In un recente intervento sul forum ufficiale di Kingdom Come: Deliverance, l’executive producer del gioco di ruolo Martin Klima ha espresso le proprie opinioni in merito alla duplice natura a metà tra tripla-A e indie del progetto.

Klima ha ammesso che il team di sviluppo avrebbe voluto più tempo per perfezionare il prodotto prima della sua uscita ufficiale, aspetto che sfortunatamente non è stato possibile al fine di rispettare le scadenze ormai stabilite. Il risultato, come potete leggere nella nostra recensione di Kingdom Come: Deliverance, è un gioco di ruolo dalle enormi potenzialità, ma minato da un comparto tecnico non all’altezza.

Secondo il producer, Kingdom Come non è direttamente paragonabile ad altre produzioni più importanti come la serie Assassin’s Creed o il recente La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, ma più assimilabile a un titolo con una base hardcore molto esigente degna dei migliori titoli indie e un “comparto tecnico degno di un tripla-A“.

Il titolo è stato lanciato nei negozi non di certo nella sua forma migliore, con una miriade di bug e glitch che nella maggior parte dei casi sono stati corretti dalla casa di sviluppo con enormi patch post-lancio. Ovviamente Klima ha confermato che il tempo extra avrebbe permesso al team di sviluppo ceco di confezionare un titolo migliore al debutto sul mercato, senza il bisogno di pubblicare tre update di grosse dimensioni nel giro di pochi giorni.

Klima ha concluso il suo intervento affermando che il processo di lavorazione di Kingdom Come: Deliverance è stato abbastanza duro, estendendosi per circa sei anni. Ciò che ha dato forza al team è stata l’unione dei ragazzi che, dall’inizio alla fine, si sono fatti carico dello sviluppo della produzione ruolistica, con soli 30 sviluppatori che hanno abbandonato il progetto in corsa nell’intero arco della sua lavorazione.

Kingdom Come: Deliverance è disponibile su PC, PlayStation 4 e Xbox One.