Zombie Army 4: Dead War

Zombie Army 4: Dead War provato in anteprima all’E3 2019

Abbiamo affrontato pericolose ondate di zombie nel quarto capitolo della serie targata Rebellion.

Anche quest’anno gli zombie hanno invaso il Convention Center di Los Angeles, merito soprattutto di Dying Light 2, sequel del gioco d’azione di Techland, e di Zombie Army 4: Dead War, uno dei titoli di punta della line-up mostrata da Rebellion all’E3 2019.

Nello spazioso stand della compagnia inglese abbiamo avuto il piacere di assistere alla presentazione di Evil Genius 2, di indossare i gradi di un tiratore scelto in Sniper Elite VR, e tenere a bada ondate di non morti in Zombie Army 4: Dead War, il quarto capitolo della serie di cui vi parleremo in maniera dettagliata in questa anteprima.

Alcune missioni della campagna di gioco saranno ambientate in Italia, tra Milano e Venezia.

A CACCIA DI ZOMBIE NEL BEL PAESE

Tra i quattro personaggi disponibili disponibili nella demo, ognuno appartenente a una classe specifica, la nostra scelta è ricaduta sul veterano Karl Fairburne, dotato di alcune abilità speciali come un potente attacco corpo a corpo e un effetto slow-motion che può essere attivato per mirare con cura o sparare un colpo capace di attraversare corazze e corpi in successione. Teatro dello scontro con gli zombie è stata una stazione nel cuore di Milano, all’occorrenza presa d’assedio dalle truppe demoniache naziste; il capoluogo lombardo non è l’unica ambientazione italiana presente nel gioco ma sarà affiancata da Venezia, e scommettiamo da qualche altra importante città o luogo di rilievo del nostro territorio.

La prova è dunque iniziata all’interno del complesso ferroviario, in una sorta di zona sicura dove sistemare gli ultimi dettagli, prima che un treno carico di zombie irrompesse nella stazione e tentasse di sopraffarci, forte di una schiacciante superiorità numerica. Da quel momento in poi la nostra sessione è stata caratterizzata principalmente dal ripulire alcune zone e sopravvivere poi all’arrivo di zombie carichi di dinamite lanciati a tutta velocità verso i quattro giocatori. Dall’alto dell’esperienza maturata in questi anni Rebellion ha plasmato ottimamente il gunplay nella sua produzione a base di zombie, rendendolo estremamente appagante quando c’è da scaricare tonnellate di piombo sui mangia-cervelli, facendo affidamento anche a una balistica che rende la fase sparatutto non troppo arcade ma nemmeno eccessivamente simulativa.

Rovistare nei dintorni si è rivelato poi particolarmente utile per trovare oggetti da usare negli scontri come granate e medikit, oppure parti di arma da investire per migliorare il proprio arsenale e creare armi ibride come fucili che sparano fulmini o altre stramberie del genere, che rimarcano la vena ironica che gli sviluppatori hanno conferito alla serie. Dopo una trentina di minuti la nostra sessione è giunta al termine, ma nonostante il poco tempo concessosi dai ragazzi di Rebellion per testare il tutto, abbiamo comunque elaborato un giudizio preliminare abbastanza articolato su questo nuovo episodio della serie.

In Zombie Army 4: Dead War non mancheranno scambi di battute divertenti tra i quattro protagonisti del gioco.

QUATTRO AMICI E UN PAIO DI ZOMBI

Prima di iniziare la carneficina a base di non morti siamo però riusciti a dare una fugace occhiata ai menu di gioco, cosa che ci ha fatto scoprire dettagli davvero interessanti su quelle che sono le principali novità presenti in questo capitolo. Ampio spazio è dedicato alla personalizzazione del personaggio, sia estetico che relativo all’equipaggiamento: oltre a emote, ciondoli e outfit, sono numerose le modifiche che è possibile apportare alle armi principali e secondarie, scegliendo ad esempio il tipo di reticolo del fucile di precisione equipaggiato o se dotare le armi di caratteristiche uniche come caricatori migliorati e via dicendo.

In Dead War l’esperienza focale è ancora una volta il multiplayer cooperativo online per quattro giocatori, divenuto in questi anni un fiore all’occhiello della serie. Mai come in questo capitolo la necessità di attuare il gioco di squadra è necessaria per sopravvivere, coprendosi le spalle a vicenda. Tra le altre cose abbiamo testato abbastanza a fondo anche il nuovo sistema di combattimento melee, che permette di far fuori i nemici con colpi spettacolari o ponendo fine alla loro insulsa esistenza schiacciandoli con una pedata quando, agonizzanti, strisciano sull’asfalto.

Poco importa siano nazisti o zombie, è sempre un piacere asssistere alle spettacolari killcam dei giochi targati Rebellion.

ANATOMIA DI UNO ZOMBIE

Durante il nostro provato abbiamo avuto modo di imbatterci in differenti tipologie di zombie, partendo dal classico mangia-cervelli dal lento incedere ai non morti kamikaze pronti a portarci all’inferno con loro, passando per quelli corazzati, alcuni invece sono capaci anche di resuscitare dopo essere stati eliminati per la seconda volta. La varietà non sembra mancare ed è certamente un bene, così come sono apprezzabili alcune trappole da attivare per elettrificare le orde di zombie che proveranno a farci la pelle.

Senza ombra di dubbio la feature più apprezzata di Sniper Elite, da cui poi è nata la suddetta serie spin-off, è quella della killcam cinematografica che negli anni ci ha visto far implodere e disintegrare cervelli, organi interni e budella a profusione. Questo vero e proprio “marchio di fabbrica” è stato inserita anche in Dead War, e vi assicuriamo che centrare in testa uno zombie da distanza siderale, veder partire la breve clip e assistere alla vivisezione chirurgica del cervello di un essere infernale è pura gioia per gli occhi! E quando si tratta di riprodurre mutilazioni e smembramenti degni del miglior Lucio Fulci, il team di Rebellion ha davvero pochi rivali all’interno dell’industria videoludica.

La build da noi provata è sembrata molto stabile, non mostrando problemi di sorta sul fronte del frame-rate anche con un quantitativo di nemici presenti simultaneamente su schermo abbastanza importante. Graficamente questo quarto capitolo non lascia certo di stucco ma tutto sommato si difende sufficientemente bene, sperando che la versione finale possa regalarci un comparto tecnico migliore e maggiormente rifinito.

Zombie Army 4: Dead War si aggiunge alla lista dei prodotti che ci hanno piacevolmente colpito all’E3 2019 di Los Angeles. Con nuove aggiunte e piccoli miglioramenti, il quarto capitolo dello sparatutto a tema zombie è in procinto di fare un passo avanti in termini di qualità generale, cercando di mantenere invariata l’esperienza coop e il divertimento nel massacrare orde di putridi non morti. Per avere un riscontro positivo o meno sulla nuova opera di Rebellion bisognerà tuttavia aspettare i primi mesi del prossimo anno, quando Zombie Army 4: Dead War sarà disponibile su PC (in esclusiva temporale di un anno su Epic Games Store), PlayStation 4 e Xbox One.

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