Call of Duty: Black Ops 4
Versione testata: PS4 Pro

Call of Duty: Black Ops 4 – L’invasione degli Zombie

Dopo aver analizzato a fondo Blackout, la modalità battle royale presente in Call of Duty: Black Ops 4, è arrivato il momento di spostare le nostre attenzioni su quella Zombi (così è stato localizzato in Italia, ndr) che proprio in questo capitolo festeggia i dieci anni dalla sua prima apparizione. Sin dal suo debutto, avvenuto nel 2008 con il capitolo World at War, la modalità zombi si è infatti affermata con forza tra tutti i milioni di giocatori che ogni anno acquistano una copia del videogioco. Ed è proprio in occasione del decennale che gli sviluppatori hanno tirato fuori quella che è senza ombra di dubbio la campagna zombi più ricca e stratificata nella storia del franchise. La community ama gli zombi e la presenza di una sfilza di guide e trucchi a pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale del gioco è lampante per capirne la portata.

L’ormai nota e chiacchierata scelta di Activision di non inserire una campagna single player in questo capitolo ha diviso il pubblico in favorevoli e contrari, con annesse tutte le polemiche del caso. A prescindere dalla linea di pensiero verso l’tuna o l’altra posizione, il publisher americano ha deciso di dare ancora più importanza alla modalità zombi con una sezione dedicata, così come fatto per Blackout e il comparto multiplayer. Per ovvi motivi la narrativa “zombesca” delle trame presenti in questo capitolo non è stata pensata come un sostitutivo di quella principale, appare chiaro però che senza di essa gli sviluppatori di Treyarch abbiano potuto concentrare tutti i loro sforzi nella modalità cooperativa, confezionando un lavoro degno di nota per quantità e qualità dei contenuti.

ZOMBI, ZOMBI OVUNQUE

Accedendo alla sezione dedicata interamente alla modalità zombi ci si ritrova in una sorta di hub molto ben suddiviso: tramite alcune schede è possibile passare in rassegna tra le playlist di gioco pubbliche, quelle private e scegliere se dedicarsi alla modalità classica o ad Assalto, una delle novità di questo capitolo. Fortunatamente, in soccorso dei neofiti sono stati inseriti alcuni tutorial che illustrano le meccaniche di gioco, permettendo così ai giocatori di esercitarsi in situazioni create ad hoc. In realtà bastano poche partite per entrare nel pieno dell’azione e iniziare ad apprezzarne ogni sfumatura; vi consigliamo in ogni caso di completare il tutorial per avere una panoramica completa su vecchie e nuove meccaniche di gioco. In fin dei conti il gameplay alla base del titolo brilla nel suo essere immediato e accessibile a tutti ma anche appagante per il giocatore più esperto che potrà lanciarsi a capofitto tra orde di zombi per scoprire trucchi, segreti ed easter egg che da sempre stuzzicano la curiosità di tanti, magari provando a raggiungere la fatidica ondata 1024, un ottimo modo per festeggiare il decennale della modalità. Con il rinnovato sistema di classi Treyarch ha voluto spingere poi in una direzione specifica, parallelamente a quanto succede con il comparto competitivo del multiplayer. Lo scopo della modalità zombi rimane sempre lo stesso ma saggiamente gli sviluppatori hanno dato la possibilità a tutti di farlo secondo modi e stili che differiscono da un giocatore all’altro.

Call of Duty: Black Ops 4

La scelta di una tra le oltre dieci classi selezionabili, diverse a seconda della mappa scelta, mira proprio a soddisfare i giocatori più esigenti che potranno così testare loadout ogni volta diversi e altamente personalizzabili. L’elemento di distinzione tra le diverse classi risiede nell’abilità speciale che di tanto in tanto potrà essere attivata dopo aver riempito l’apposito indicatore, con effetti devastanti sui nemici nella manciata di secondi in cui sarà possibile utilizzarla. Il primo impatto con la schermata di modifica delle classi ci ha quasi spaventato per la mole di opzioni: elisir, talismani, abilità speciali e armi sono solo una parte degli elementi che potremo definire per ognuna di esse.

