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Astral Chain

Astral Chain, il ritorno di Platinum Games tra indagini, combattimenti e strategia

Abbiamo visto in anteprima la nuova produzione di Platinum Games: tutto sulla nuova esclusiva per Nintendo Switch!

Nel corso di un ricco evento tenutosi ieri a Milano, abbiamo potuto assistere a una presentazione con oltre trenta minuti di gameplay di Astral Chain giocati e illustrati da Filippo Ghisolfi di Nintendo of Europe. Le premesse sul nuovo progetto di Platinum Games sembrano essere davvero eccezionali: non mancano i richiami a titoli e saghe celebri dello studio per un sistema di gioco ricco e sfaccettato, di cui c’è tanto da dire. Partiamo subito con le nostre impressioni a caldo sulla prossima esclusiva in arrivo su Nintendo Switch.

Astral Chain
È fondamentale l’uso della Legione in combattimento e non!

NON È COME SEMBRA

La demo che è stata giocata davanti ai nostri occhi ha posto principalmente l’attenzione su quelli che sono i tre elementi fondanti del gameplay di Astral Chain: l’indagine degli ambienti attraverso il sistema IRIS, il sistema di combattimento con combo da eseguire e miglioramenti da sbloccare, e infine l’esplorazione con tanto di fasi platform. Tutto ciò finisce per amalgamarsi al meglio e formare un gameplay sfaccettato e ben integrato. Una delle cose che più ci ha lasciati stupiti, infatti, è proprio l’estremo perfezionamento che pare esserci tra le varie possibilità a disposizione: ognuna di queste, infatti, assume risvolti diversi in base alla situazione in cui ci troviamo.

Ad esempio, il sistema di realtà aumentata chiamato IRIS, che viene usato in particolare nel corso delle indagini per ricostruire che cosa è successo e cercare informazioni utili per il nostro lavoro, assume un altro significato se scegliamo di impiegarlo nel corso di un combattimento. Nel primo caso possiamo utilizzarlo per scoprire cosa abbia causato il crollo di un ponte e per tracciare le impronte lasciate sul suolo, mentre nel secondo può essere utile per svelare la barra della vita o eventuali debolezze di un boss.

Oppure basti pensare alla Legione, ovvero il mob che abbiamo incatenato al polso e che utilizziamo normalmente in combattimento, il quale può essere impiegato anche in fase di esplorazione – essendo invisibile agli altri esseri umani – per origliare le conversazioni al fine di scoprire qualcosa di interessante da trascrivere sul nostro taccuino personale.

Astral Chain
Il sistema di AR chiamato IRIS è fondamentale alle indagini.

INCATENATO

In ogni caso, è evidente come il gameplay ruoti attorno principalmente alla Legione e all’utilizzo che ne scegliamo di fare. Si tratta come detto di mob che sono incatenati al nostro polso e che possiamo far apparire o scomparire dall’ambiente grazie a questo sistema futuristico di cui il corpo di polizia speciale a cui apparteniamo è dotato. Ogni Legione differisce dalle altre per il proprio albero di abilità e potenziamenti che può sbloccare e per il tipo di mob: ce ne sono di più forti nel combattimento ravvicinato, altri più rapidi e così via. Ne possiamo avere fino a un massimo di cinque a disposizione e sguinzagliarne fino a due contemporaneamente.

Chiaramente, l’utilizzo principale è pensato per il combattimento ma come Astral Chain ci insegna, ci sono sempre più facce della stessa medaglia. In particolare, la Legione può tornarci utile per rintracciare e seguire gli indizi (un po’ come avveniva in The Witcher 3, ndr) ma anche per superare alcune fasi platform: spedendo più avanti il mob infatti, possiamo farci trascinare da lui attraverso la catena e saltare così eventuali spazi vuoti.

Tra le animazioni del personaggio infatti non è prevista quella dedicata al salto pertanto, per superare alcuni ostacoli o per colpi nemici volanti, è necessario ricorrere all’uso della catena che consente di slanciarsi in avanti o verso il cielo. La Legione è molto forte e utile in combattimento – specie contro i boss dove può essere usata anche come distrazione mentre prepariamo un attacco potente – e proprio per questo, non può essere usata a nostro piacimento. La Legione possiede infatti una barra della stamina che scende costantemente al passare del tempo e che può essere ricaricata ovviamente solo facendola tornare nel dispositivo al polso. I danni che subisce ne minano la stabilità ma, dall’altra parte, sparsi per l’ambiente si possono trovare dei residui di una materia rossa in grado di ricaricarne la barra.

