Tra tutti i titoli usciti nell’ultimo periodo che avrebbero meritato una conversione per Nintendo Switch, Dragon Quest Builders era uno dei più richiesti dalla community. Questo poiché l’opera di Square Enix si fonda su una formula che sembra pensata e calibrata su misura per essere giocata in veste portatile, venendo incontro quindi a quelle che sono le esigenze dei giocatori e le potenzialità della macchina ibrida di Nintendo. Insomma, è proprio sotto queste nuove vesti che il gioco ci ha fatto impazzire: scoprite perché nella nostra recensione!

IO SONO LEGGENDA

La versione Switch del nuovo capitolo della serie, ovviamente distaccato dal filone principale, arriva a metà tra l’uscita del medesimo episodio su PlayStation e l’annuncio di un secondo capitolo, che arriverà su PS4 e Switch. Senza pensare troppo al futuro ma concentrandosi piuttosto su quanto è stato, come si è arrivati alla scelta di pubblicare adesso Builders su Switch? La risposta è più semplice di quanto si possa credere: perché l’esperienza di gioco che può offrire lo spin-off di Dragon Quest sulla console Nintendo è impareggiabile. Avete capito bene; e se da una parte non possiamo certo gridare al miracolo tecnico, dall’altra la possibilità di affrontare l’avventura ovunque vogliamo in modalità portatile o tablet giocando coi Joy-Con separati (peraltro uno dei pochi titoli per cui non ho trovato personalmente scomodo tale assetto, ndr) ci fa dimenticare ogni sorta d’imperfezione grafica permettendoci di evadere dalla nostra quotidianità per rilassarci dentro il mondo fiabesco, apparentemente pacifico e bucolico di Alefgard, ideato da Yuji Horii con il primo Dragon Quest.

A dominare su tutto e su tutti troviamo il buon vecchio Dragonlord, re indiscusso di intere popolazioni che sono state private della capacità di creare oggetti, di combinare elementi e materie prime per crearne di nuovi. Ma ecco che, dopo un breve e buffo incipit narrativo inserito allo scopo di tratteggiare sin da subito il contesto e quelli che sono i toni dell’avventura, finalmente possiamo fare la conoscenza del nostro protagonista e immedesimarci nel difficile ed eroico destino del Leggendario Costruttore. Unico in grado di riportare ai fasti del passato gli abitanti di quelle terre, il solo che può unirli contro il male attraverso l’insegnamento dell’antica arte delle costruzioni.

Inizieremo pertanto da oggetti più comuni e semplici sino ad arrivare a progetti inimmaginabilmente complessi e variegati. Questo è il cuore dell’avventura per cui ogni combattimento o esplorazione che perseguiremo avrà in prospettiva l’obiettivo di ottenere o costruire oggetti e progetti specifici.

SQUADRA CHE VINCE

La formula generale e il gameplay è pressoché la medesima – fatta eccezione per alcuni piccoli particolari, come la presenza di un Great Sabrecub esclusivo inserito per velocizzare l’ottenimento di alcuni materiali speciali – sicché, come nelle altre versioni, dovremo affrontare quattro capitoli, ognuno dei quali inserito in una mappa a sé stante. Dopo aver sconfitto il boss, ripartiremo senza materiali e punti vita extra in un nuovo capitolo ma il know-how di ricette, strategie e progetti acquisiti nel tempo farà in modo che potremo dare vita a strutture sempre più solide e imponenti. Gli abitanti più o meno scettici che man a mano rintracceremo o si uniranno spontaneamente alla nostra comunità, daranno il loro contributo in termini di cibo e oggetti assemblati e, soprattuto, saranno la fonte di quest principali e secondarie.

Oltre a oggetti decorativi, unguenti, costruzioni, equipaggiamenti e cibi d’ogni genere, il portale magico è certamente uno tra gli oggetti più significativi per il proseguo della nostra avventura. Grazie a questa piattaforma luminosa infatti, ci sarà offerta la possibilità di visitare una parte di mappa unica e peculiare. Qua ci imbatteremo in nuove sfide, nemici, bauli ricchi di tesori, oggetti e materiali speciali necessari per il corretto sviluppo delle nostre tecniche di costruzione e sopravvivenza.

Già perché, l’inoffensività apparente del mondo in realtà cela un sacco di insidie a partire dalle orde di nemici che aggrediscono il nostro fortino distruggendo qualsiasi cosa a tiro durante la notte o in precisi momenti del gioco. Avere la meglio contro i mostri e più in generale riuscire a cavarsela adeguatamente in ogni situazione, a dire il vero, non è poi così complesso; complice forse un sistema di combattimento fin troppo basilare o la dichiarata volontà degli sviluppatori di non impensierire mai eccessivamente il giocatore, è molto improbabile che questo Dragon Quest Builders possa regalare momenti frustranti al giocatore. In ogni caso è bene non sottovalutare mai il pericolo e dare ascolto al nostro istinto di sopravvivenza, che ci ricorda di portare sempre con noi unguenti o erbe medicinali per curarci e cibi di ogni tipo per placare la fame.

Nel caso preferiate scaricare il gioco da eShop anziché acquistarlo in edizione retail, sappiate che il download richiede poco più di 800MB di spazio libero, pertanto non avrete alcun bisogno di SD o memorie aggiuntive. Dal punto di vista grafico l’esperienza non eccelle e si affida agli ormai consueti 720p e 30fps in modalità portatile, mentre raggiunge i 720p e 60fps posizionando Switch nel suo dock. In entrambe le formule non si notano cali di frame-rate o effetti fastidiosi che potrebbero minare la genuinità del gioco tuttavia, quando riprodotto su TV, il gioco riesce a dare il meglio andando a migliorare leggermente la precisione dei dettagli, con contrasti più netti e un render visivo più soddisfacente.

Dragon Quest Builders
Dragon Quest Builders (Switch)
GIUDIZIO
Dragon Quest Builders è un gioco variegato e ricco di sorprese. Il livello di svago e spensieratezza che riesce a offrire è incredibile e, merito anche della duttilità di Nintendo Switch, l'esperienza di gioco che ne deriva è appassionante, spassosa e magnetica in quanto ideale per ogni sessione, breve o lunga che sia, ovunque ci troviamo.
GRAFICA7
SONORO8
LONGEVITÀ9
GAMEPLAY8.5
PRO
Esperienza di gioco spassosa e intrigante
Quest varie e originali
Largo alla creatività
CONTRO
Tecnicamente si poteva fare qualcosa in più
8
ACQUISTALO SU AMAZON!