia da completare e dedicata a ogni personaggio sbloccato o di lanciarsi in un mischia multipla, in cui scontrarsi con un elevatissimo numero di avversari finché non avremo la peggio… o riusciremo a sconfiggerli tutti!

La modalità Online al momento risulta quella un po’ più acerba, mettendo a disposizione unicamente la funzione spettatore o la mischia rapida, in cui sfidare altri giocatori da soli o in compagnia di un amico. A tal proposito, ci teniamo a dire che Smash Bros. Ultimate si è dimostrato godibilissimo con qualsiasi controller a disposizione, sia esso un Joy-Con singolo, Pad Pro o controller GameCube (che si piazza ovviamente al primo posto tra i favoriti dei puristi), mentre ci è sembrato un po’ più scomodo giocare utilizzando una coppia di Joy-Con senza grip di sostegno.

Super Smash Bros. Ultimate
Bayonetta, Cloud, Solid Snake, Fox McCloud… ce n’è per tutti i gusti!

UNA QUESTIONE DI SPIRITO

La novità più dirompente rispetto alle precedenti iterazioni riguarda l’introduzione degli spiriti, personaggi non giocanti che prendono il posto dei vecchi trofei. Tali spiriti svolgono tuttavia un ruolo attivo e non sono relegati ad essere meri oggetti da collezione, venendo invece divisi in due categorie: Combattenti e Aiutanti. Gli spiriti combattenti affiancano attivamente il nostro giocatore definendo la sua capacità complessiva di difesa e di attacco, oltre a fornire alcuni bonus specifici che possono modificare alcune caratteristiche come la capacità di salto, la velocità o determinati attacchi. Questi spiriti aumentano di livello (e di statistiche) dopo ogni combattimento, fino a un limite di 99. Raggiunta tale soglia il nostro Spirito Combattente arriva al suo massimo potenziale e, talvolta, si evolve in una forma ulteriore. Ogni Spirito Combattente è inoltre dotato di un preciso numero di slot a cui assegnare uno o più Spiriti Aiutanti, i quali sono invece maggiormente passivi: non aumentano di livello ma si limitano a potenziare alcune abilità dei guerrieri o a offrire bonus o armi speciali da utilizzare durante il combattimento. Sia gli Spiriti Combattenti che gli aiutanti si dividono in quattro livelli in base al proprio potenziale che, che ovviamente cresce esponenzialmente assieme alla difficoltà nell’ottenerli.

Sebbene non possano essere utilizzati negli scontri online o nelle modalità di Mischia Classica, gli spiriti si rivelano di fondamentale importanza strategica nella relativa sezione, che comprende sia un’Avventura dedicata sia un Tabellone tematico in cui poterli sbloccare sconfiggendoli in combattimento. Questo tabellone si rinnova con il passare dei minuti e nuovi spiriti appaiono in continuazione: se contiamo che solo gli spiriti aiutanti sono più di 500, vi lasciamo immaginare quanto a lungo possiate cimentarvi in lotte più o meno ardue prima di incontrare “doppioni”.

La modalità Avventura vi mette invece di fronte a una terra caduta in rovina per mano di Kirian, entità suprema dotata di infinite Master Hand (i vecchi boss del gioco), che ha imprigionato tutti gli spiriti e i lottatori del mondo… tutti tranne uno. Parliamo ovviamente di Kirby, l’invincibile pallina rosa creata dallo stesso Sakurai ormai più di venticinque anni fa, che dovrà intraprendere un lungo viaggio per liberare spiriti e personaggi che possano aiutarlo nella propria missione di salvataggio del mondo. In questo caso non aspettatevi la classica avventura da picchiaduro da smaltire in una manciata di minuti. La mole di contenuti e l’ampiezza della mappa di gioco, esplorabile in due dimensioni e parzialmente interattiva, è talmente immensa da tenere occupati per almeno una ventina di ore anche i giocatori più smaliziati. Ottenere alcuni personaggi e sconfiggere gli spiriti più deboli non sarà cosa ardua, ma scontrarsi con quelli di categoria Asso o Leggenda è tutto un altro paio di maniche, dal momento che anche gli scenari e le condizioni di gioco sono studiate apposta per mettervi in difficoltà. Potrà capitarvi di acquisire del danno con lo scorrere dei secondi, dover fare i conti con un vento impetuoso e imperterrito o ancora di combattere in inferiorità numerica contro avversari sempre più forti, solo per citare alcune delle numerosissime variabili messe in campo dagli sviluppatori.

Il livello di difficoltà generale è tuttavia ben bilanciato, spesso adattivo, e accompagna la crescita del giocatore sapendo essere punitivo ma raramente frustrante e ogni combattimento, per quanto poco, permette di rafforzarsi leggermente e avvicinarsi quanto basta all’obiettivo per non farci demordere. La modalità avventura permette inoltre di acquisire alcune sfere abilità da spendere in un tabellone e rinforzare alcuni parametri base per rendere i propri lottatori sempre più forti e in grado di lottare mano a mano contro spiriti che in un primo momento potrebbero sembrare del tutto al di fuori della propria portata.