Astral Chain
La boss fight contro la gigantesca chimera!

Del gameplay giocato davanti a noi, uno dei momenti più concitati è stato senza ombra di dubbio lo scontro con una Chimera. È questo il nome delle creature mostruose che provengono dal piano Astrale e che imperversano per il nostro mondo, uccidendo e imprigionando gli esseri umani nella loro dimensione. Il boss in questione assomigliava a una grande scimmia e i suoi attacchi, che ricordavano un po’ quelle della Scimmia Guardiana di Sekiro, erano tutti particolarmente letali.

Per questo motivo è fondamentale, in scontri come questi, l’utilizzo della Legione al fine di infliggere più danni grazie agli attacchi in combo con il nostro personaggio. In quanto appartenenti a una sezione delle forze speciali della polizia, possiamo contare anche su una sorta di bastone che infligge danni ingenti in prossimità e che, all’occorrenza, può trasformarsi in una pistola per attacchi dalla distanza. Ma gli attacchi speciali sono decisamente quelli più letali: possiamo usare l’arco della Legione per infliggere danni oppure fare una sorta di attacco in salto, per affondare il nostro fendente sul nemico.

Le combo, come da tradizione, sono molteplici e possono essere sbloccate nel corso del tempo, in base al tipo di Legione incatenata. Un esempio è l’incatenamento dei nemici che li rende, per qualche momento, bloccati al suolo e ci permette di affondare numerosi colpi prima che loro si possano liberare.

Astral Chain
Un esempio di Legione di tipo “Lupo”.

UN MONDO DI POSSIBILITÀ

Per quanto riguarda gli ambienti da esplorare, la porzione della città mostrataci non è parsa particolarmente brillante per caratterizzazione ma piuttosto è sembrata, per certi aspetti, un po’ smorta. Si tratta della classica metropoli futuristica nella quale però non mancano cose da fare. A parte raccogliere le lattine da e riciclarle in cambio di denaro, la città svolge il ruolo di collegamento tra una missione e l’altra (e non solo).

Nella seconda fase della demo, infatti, abbiamo potuto visitare la dimensione Astrale da cui provengono i nemici: un luogo molto più cupo e rossastro, capace di incutere timore a qualsiasi essere umano. Accompagnati dalla nostra Legione, ci siamo avventurati per questo affascinante luogo di perdizione attraverso una sezione platform fatta di salti, tiri con l’arco per sbloccare piattaforme e fendenti per distruggere alcune rocce (come in Metal Gear Rising, per intenderci).

Per sconfiggere il secondo boss, una Chimera alata e volante, il nostro personaggio ha dovuto ricorrere all’uso di ben due Legioni contemporaneamente e a numerosi salti per arrivare a colpire in maniera letale il nemico. Il combattimento è stato davvero frenetico: era infatti fondamentale alternare gli attacchi per non risultare prevedibile e osservare l’avversario al fine di scorgerne il punto debole. Servirà molto probabilmente un po’ di allenamento prima di imparare a padroneggiare tutte le possibilità offerte dal gameplay di Astral Chain, ma in ogni caso ciò che ne deriva ci è parso veramente divertente.

Astral Chain
La città futuristica, una delle ambientazioni del gioco.

Per quanto riguarda la personalizzazione del personaggio e gli oggetti acquistabili, non abbiamo scoperto molto se non che potrete scegliere tra un protagonista maschile o femmina e che tale scelta influirà nell’avventura, in quanto la controparte sarà presente come fratello o sorella gemella per aiutarci nel corso della trama principale. Per quanto riguarda le personalizzazioni estetiche invece, a parte colore della pelle e capigliatura, al momento non è stato svelato nient’altro, ma ci è stato riferito che saranno presenti dei negozi nei quali potremo acquistare svariati oggetti utili e, forse, anche estetici.

Le premesse per un titolo divertente e appassionante, nel pieno stile Platinum Games, ci sono tutte: non ci resta che attendere il 30 agosto per l’uscita su Nintendo Switch.

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