FIFA 18 – Provata la versione Switch a EA Play 2017

La mancata presenza di FIFA 18 su Switch tra i titoli svelati da Electronic Arts all’EA Play 2017 ha preoccupato per qualche minuto i fan della console Nintendo, timorosi di trovarsi per l’ennesima volta di fronte a una versione portatile castrata del simulatore calcistico. Al termine dell’evento di Los Angeles, noi di VGN.it abbiamo avuto la possibilità di provare con mano una versione preliminare su Switch e scambiare quattro chiacchiere col producer Andrei Lăzărescu di EA Romania, team che si è occupato del progetto. Ecco le nostre prime impressioni su questa versione “ibrida” di FIFA 18.

FIFA 18

DIGNITOSO, ANCHE SENZA FROSTBITE

Partiamo da cosa non farà la sua apparizione in FIFA 18 in versione Switch: il motore Frostbite. Dando per buona l’ammissione di Lăzărescu che la console Nintendo non è abbastanza potente per far girare l’engine di DICE, gli sviluppatori hanno optato per utilizzare una versione perfezionata il motore di gioco precedente (Ignite, ndr) che ha mosso la serie FIFA per qualche anno fino al passaggio al motore Frostbite, avvenuto con FIFA 17. Il risultato è un gioco che si discosta nettamente dalle precedenti iterazioni di FIFA su dispositivi mobile, offrendo non solo un gameplay simulativo soddisfacente, ma anche un comparto grafico di tutto rispetto, che gira a 1080p quando la console è utilizzata sul dock e scende a 720p (il massimo supportato dal display) quando Switch è utilizzata in movimento.

Le differenze ovviamente ci sono e sono palesi, specialmente quando ti metti lì a confrontare il gioco mettendo da una parte la versione Switch e dall’altra quella per PS4 Pro che sfrutta il Frostbite in tutto il suo splendore. Ciò nonostante, FIFA 18 sulla nuova console Nintendo è un FIFA vero e proprio, con licenze, modelli poligonali e le modalità più amate, inclusa l’acclamata Ultimate Team. Avete capito bene: Electronic Arts avrà pure scelto di non portare le gesta di Alex Hunter e della sua modalità Il Viaggio su Switch, ma in compenso FUT sarà disponibile su Switch insieme a tutte le modalità principali, come Stagioni, Tornei e Draft, fino alle Sfide Creazioni Rosa. Niente male per un gioco che potrete portare comodamente con voi in viaggio e che vi consentirà di sfidare i vostri amici sia in multiplayer locale (fino a quattro utenti con due coppie di Joy-Con, dando un controller a ogni giocatore) che online. Potrete persino collegare due Switch alla stessa rete wireless locale per disputare sfide multiplayer competitive e cooperative.

FIFA 18

PALLA AL CENTRO

Una volta rotti gli indugi, abbiamo provato a disputare un’amichevole sfidando l’intelligenza artificiale gestita dalla CPU. La console, per l’occasione, era predisposta in modalità portatile, dunque con i due Joy-Con attaccati all’unità centrale. Le prime impressioni, successivamente confermate nel corso di un secondo test più duraturo, sono di un’impugnatura che poco si sposa al gameplay di FIFA. Le mani sono troppo distanti tra di loro e hanno il compito di mantenere salda la presa per gestire adeguatamente il peso di Switch. Ciò comporta qualche difficoltà nel controllare i giocatori, gestire le finte e tutto ciò che faremmo normalmente con un controller standard per l’intera durata della partita. A questo bisogna aggiungere che i tasti di Switch sono probabilmente troppo piccoli per lo stile di gioco di FIFA, con il rischio per chi ha le mani un po’ più grandi come il sottoscritto di premere più di un tasto per volta.