Ma la personalizzazione non si limita soltanto alle classi e coinvolge ovviamente anche le tante armi che è possibile acquistare come sempre nel corso di una partita. Più zombi si massacreranno con una determinata arma, più questa salirà di livello e potrà essere personalizzata sia con accessori o agghindata esteticamente con mimetiche sgargianti. Uccidere un morto vivente con stile non è mai stato così appagante. Si avverte dunque un forte senso di progressione che invoglia i giocatori a salire di livello per accedere a nuovi oggetti e consumabili di ogni tipo, sulla falsariga di quanto avviene ormai da tempo nel comparto multiplayer della serie. Non è un caso che la popolarità della modalità zombi abbia subito un’impennata costante nel corso degli anni e con Black Ops 4 possiamo affermare di trovarci di fronte all’offerta più ricca di sempre nella storia del brand, in attesa poi di vederla ampliata tramite aggiornamenti e il consueto piano annuale di espansioni a pagamento.

ELISIR DI LUNGA VITA

Che zombi sia una modalità stratificata e ricca di contenuti è facilmente intuibile dalla vasta quantità di elementi che è possibile gestire prima di iniziare una partita, soprattutto per tutto ciò che concerne il personaggio, le sue armi e le relative abilità. Nel laboratorio le varie unità di Nebulium Plasma guadagnate durante le partite potranno essere utilizzate per la creazione di elisir e talismani; maggiore sarà la quantità impiegata e più probabilità avremo di ricavarne di rari e potenti. Come suggerisce il nome, gli elisir sono dei potenziamenti temporanei in grado di attivare modificatori o abilità speciali, attive e passive, per un breve lasso di tempo: ce ne sono disponibili di diverso tipo, ognuno con un potere specifico a seconda della rarità. Ne possiamo equipaggiare quattro alla volta e sono soggetti a tempi di ricarica una volta attivati tramite D-pad; quelli comuni invece possono essere riutilizzati a più riprese durante la partita mentre per quelli di livello superiore bisogna essere in possesso di più elisir. Si passa da quelli in grado di ripristinare velocemente le granate a quelli che fanno rientrare in gioco tutti i giocatori eliminati, senza dover attendere il completamento dell’ondata.

Discorso simile per i talismani, con la principale differenza che ne potrà essere equipaggiato soltanto uno alla volta e che non sarà riutilizzabile come nel caso degli elisir comuni. Anche qui ne abbiamo di diverse rarità e ognuno differisce dall’altro a seconda di questo criterio o della funzione specifica: ad esempio, potrete equipaggiarne uno di grado comune che vi farà iniziare la partita con una mitraglietta oppure optare per quello epico dove vi sarà fornita una mitragliatrice pesante. Potrete sbizzarrirvi a creare combinazioni di elisir e talismani da abbinare alla classe scelta così da diventare delle vere e proprie macchine da guerra ammazza zombi, seguendo il vostro personale stile di gioco. La ricca offerta comprende poi anche abilità e armi speciali acquistabili direttamente durante la partita tramite apposite casse speciali, distributori automatici (nelle mappe della versione etere) o statue di divinità (in quelle caos), che andranno persi in caso di atterramento, a meno di non aver usato l’apposito elisir.

QUATTRO AMICI AL BAR

Nel corso degli anni la modalità zombi ci ha regalato personaggi di ogni tipo, tutti caratterizzati alla grande e inseriti perfettamente in uno specifico contesto che li ha visti alternarsi nei luoghi e nelle epoche più disparate. Col passare del tempo, le atmosfere splatter e horror che caratterizzavano i primi episodi sono state affiancate da una crescente vena ironica che non si è esentata dal proporre atmosfere tipiche da b movie, con tanto di attori ricreati digitalmente come Danny Trejo o scomodando addirittura presidenti degli Stati Uniti come J.F.K. o Nixon. A questo giro non troveremo nessun personaggio famoso ma faranno ritorno alcuni di quelli storici e quattro new entry che abbiamo già avuto modo di conoscere durante il reveal del gioco.

