Destiny 2, tutto sul secondo livestream dedicato a La Maledizione di Osiride

Bungie ha tenuto il secondo livestream dedicato a La Maledizione di Osiride, prima espansione dello shooter che sarà disponibile da dicembre su PC e console. In compagnia di Dave Matthews (art director) e Dan Miller (game director), il community manager David Dague ci ha illustrato le nuove attività che faranno parte del DLC e della location inedita che sarà introdotta al suo interno: Mercurio.

Per cominciare, la software house ha mostrato una registrazione del nuovo Evento Pubblico che sarà disponibile solo su Mercurio, chiamato Vex Crossroads. Un evento che sposa in pieno la filosofia di questa espansione e ci permette di provare il tema ricorrente, ovvero la costante trasformazione dello scenario circostante, in un’attività come gli Eventi Pubblici.

Questo evento si svolge attraverso due isole speculari, ma permetterà di raggiungere aree altrimenti inaccessibili nella normale esplorazione di Mercurio. Nelle due isole dovrete sconfiggere dei Custodi e raccogliere le cariche ad arco che lasceranno, scaricandone l’energia nelle apposite piastre. Una volta sconfitto il primo Custode potrete procedere verso area successiva, ma Bungie ha confermato che nel caso in cui troviate altri giocatori nulla vieta di completare le due isole simultaneamente e procedere a quella successiva, che si trova al centro.

Raccolte due cariche ad arco per ciascun round e scaricata l’energia, un portale ci farà saltare verso l’area inedita, un’isola raggiungibile solo durante l’Evento Pubblico. Lo scopo è di uccidere altri Custodi, usare le cariche ad arco e accedere all’area successiva scaricando l’energia nella comoda piastra centrale. Una volta completato, ci sarà un Guardiaporta Vex da sconfiggere, che però diventerà periodicamente immune dopo aver subito un certo numero di danni. Altri Custodi compariranno durante lo scontro: uccidendoli, potrete raccogliere le solite cariche ad arco. Uscendo dall’area centrale, due piattaforme permetteranno di saltare su una piastra centrale sopraelevata su cui dovrete scaricare l’energia ad arco per rendere vulnerabile il nemico. Per farlo, potrete sfruttare la meccanica di “slam” già vista nell’incursione La Caduta di un Re o nella modalità PvP Frattura.

Sconfiggendo il Guardiaporta, otterrete una cassa di ricompense (due, in caso di attivazione del trigger Eroico). Al momento, però, sembra che la build mostrata da Bungie non sia ancora comprensiva delle modifiche ai token e alle ricompense che saranno introdotte con la Stagione 2, dal momento che entrambe le casse non hanno fatto altro che “premiare” i giocatori con un paio di Pegni da consegnare a Fratello Vance e un’armatura rara. Davvero poco vista la durata dell’Evento Pubblico, senza dubbio il più lungo mai realizzato nella storia di Destiny.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Successivamente David Dague ha mostrato nuovamente il Faro (perlomeno l’unica area accessibile al momento), l’hub social che ospiterà Fratello Vance, mostrando alcuni oggetti in vendita e il funzionamento della Forgia, di cui vi avevamo già parlato in precedenza. Acquistando delle imprese chiamate Profezie Perdute, potrete infatti acquisire undici armi leggendarie create da Osiride modificando bocche di fuoco dell’Avanguardia sfruttando la tecnologia creata dai Vex.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Queste imprese, che finalmente non occuperanno uno slot del proprio inventario ma saranno ospitate nell’elenco dei consumabili, richiederanno sostanzialmente l’acquisizione di oggetti, che nel caso dell’impresa mostrata dalla software house (Profezia Perduta, Versetto 3) consistevano in un Concentrated Radiolarian Culture e in due Advanced Paradox Amplifier (al momento non sono disponibili le traduzioni ufficiali in italiano). Nel primo caso, potrete ottenere l’oggetto raro aprendo le casse dagli Eventi Pubblici, mentre nel secondo potrete scegliere se impegnarvi negli Assalti, nel Crogiolo o nelle Avventure Eroiche su Mercurio per ottenere gli oggetti.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Avete letto bene: La Maledizione di Osiride introdurrà nel sandbox anche una versione Eroica delle Avventure, con tanto di modificatori e difficoltà più elevata, ma al momento in cui scriviamo non sappiamo ancora in che modo sarà possibile attivarle. L’ipotesi più probabile, a mio avviso, è che Fratello Vance possa permetterci di scegliere se attivare le Avventure in modalità Normale o Eroica direttamente dal suo “inventario”, come potete vedere dalla foto seguente, che mostra colori differenti per le prime tre Avventure e le ultime tre.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Tornando alle Profezie Perdute, una volta che avrete ottenuto tutti gli oggetti e completato la Profezia, riceverete da Fratello Vance un nuovo oggetto leggendario che potrete utilizzare nella Forgia per creare l’arma. Il processo è dunque molto semplice e per nulla macchinoso, e permetterà di ottenere armi create ad hoc da Bungie con perk e modificatori concepiti esclusivamente per queste armi. Nel caso della Profezia Perduta, Versetto 3, l’arma che si otterrà è un cannone portatile energetico chiamato Jack Queen King 3, di cui però non abbiamo avuto modo di approfondire le peculiarità.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Bungie ha poi mostrato un’Avventura nel cuore di Mercurio, che sarà ambientata all’interno della nuova Foresta Infinita. Dave Matthews e Dan Miller hanno approfittato dell’occasione per parlare degli Assalti, che in questa espansione saranno integrati all’interno della storia. Esatto: delle otto missioni per completare la campagna di Destiny 2: La Maledizione di Osiride, due saranno sostanzialmente degli Assalti integrati nella storia per far sì che tutti i giocatori possano provare questo tipo di esperienza senza necessariamente una squadra con cui lottare. Durante la campagna, i giocatori sperimenteranno una versione più light degli Assalti, che permetteranno loro di portarli a termine in scioltezza anche in single-player.

