Questa è una notizia per i giocatori nostalgici e per tutti quelli che adorano avere ciondoli ornamentali attaccati alle proprie chiavi di casa. Durante l’Hackaday 2016, lo sconosciuto Jeroen Domburg ha presentato al mondo il suo progetto di miniaturizzazione del Game Boy, celeberrima console portatile Nintendo degli anni ’90.

Dopo due anni di progettazione e miglioramenti vari, grazie alla collaborazione con lo specialista di progettazione di oggetti 3D Steve K, finalmente Jeroen è riuscito a presentare la forma finale del suo splendido oggetto, il cui nome finale è PocketSprite. Si tratta di una versione in miniatura del Game Boy che può essere utilizzata a mo’ di portachiavi.

Come potete vedere dal video mostrato da Kotaku, non si può certo dire che questo nuovo gadget sia il massimo a livello di praticità ed ergonomia di gioco, ma in assenza del proprio smartphone o anche solo per pavoneggiarsi con i propri amici, si tratta di uno di quegli oggetti sfiziosi immancabili per i fan della console Nintendo o per i nerd incalliti.

Dotato di una CPU ESP32 dual-core con una frequenza di 240MHz e 512KB di RAM, il PocketSprite è più che in grado di emulare le specifiche originali del suo avo, del SEGA Master System e dell’amata portatile Game Gear.
L’unica pecca, se vogliamo, risiede in uno schermo che, pur essendo dotato di un pannello OLED estremamente luminoso con frame-rate a 60fps, a causa delle dimensioni di 25 x 22mm rende le scritte pressappoco illeggibili.

La console include un modulo Wi-Fi e connettività Bluetooth, che permettono di aggiungere nuovi giochi in un semplice click, con una modalità Instant On che permette di mettere in pausa la console e riprendere la partita in un attimo. La porta micro-USB permette di ricaricare la batteria integrata, capace di offrire decine di ore di gioco con una singola ricarica. Infine, lo speaker integrato permette di giocare senza necessariamente utilizzare una cuffia.

Se siete interessati all’acquisto potete finanziare la campagna di crowdfunding, con arrivo previsto per il mese di maggio 2018.