I due filoni narrativi, suddivisi in etere e caos, cambiano anche il tipo di classe e potenziamenti che potremo scegliere o trovare durante la partita: le campagna IX e Viaggio Disperato appartengono al filone caos mentre Sangue dei Morti e Top Secret fanno parte di quello etere. Tutte e quattro le mappe hanno una livello di difficoltà selezionabile, che parte da quello facile fino ad arrivare a realismo, una scelta consigliabile esclusivamente per gli esperti di tale modalità. Intenti a rubare un prezioso manufatto a bordo dell’RMS Titanic (si, proprio quel Titanic, ndr), Diego, Scarlette, Bruno e Shaw si ritrovano improvvisamente a dover affrontare ondate di passeggeri trasformati in zombi dallo stesso cimelio che avevano tentato di accaparrarsi. Messi da parte Jack e Rose, la trasposizione videoludica del Titanic proposta in Viaggio disperato porta i giocatori all’interno di una mappa con stretti corridoi interni e spazi abbastanza grandi a poppa o prua, con tanto di sessioni sott’acqua nella sala motori, allagatasi in seguito all’impatto tra la nave e un iceberg. Gli stessi personaggi si ritroveranno poi catapultati indietro nel tempo in piena epoca romana, tra lottatori in putrefazione e feroci tigri zombi.

Call of Duty: Black Ops 4

In IX, questo il nome della mappa, i nostri impavidi gladiatori saranno chiamati a farsi strada in uno scenario dalla conformazione circolare e pieno di passaggi che conducono quasi sempre al centro dell’arena. Le moltitudine di trappole attivabili, su tutti i pentoloni di acido corrosivo e fiamme capaci di incenerire sia i giocatori che i non morti bramosi di carne e sangue umana, aggiunge una componente tattica non indifferente. I fan delle vecchie campagne zombi saranno sicuramente felici di ritrovare nella mappa Sangue dei Morti il mitico quartetto delle avventure precedenti composto da Nikolai, Takeo, Dempsey e Richtofen. Cosa ci fanno un russo, un giapponese, un americano e un tedesco intrappolati nella prigione di massima sicurezza di Alkatraz? Potrebbe sembrare l’inizio di una divertente barzelletta ma in realtà i quattro sopravvissuti vivranno un vero e proprio incubo a occhi aperti nel remake della mappa Mob of the Dead apparsa per la prima volta in Black Ops 2.

La quarta ambientazione, Top Secret, è invece esclusiva dei possessori del season pass e vede il ritorno della mappa FIVE ambientata nel Pentagono ma senza gli interpreti originali, sostituiti dai quattro storici personaggi già visti in Sangue dei Morti. Seguendo l’immancabile tradizione tanto cara ad Activision, nuove mappe zombi e personaggi verranno introdotti dall’uscita di pacchetti di espansione programmati fino all’arrivo del nuovo capitolo della serie. A dire il vero non sorprende più di tanto il riciclo di ambientazioni e personaggi, considerando comunque la politica della software house in merito ai contenuti aggiuntivi a pagamento. Inutile dire che tutte le campagne si lasciano giocare con un piacere anche grazie al carisma degli otto personaggi, supportati anche da un doppiaggio in italiano sopra la media e che garantisce una buona espressività e tanto sano divertimento. I continui botta e risposta tra i quattro personaggi hanno anche un’altra funzione oltre a quella puramente intrattenitiva: con l’avanzare delle ondate di non morti ascolteremo tutta una serie di dialoghi che faranno luce su determinati aspetti della campagna zombi a cui stiamo giocando. A voler essere proprio pignoli avremmo gradito l’uso di colori diversi per indicare la silhouette degli altri partecipanti, in modo da poter stabilire con certezza la posizioni di un determinato giocatore senza doverlo riconoscere attraverso la sagoma.

