All Walls Must Fall – Provata la versione Early Access su PC

Guerra Fredda. Un periodo storico difficile che molti hanno vissuto sulle pagine di qualche libro di scuola. Ora provate a immaginare che quel periodo in realtà non sia mai finito, il Muro di Berlino non sia mai stato abbattuto e che una guerra nucleare sia alle porte. Sul filone dei giochi basati su un futuro distopico si aggiunge quest’oggi il nuovo titolo creato da alcuni ex-membri degli studi Yager, All Walls Must Fall, quattro sviluppatori che hanno lavorato a progetti del calibro di Spec Ops: The Line e Dead Island 2. Ci troviamo di fronte a un titolo con visuale isometrica dalle tinte puramente noir e una pennellata di hi-tech. Un’esperienza in cui la strategia fa da padroni, in cui saremo noi a decidere se liberare il popolo o soggiogarlo ancor di più.

FREDDO CALDO

Nel novembre del 2089 il mondo non ha ancora conosciuto la fine della Guerra Fredda. I due schieramenti hanno accesso a tecnologie incredibili, tra cui il viaggio nel tempo. Questa corsa alla supremazia porta al collasso dei già instabili equilibri, e il tutto si conclude con una inevitabile guerra nucleare. Per sventare questo terribile epilogo, un agente viene mandato indietro nel tempo per capire chi si cela dietro a una cospirazione che tiene in ostaggio la libertà di entrambe le parti.

All Walls Must Fall

Il gioco ci riporta indietro nel tempo, dieci ore prima dell’esplosione della bomba atomica su Berlino. Nei panni di un agente della Stasis chiamato Kai, il nostro primo compito sarà quello di uccidere un bersaglio che si trova all’interno di un club gay, reo di aver contribuito all’imminente catastrofe. I viaggio nel tempo sono un elemento caratteristico del gameplay di All Walls Must Fall. Una meccanica simile a quella proposta dal Braid, ma inserita in un concept strategico più vicina a XCOM, Syndicate o al buon vecchio Fallout.

Il protagonista ha infatti la possibilità di riavvolgere il tempo, anzi le proprie azioni, permettendoci di correggere il tiro e trovare un modo migliore per raggiungere l’obiettivo prefissato. Non ci sarà mai una singola opzione per completare una missione, e portarla a termine non significherà necessariamente soddisfare il requisito imposto dagli sviluppatori. Riavvolgere il tempo comporterà il consumo di una speciale barra nel caso in cui restiate per troppo tempo fermi in una posizione, barra che si riempirà scoprendo nuove aree e ottenendo successi nelle sfide designate dagli sviluppatori. Neanche il tempo di prendere un caffè che la barra si è già svuotata completamente.

All Walls Must Fall

POSSO RIPROVARE?

Nella mia primissima partita, ho optato per una strategia più aggressiva che si è conclusa con la morte di Kai a causa dei bodyguard del club. Riavvolgendo il corso del tempo ho tentato un approccio differente, preferendo la diplomazia, scelta che si è rivelata ottimale. Capire la psiche di chi abbiamo di fronte è fondamentale per riuscire a entrare in luoghi proibiti oppure per ottenere informazioni vitali ai fini dell’operazione. Il successo potrà essere ottenuto in tre modi: intimidendo il personaggio, accattivandosi le sue attenzioni o guadagnando il suo rispetto.

Ciò non vi impedisce di entrare a testa bassa e fare strage di tutti i presenti, ma fate attenzione a non essere nel mirino di più di un nemico o la vostra avventura finirà in men che non si dica. A ogni modo, il gioco è concepito per garantire il completamento delle missioni anche in modo totalmente stealth, evitando dunque qualsivoglia scontro semplicemente aggirando i nemici e parlando con i personaggi chiave senza farsi notare. In alcuni casi, come sottolineano gli stessi sviluppatori, sarà inevitabile affrontare il nemico in uno scontro, a meno che non vi appelliate a tutte le abilità del protagonista e sfruttiate a dovere la “quarta dimensione” offertavi dai viaggi nel tempo per aggirare in modo creativo gli avversari.

All Walls Must Fall

Infatti, le possibilità di manipolazione temporale non si limitano al riavvolgere il corso del tempo, ma presentano delle meccaniche avanzate davvero interessanti: la prima, chiamata Rewind, permette di riavvolgere il corso del tempo per il mondo circostante, ma senza che ci sia un effetto tangibile per personaggio. Ciò vi permetterà di far scattare un allarme o introdurvi in un posto specifico teletrasportandovi attraverso i muri, per poi riavvolgere il corso del tempo per lo scenario e ottenere risvolti inaspettati, utili particolarmente per evitare i combattimenti o favorire un approccio stealth. L’abilità Trace Back funziona in modo inverso: lascia che il mondo segua il corso che abbiamo scelto, ma all’attivazione riporta il giocatore alla posizione iniziale, ripristinando la salute in base al valore precedente, ricaricando l’arma con l’esatto numero di proiettili che si avevano prima di iniziare lo scontro. Inutile sottolineare che quest’abilità avrà un grande valore strategico in fase di combattimento, permettendo di ferire un avversario, riavvolgere il tempo per ritornare in posizione con la massima salute e il caricatore già pieno per poi finire il nemico in un sol colpo.

Il tutto è impreziosito da un gameplay strategico di tipo ibrido, che unisce combattimenti a turni e in tempo reale facendo affidamento sulla musica. La musica infatti ha il compito di scandire l’andamento di turni simultanei, con un tempo specifico per ciascun’azione che corrisponde alle battute del groove che sta suonando in sottofondo e permette così di organizzare la propria strategia. Il movimento consuma infatti una battuta, mentre la ricarica ne richiede due. Un colpo rapido con la pistola consumerà una mezza battuta, e così via. Ogni azione impartita dall’utente entrerà in una sorta di “coda”, che sarà eseguita simultaneamente alle azioni del nemico e che, una volta esaurita, metterà il gioco in una sorta di stasi. Alla prossima mossa che eseguirete, il vostro nemico farà altrettanto in tempo reale e il resto del mondo continuerà a muoversi fino a che non esaurirete la vostra coda, in un concept interessante e certamente inusuale per il genere.

Siamo arrivati alla fine del nostro primo assaggio di All Walls Must Fall, un gioco che sfrutta a dovere il motore Unreal Engine 4 offrendo un’esperienza grafica davvero ben realizzata, anche se a tratti troppo scura anche per un titolo noir. Nonostante il concept non sia adatto a tutti a causa delle sue meccaniche un po’ complicate, non è da escludere che in futuro la software house indie possa confezionare un progetto davvero importante. Le basi su cui lavorare per creare un gioco d’effetto e statuario ci sono tutte, e la vena politica alla base del canovaccio è una aggiunta maliziosa che vuole far riflettere anche su tematiche decisamente attuali. Al momento in cui scriviamo, non c’è una data precisa per il rilascio di All Walls Must Fall, disponibile su Steam tramite il consueto programma Accesso Anticipato, ma noi vi invitiamo come al solito a restare sintonizzati su VGN per ulteriori aggiornamenti sul primo lavoro della neonata casa berlinese.