È nella playlist Assalti dell’Avanguardia (o la nuova variante Eroica, che sarà introdotta proprio con il DLC) che le due missioni assumeranno tutti i connotati degli Assalti a cui siamo abituati sin dal primo episodio di Destiny. Si tratta di una novità interessante, che rende gli Assalti parte integrante della storia (uno dei difetti più criticati del gioco originale e di questo sequel) senza però snaturarne il concept o rivederne permanentemente la difficoltà.

Nel frattempo, una squadra di tre Guardiani si è avventurata nella misteriosa Foresta Infinita in un’Avventura che li vedeva impegnati a raggiungere il Dark Future, una simulazione del futuro di Mercurio in cui i Vex hanno vinto la guerra e conquistato l’intero sistema solare, portando allo spegnimento del nostro Sole. Nella fattispecie, l’Avventura consisteva in una simulazione in cui i Vex volevano testare cosa sarebbe successo se i Caduti fossero sopravvissuti. Questo aspetto ha confermato le aspettative precedenti: nella Foresta Infinita potremo combattere Vex, Caduti, Alveare e Cabal (al momento non si parla di Corrotti e Tecnosimbionti, ma non è da escludere la loro presenza in futuro) attraverso uno scenario in continuo mutamento.

Sebbene sia stata smentito l’uso della generazione procedurale, Bungie ha assicurato di aver lavorato alacremente per far sì che i giocatori possano sperimentare un’avventura sempre differente attraverso combinazioni sì casuali, ma mai insensate e frustranti. Infatti, gli sviluppatori hanno confidato che alcune combinazioni saranno possibili solo in determinate situazioni, e in generale ci sarà un “filo conduttore” che sarà seguito dietro le quinte in modo da vivere un’esperienza coerente dall’inizio alla fine. Ciò vuol dire che se in una run della Foresta Infinita sarete alle prese con Alveare e Caduti, non vi troverete di certo a combattere un Cabal come boss finale, a prescindere da come si evolverà lo scenario nel frattempo. Potrete partire nel presente e trovarvi proiettati in una versione futura o passata di Mercurio per sconfiggere il boss di turno, ma ogni volta che entrerete nella Foresta Infinita avrete la sensazione di avventurarvi in una simulazione “accurata” che non sarebbe stata possibile con un sistema di tipo procedurale, specialmente a livello di architettura e direzione artistica. No Man’s Sky e le sue creature, in questo senso, sono un chiaro esempio di come l’uso del sistema procedurale possa vanificare gli sforzi degli sviluppatori nel rendere un universo così caratteristico e affascinante.

L’evoluzione della Foresta Infinita passa dunque da una serie di scontri che avvengono in uno scenario mutevole, che cambierà ogni qualvolta ucciderete i cosiddetti Demoni e andrete a sbloccare l’area successiva. L’evoluzione sarà variabile, e non è detto che la strada che vi porterà al Dark Future sia la stessa la prossima volta che sarete all’interno della Foresta. Restano i dubbi sull’effettivo numero di variabili che caratterizzeranno questa attività, ma le premesse sono senza dubbio interessanti. Di certo si tratta di una modalità mai vista nel brand Destiny, che pur mantenendo la stessa linearità delle missioni generali (senza meccaniche più avanzate viste ad esempio nella Prigione degli Anziani) promette di offrire una discreta longevità all’espansione. La diretta si è conclusa dopo che il team di Guardiani di Bungie ha sconfitto un Capitano dei Caduti che faceva parte della simulazione dei Vex, in un futuro in cui le creature meccaniche hanno vinto la guerra e lasciato in vita i Caduti.

Destiny 2: La Maledizione di Osiride

Dopo questo breve assaggio della Foresta Infinita sono senza dubbio curioso di mettere le mani sull’espansione di Destiny 2 in arrivo tra due settimane, ma tuttavia temo che la mole di contenuti non sarà sufficiente a convincere i fan delusi dall’assenza di attività end-game a buttarsi nuovamente nella mischia. Sì, è vero, non abbiamo ancora visto nulla del nuovo Covo dell’incursione, una modalità aggiuntiva ambientata all’interno del Leviatano che ci metterà alla prova con nuovi puzzle e un boss finale aggiuntivo, ma l’impressione è che gli sviluppatori non abbiano ancora risolto i problemi che affliggono il sistema di ricompense. Tutto ciò rende inutili contenuti come Avventure e Settori Perduti, che nonostante l’enorme potenziale non offrono incentivi per spingere i giocatori a portarle a termine. Le attività in teoria ci sarebbero pure, ma che senso ha perdere trenta minuti per completare un’Avventura se il massimo che posso ottenere è un’armatura rara, peraltro più bassa del mio livello Potere?

Destiny 2: La Maledizione di Osiride sarà disponibile dal 5 dicembre su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Restate sintonizzati per l’ultimo livestream, che si terrà mercoledì prossimo alle ore 20:00 e mostrerà tutte le armature e armi ottenibili durante la Stagione 2 e con le attività dell’espansione.