Call of Duty: Black Ops 4

MUTAZIONI PER TUTTI I GUSTI

Non si può certo dire che in questo capitolo Treyarch sia rimasta a guardare anzi, la software house in carica per questo episodio ha svolto un lavoro eccezionale anche per quanto concerne due novità di rilievo: la modalità assalto e le mutazioni personalizzate. Zombi si è sempre distinta per essere una modalità cooperativa incentrata esclusivamente sul gioco di squadra, ma cosa succede quando la cooperazione si trasforma in competizione? Assalto è la risposta a questa domanda. Per la prima volta quattro giocatori sono chiamati a competere tra di loro nel tentativo di sopravvivere il più a lungo possibile e facendo incetta di punti. In sostanza ci troviamo di fronte alla stessa modalità di sempre ma cambiata quel tanto che basta da renderla estremamente competitiva. La seconda grande novità è rappresentata dalle mutazioni personalizzate dove in sostanza viene data al giocatore una totale libertà nell’impostare e modificare a proprio piacimento tutta una serie di opzioni per creare differenti sessioni di gioco. L’unico ostacolo è la vostra creatività e nulla vi vieta di affrontare partite ancora più hardcore con una quantità di zombi quadruplicata o con il doppio della resistenza; in ogni caso la scelta sarà solo ed esclusivamente vostra. Questa nuova visione immaginata da Treyarch riesce a integrarsi perfettamente nelle meccaniche di gioco, andando anche incontro a quelli che sono i vari gusti dei giocatori che potranno sbizzarrirsi creando classi e match ogni volta diversi.

Ma torniamo a parlare della modalità assalto, analizzandone in dettaglio le meccaniche. Ogni giocatore inizia la partita con tre vite ed eliminando gli zombi si accumulano punti che possono essere moltiplicati a dismisura uccidendone consecutivamente, facendo però attenzione a non venir colpiti, pena l’abbassamento del moltiplicatore. Andare al tappeto vi farà consumare una delle tre vite ma è possibile raccogliere determinati bonus che ve ne forniranno di aggiuntive; terminare tutte le vite comporterà l’uscita dal match ma potrete comunque seguire le azioni degli altri giocatori. Fatta eccezione per la mappa Viaggio disperato, nelle restanti due le ondate vengono sostituite dagli assalti, ovvero postazioni da raggiungere entro un tempo limite e che vanno difese da orde di nemici. Completando una difesa si passa poi all’altra e via dicendo, con un aumento della difficoltà a ogni passaggio data la presenza di non morti sempre più numerosi e difficili da eliminare. Al completamento di queste verranno resi disponibili dei gettoni da raccogliere che, oltre ad aumentare il moltiplicatore di punti, si aggiungeranno al nostro punteggio.

Call of Duty Black Ops 4

Potrebbe capitarvi quindi di vedere i vostri amici sopraffatti da infernali creature demoniache, in quel caso potrete pure godervi lo spettacolo e continuare tranquillamente ad accumulare punti come se non ci fosse un domani. Non presentarsi in tempo nella zona designata da difendere può però rivelarsi una mossa sbagliata dal momento che potreste essere puniti con la perdita di una vita o l’arrivo di nemici tutt’altro che semplice da abbattere. Per l’occasione, tutte le armi e i potenziamenti vengono resi gratuiti, proprio per favorire il massacro dei numerosi non morti. Pur non potendo arrecare danno agli altri giocatori è possibile attivare le varie trappole e danneggiare sia loro che gli zombi.

Verrà dichiarato vincitore il giocatore che tra i quattro avrà totalizzato il punteggio più alto una volta che questi avranno consumato tutte le loro vite a disposizione. Dopo decine di partite ad assalto dobbiamo dire che questa si è rivelata essere una piacevole e divertentissima variazione sul tema, perfetta per essere giocata in compagnia o in maniera del tutto leggera, senza preoccuparsi di stare sempre sul pezzo come capita nella modalità classica. Anche le mutazioni personalizzate ci hanno convinto, dimostrandosi un buon palliativo tra una sessione classica e l’altra, specie per chi ama sperimentare combinazioni ogni volta differenti.

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