Super Smash Bros. Ultimate
Super Mario è ovviamente uno dei personaggi più versatili e potenti del roster.

FRENESIA

La qualità del gameplay che permea Smash Bros. Ultimate è cristallina e non lascia adito a dubbi. Il lavoro degli sviluppatori non è tuttavia mancato nemmeno dal lato tecnico e, sia in modalità fissa che portatile, il gioco non mostra rallentamenti e riesce a mettere in mostra una quantità spesso memorabile di elementi ed esplosioni senza il minimo cedimento. Ci è capitato un po’ di lag solo durante alcuni scontri online in multiplayer, sebbene il server di gioco si dimostri piuttosto esigente sotto il profilo della qualità della linea, non esitando di impedirvi di partecipare agli incontri in caso di connessione instabile o insufficiente. L’attenzione per il dettaglio è davvero impressionante e ogni personaggio, ogni arena, ogni oggetto che compone il palinsesto è curato nei minimi dettagli, senza lasciare nulla al caso. Riconoscere nel caos della mischia le mosse caratterizzanti di personaggi estranei all’universo Nintendo strappa più di qualche incredulo sorriso e non si percepisce trascuratezza in praticamente nessun personaggio. A ulteriore dimostrazione che Sakurai & Co. non hanno voluto fare preferenze, vi comunichiamo che il gioco sta venendo costantemente aggiornato e tra le modifiche apportate ogni volta se ne trovano di relative al bilanciamento dei personaggi, cosa che rende gli scontri e le tattiche di gioco sempre varie e mai scontate o ripetitive. Nemmeno la colonna sonora sfigura, né per qualità né per varietà: navigando tra i menu è presente una raccolta di musiche riconoscibili, ispirate e in grado di deliziare i nostri padiglioni auricolari per ore senza mai scendere a compromessi qualitativi.

Volendo muovere un paio di critiche a un gioco così mastodontico e complesso, potremmo citare un’azione che in portabilità si fa talvolta fin troppo confusionaria e difficilmente decifrabile o l’assenza di una descrizione nella galleria degli spiriti che possa fornire un minimo di contesto, oltre alla serie di provenienza, alla pletora di personaggi che costellano l’universo di gioco. Anche così tuttavia non viene scalfito il valore complessivo di un’opera che nel complesso rimane maestosa sia a livello di gameplay che a livello contenutistico e che, pur dotata di una modalità online ancora acerba e che dovrà sicuramente crescere e offrire eventi che possano soddisfare la già nutrita comunità di giocatori che popola i server di gioco, dà ancora il meglio di sé nel multiplayer locale, in compagnia di un gruppo di amici pronti a darsele per ore senza esclusione di colpi.

GIUDIZIO
Ultimate: ovvero definitivo. Un titolo parlante, che non si presta a falsa modestia ma si presenta sprezzante e altezzoso, conscio della mole di contenuti assolutamente soverchiante che mette sul piatto. Se allo scorso E3 ci eravamo stizziti per la quantità di tempo dedicata a sciorinare nel dettaglio tutti i particolari relativi a mosse e combattenti presenti nell'ultimo capitolo di Super Smash Bros., una volta inserita la cartuccia nel nostro Nintendo Switch, non abbiamo potuto fare a meno di rimanere stupefatti dal modo in cui Masahiro Sakurai e il suo team abbiano deciso di infarcire la propria torta nuziale. Un matrimonio frutto di un esperimento evidentemente nato su Wii U e 3DS e completato solamente sull'ibrida di Kyoto, capace di unire in un'unica soluzione le due anime, portatile e casalinga, nate dalla precedente iterazione di uno dei franchise più in salute della grande N. Gli amanti della serie ameranno questo capitolo alla follia, coloro che invece non hanno mai sopportato l'immediatezza e la frenesia del sistema di combattimento, che potrebbe venire superficialmente scambiata per scarsa profondità, non sperino di cambiare idea grazie a Ultimate. Lo Smash Bros. Definitivo è arrivato: difficile prevedere come un capitolo successivo possa migliorare o aggiungere ulteriori contenuti a un ecosistema che ha praticamente metto sul piatto tutto il meglio che la serie ha offerto finora, riuscendo addirittura ad aggiungere ulteriore profondità strategica. Che il prossimo sia un capitolo di rottura o meno, chi voglia mettere mano al picchiaduro più enciclopedico presente sul mercato non sprechi tempo a cercare altrove.
GRAFICA9
SONORO9.5
LONGEVITÀ9.5
GAMEPLAY9
PRO
Incredibilmente bilanciato
Quantità di contenuti soverchiante
Sistema di combattimento immediato ma profondo
In multiplayer crea fortissima dipendenza
CONTRO
Alcuni incontri online affetti da lag
Talvolta eccessivamente confusionario in modalità portatile
9
ACQUISTALO SU AMAZON!
Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed