Il mercato dei racing game di stampo arcade è sempre stato particolarmente attivo e caratterizzato da saghe che hanno lasciato un segno importante nel corso delle generazioni. Basti pensare al successo clamoroso della saga Need for Speed ai suoi esordi, o in epoca più recente il grande contributo portato da Forza Horizon sulle console targate Microsoft. Titoli caratterizzati da un approccio leggero e spettacolare, con un modello di guida lontano da velleità simulative e più mirato ad acrobazie e gare stradali in un contesto open world che fa da cornice alle peripezie del nostro pilota virtuale.

I ragazzi di Ubisoft hanno messo insieme tutti questi elementi proponendo una loro singolare interpretazione del racing arcade con The Crew 2, secondo capitolo del titolo che ha visto la luce nel 2014. Una enorme mappa degli Stati Uniti da godersi con ogni mezzo possibile, eventi spettacolari e velocità in ogni sua forma. Non ci resta che buttarci nella mischia per scoprire come il team Ivory Tower, autore della saga, ha lavorato per espandere quello che è il concept motoristico di The Crew.

The Crew 2

U.S.A. COAST TO COAST

Una delle prime cose che noterete una volta scelto il vostro alter ego virtuale è l’enorme mappa di gioco a vostra disposizione: una riproposizione degli Stati Uniti e di tutte le sue principali città, ognuna ben caratterizzata. Ne consegue una varietà di scenari davvero notevole, che è una delle caratteristiche portanti del nuovo titolo Ubisoft. Corsi d’acqua, golfi, oceani, canyon, colline, autostrade, montagne rocciose o grandi metropoli: durante le vostre scorribande con qualsiasi mezzo a motore avrete a che fare con ogni scenario possibile, e potrete godervelo come meglio preferite vista l’offerta così caratteristica di The Crew 2. Avrete infatti a disposizione quattro discipline principali: Street Racing, Pro Racing, Off-Road e Freestyle. Ognuna vi darà accesso a particolari categorie di veicoli ed eventi dedicati, al termine dei quali dovrete affrontare lo specialista della disciplina di riferimento.

Il progresso è garantito dai followers che guadagnerete ad ogni gara e ad ogni evento, insieme alla valuta di gioco e i potenziamenti per il vostro veicolo. Tra i vari eventi parteciperete allo show Live Series, che sulla falsariga del Tour Horizon vi porterà in un evento live spettacolare per guadagnare denaro e follower. Una formula abbastanza collaudata, che però trova una sua dimensione proprio grazie alla grande varietà di veicoli offerti: tramite lo stick destro potrete infatti passare in qualsiasi momento da una super sportiva a una barca o un velivolo, esplorando la mappa di gioco in ogni suo aspetto. La meccanica è divertente e immediata, anche se la trasformazione di una super sportiva in un motoscafo e viceversa strapperà a molti un sorriso.

La libertà offerta al giocatore è tuttavia innegabile, e potrete scegliere liberamente gli eventi da affrontare in base alla specialità che preferite, complice una gestione dei contenuti e della mappa di gioco davvero lodevole: infatti potrete teletrasportarvi rapidamente a ogni evento disponibile, oppure scegliere di guidare verso la destinazione. Una scelta azzeccata, che consente agli irriducibili della guida di seguire il percorso indicato (a volte in grado di tenervi impegnati anche per diversi minuti, viste le dimensioni consistenti della mappa) o iniziare l’evento sin da subito, con un ritmo di gioco sicuramente superiore e privo di tempi morti. Il tutto viene agevolato da una mappa tridimensionale gestita in maniera eccellente e consente di monitorare in maniera ordinata gli eventi disponibili nei pressi del giocatore o nella sua globalità.

The Crew 2

AL VOLANTE

Il cuore pulsante di un racing game, che sia arcade o simulativo, è di certo il modello di guida. Cerchiamo dunque di capire come si comporta il nuovo titolo Ubisoft una volta al volante. O alla cloche. O al timone… insomma, ci siamo capiti. Una volta avviata la prima partita è subito chiaro che ci troviamo di fronte a un modello di guida semplificato e spiccatamente arcade, forse fin troppo. L’uso del freno è del tutto secondario e il più delle volte è sufficiente parzializzare l’accelerazione per percorrere anche i curvoni più veloci, mentre la nostra auto faticherà nei curvoni più lunghi che termineranno in un fastidioso sottosterzo. La gestione della fisica e degli impatti non aiuta, fornendo reazioni poco convincenti e realistiche. Paradossalmente la situazione migliora una volta a bordo di barche o velivoli, con reazioni più prevedibili, anche se occorrerà un po’ di pratica per familiarizzare al meglio con i comandi, al fine di essere quanto più veloci possibile.

La personalizzazione estetica dei numerosi veicoli disponibile è impeccabile e accurata: potrete modificare ogni componente, dalla livrea fino ai classici spoiler e minigonne sulle auto, ma anche gli altri mezzi disponibili non saranno avari di soddisfazioni. Più macchinoso è invece il sistema di potenziamento dei veicoli, legati a oggetti potenziamento che riceverete alla fine di ogni evento. Applicare gli oggetti, contraddistinti da una ormai standard classificazione per colore, potrete migliorare le prestazioni del veicolo nelle varie aree di sviluppo, ma questa meccanica ci è sembrata eccessivamente semplificata, togliendo coinvolgimento e profondità soprattutto agli utenti più smaliziati.

The Crew 2

SOTTO AL COFANO

Dal punto di vista tecnico gestire una mappa di queste proporzioni è sicuramente complesso, e i compromessi a cui il tema di sviluppo è dovuto scendere sono ben visibili dal punto di vista grafico. Sulla versione PS4 da noi testata, ad esempio, non è supportata la tecnologia HDR, ormai uno standard che è lecito aspettarsi in produzioni così importanti. Se la realizzazione dei veicoli è davvero lodevole, con una grande cura per ogni piccolo dettaglio sia interno sia esterno, il livello di dettaglio nell’ambiente circostante non è sempre adeguato, con una mole poligonale a tratti scarsa e texture spesso poco definite che vanno a sporcare l’immagine generale. Anche gli effetti particellari sono piuttosto approssimativi, anche se c’è da sottolineare l’eccellente realizzazione dell’acqua, che rende le corse in barca particolarmente scenografiche.

La gestione dell’intelligenza artificiale è poi abbastanza singolare: veloce nello starvi dietro quando sarete voi a dettare il passo, piuttosto lenta quando vi troverete molto indietro a causa di un errore, riuscendo a recuperare senza troppi problemi manciate di secondi. Nel complesso un vero peccato, vista l’ottima caratterizzazione proposta dal team di sviluppo per le diverse ambientazioni e città. Il comparto audio è invece di ottima fattura per quanto concerne la realizzazione degli effetti d’ambiente e campionatura dei motori, mentre il doppiaggio italiano è di scarsa qualità e non contribuisce certo a un grande coinvolgimento nel mondo di gioco.

The Crew 2

SOCIAL O ASOCIALE?

Gli eventi single player proposti sono divertenti e vari, ma una esperienza di gioco di questo genere è pensata per essere condivisa con i propri amici. Da questo punto di vista The Crew 2 è ancora orfano di una vera e propria componente multiplayer in arrivo con un supporto post-lancio che dovrebbe essere gratuito e che vedrebbe nuovi veicoli ed eventi arrivare periodicamente per rendere la riproduzione degli Stati Uniti di The Crew 2, più vasta che mai in questo sequel, sempre ricca di cose da fare.

Al momento l’interazione con i propri amici si limita ai record sul giro da battere, ai punteggi di riferimento negli eventi slalom o a determinate sfide di velocità in determinati tratti della mappa. Davvero troppo poco per quello che in teoria sarebbe un titolo votato all’esperienza social, che potrebbe avere ben altre potenzialità, e che anche su questo aspetto paga pesantemente dazio nei confronti di una concorrenza molto più agguerrita. Non ci resta dunque che attendere fiduciosi l’implementazioni da parte di Ubisoft di nuove funzionalità social che speriamo possano arrivare quanto prima.

The Crew 2
GIUDIZIO
The Crew 2 è un titolo ambizioso e divertente, che cerca di fare sua una formula di per sé collaudata, resa personale e unica dalla possibilità di competere con ogni tipo di veicolo dotato di motore, dalle auto sportive ai monster truck, passando per motoscafi o aerei freestyle. Una libertà e una varietà ulteriormente enfatizzate da una mappa open world ben gestita e di proporzioni pazzesche, capace di offrire ogni tipo di scenario possibile. Il prezzo da pagare è un comparto tecnico lontano dagli standard imposti da produzioni tripla-A, con un modello di guida fin troppo semplificato vista la grande varietà di veicoli proposti. Se cercate un titolo da godervi in single-player senza troppi pensieri The Crew 2 è certamente un titolo divertente e vario. Se volete condividere l’esperienza di gioco con i vostri amici più fidati il consiglio è di attendere il supporto post-lancio o di virare verso altri lidi.
GRAFICA7.8
SONORO8
LONGEVITÀ7
GAMEPLAY7.5
PRO
Grande varietà di veicoli
Mappa di gioco enorme, gestita in modo perfetto
Ottima personalizzazione estetica dei veicoli
CONTRO
Comparto tecnico non brillante
Modello di guida poco appagante, IA da rivedere
Funzionalità social ancora assenti
Sistema di potenziamento del veicolo poco profondo
7.6
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