La situazione è migliorata quando abbiamo deciso di posizionare l’unità centrale di Switch su un tavolo staccando i due Joy-Con: in modalità Tabletop, infatti, la presa è migliorata drasticamente, con la posizione delle mani ora più vicina a quella di un tradizionale joystick e la sensazione di gestire meglio dribbling, corsa e controllo della sfera rispetto all’impugnatura precedente. Ciò che peggiora in questa modalità è la dimensione dello schermo: la telecamera standard, infatti, ha un’inquadratura eccessivamente lontana che impedisce totalmente la fruizione dell’esperienza di gioco in modalità Tabletop. Che si tratti di giocare da soli o di sfidare un amico posizionando la console su un tavolo e scollegando i due Joy-Con dall’unità principale, abbiamo notato che gli unici due modi per riuscire a decifrare correttamente l’azione, individuando la sfera e i movimenti dei giocatori, erano 1) quello di giocare a 30 cm dallo schermo – aspetto non proprio comodissimo per sessioni di gioco prolungate – oppure 2) di cambiare telecamera. Abbiamo quindi testato l’inquadratura Dinamica, che ha avvicinato notevolmente la visuale sacrificando però il campo visivo e dunque la profondità dell’azione, ma quantomeno siamo riusciti a completare un paio di partite (sia in single-player che in multiplayer 1v1) senza diventare ciechi, posizionandoci alla corretta distanza dalla console. Probabilmente gli sviluppatori dovranno ancora lavorare per migliorare la gestione della visuale nelle varie modalità d’utilizzo, e forse sarebbe opportuno garantire ai giocatori la possibilità di impostare una visuale in base all’uso in modalità portatile o Tabletop, così come avviene con la visuale per il single-player o per il multiplayer in locale.

FIFA 18

A proposito di multiplayer in locale, una delle particolarità della versione Switch di FIFA 18 è quella di dividere un Joy-Con con gli amici per sfidarsi in 1v1 e 2v2 sulla stessa console. In questo caso, ruotando il Joy-Con di 90° come da tradizione si potrà godere di una versione semplificata dei controlli che permette di muoversi usando lo stick analogico, affidando ai quattro tasti azione il passaggio, il tiro, il cross e il passaggio filtrante, mentre con i due piccoli tasti posteriori si potrà cambiare giocatore o effettuare uno scatto. Anche in questo caso, però, ci sono stati dei problemi: per mantenere la presa sul controller e riuscire a giocare adeguatamente, bisogna premere con una certa forza su entrambi i lati del Joy-Con, incappando matematicamente nel rischio di premere il grilletto del Joy-Con. Il che non sarebbe nemmeno un problema, se gli sviluppatori avessero pensato di disattivare qualsiasi azione legata al tasto. Invece no: giocando in questa modalità, abbiamo assistito a un centinaio di attivazioni e disattivazioni della modalità Tutor (affidata appunto ai grilletti), con l’HUD a intermittenza per tutto il corso del match.

Si tratta certamente di problemi di gioventù che il team di sviluppo avrà modo di risolvere da qui al lancio della versione Switch di FIFA 18 (previsto per fine settembre), ma nonostante questi piccoli problemi le impressioni sul gioco sono complessivamente buone. Resta da capire però quale sarà il target di questa versione Switch: può un giocatore professionista o un fan sfegatato di FIFA portare a termine più di due o tre partite con i controller di Switch? Forse, ma è improbabile. Ha senso acquistare FIFA 18 su Switch per poi giocarci esclusivamente con la console in modalità Dock e i due Joy-Con posizionati sull’Impugnatura? Probabilmente no. Ha senso acquistare la versione Switch per poi giocarci solo sul Dock acquistando (a parte) il Pro Controller? No. Decisamente no. A questo punto, tanto vale acquistare una PS4 e godersi l’ultimo FIFA nello splendore del Frostbite. L’impressione è dunque di un prodotto adatto a partite mordi e fuggi, ma non a sessioni di gioco prolungate. Ideale per fare una partita con gli amici, a patto che si faccia per puro divertimento e non per competizione. In attesa di provare con più calma questa versione di FIFA 18, vi invitiamo a restare sintonizzati sulle nostre pagine per scoprire tutte le novità principali del gioco nella versione principale per PC, PlayStation 4 e Xbox One, che abbiamo avuto modo di provare nelle scorse ore a Los Angeles.