Giga Wrecker Alt

Giga Wrecker ALT

Dopo il debutto su PC, Game Freak lancia anche su console il suo nuovo progetto.

Il Giappone è sicuramente territorio fertile per lo sviluppo di videgiochi. Tra prodotti più conosciuti a titoli di nicchia, l’industria asiatica ha da sempre proposto una serie di nuovi e incredibili brand in grado di catturare l’attenzione dei fan da ogni parte del mondo. Tra quelli più popolari spiccano di certo i Pokémon, la mitica serie con protagonisti i mostriciattoli “tascabili” di Game Freak che tra un gioco e l’altro, sceglie di prendersi una pausa e proporre un platform fuori dal proprio ecosistema abituale.

Dopo essere approdato su PC nei mesi scorsi, Giga Wrecker ALT arriva anche su PS4, Xbox One e Nintendo Switch. Abbiamo messo le mani sul particolare progetto della software house, pronti a condividere con voi il nostro verdetto sulla nuova produzione nipponica.

Giga Wrecker Alt
L’arrivo dei robot segnò la fine del genere umano.

CYBORG (NON) PER SCELTA

Comparsi dal nulla, degli enormi automi hanno completamente soggiogato gli esseri umani. Ormai decimati, gli uomini si nascondono come topi nei cunicoli, fuggendo dai nuovi padroni del pianeta. Coloro che vengono catturati, sono infatti destinati a essere uccisi se dimostratisi deboli, o peggio fatti prigionieri e sfruttati fino allo sfinimento. Reika Rekkeiji è un’adolescente catturata e ridotta alla schiavitù dagli automi, perlomeno fin quando non viene “liberata” da una misteriosa coetanea che tenterà ben presto di ucciderla. Prima di essere catturata da uno dei robot e compiere il gesto, la ragazza riesce ad assestare un proiettile e ferire gravemente la nostra protagonista. Reika viene portata in salvo da uno scienziato, che tuttavia è costretta a impiantarle un braccio robotico per evitare che muoia. Munita di un nuovo alleato inaspettato, Reika diventa così l’unica persona in grado di sconfiggere i terribili esseri meccanici con le loro stesse armi.

La storia, che sfortunatamente sa di già visto dopo poche battute, si evolve nel mondo di gioco con diversi puzzle da risolvere per proseguire nelle varie stanze che compongono l’avventura, ognuna differente dalla precedente. Nel caso in cui non siate riusciti a completare la sfida, gli sviluppatori hanno previsto un modo per ripristinare lo stage e far tornare ogni cosa al proprio posto, dando la possibilità di ricevere un piccolo aiuto dal nostro simpatico amico robot Dölma, il quale proporrà al giocatore qualche indizio per risolvere l’enigma. Ciò è stato fatto in seguito alle lamentele sulla scarsa intuitività delle sfide. Non che sia cambiato poi molto.

Giga Wrecker ALT spesso e volentieri mette di fronte a problemi che nonostante gli aiuti e gli indizi risultano poco comprensibili. Ad aggravare la situazione si inserisce la fisica del gioco, che spesso e volentieri si ritorce contro lo stesso utente. Troppe volte abbiamo dovuto riprovare a superare uno stage perché un masso cadeva in maniera sbagliata, scivolando di lato rispetto alla posizione che, in teoria, avremmo dovuto seguire. Sebbene l’ostacolo possa essere utilizzato a proprio vantaggio, sono più i casi in cui si ritorcerà contro il giocatore che il contrario. Il vero problema però non sta nella fisica del gioco, quanto nel movimento del personaggio.

SALTO MILLIMETRICO

I platform, si sa, richiedono una grande precisione nel compiere movimenti e azioni, specialmente nei salti, che di fatto sono la più importante capacità da padroneggiare in questo genere di giochi. Sfortunatamente, però, Giga Wrecker ALT risulta altamente oleoso nei comandi e nell’input finale, con Reika che scivola praticamente su ogni cosa o risponde con scarsa reattività ai comandi. Il movimento va perciò completamente anticipato e ciò può rappresentare un problema in momenti particolari, in cui invece è richiesta rapidità d’azione.

Un’altra cosa che ci ha fatto storcere il naso è l’assenza di un qualsivoglia tipo di combattimento. Non mancano certo i nemici da abbattere, per altro ben realizzati dal punto di vista della varietà e caratterizzazione, tuttavia l’unico modo di fronteggiare gli avversari è quello di sfruttare una palla di detriti sempre più grande con la quale abbattere le macchine assassine. Reika infatti è capace di eseguire solamente un attacco: non esistono combo, colpi speciali o metodi alternativi per far fuori gli avversari, il che smorza le possibilità di contrattaccare le forze robotiche. Ucciderle significa ottenere delle sfere blu, che servono unicamente per la progressione del personaggio: più sfere equivale a più punti da spendere per aumentare la vita, sbloccare nuovi campi e aumentare le proprie chance di sopravvivenza.

Ritornando sulla palla di detriti, si tratta della principale dinamica per proseguire nei livelli. Grazie al suo nuovo braccio robotico, Reika è in grado di plasmare dei nanobot che ricoprono le superfici dei detriti, trasformandoli in un utile cubo su cui salire oppure una lancia che funge da piattaforma. La maggior parte degli enigmi si basa sull’utilizzo dei detriti, che troverete sparsi nello scenario oppure dai corpi dei nemici che, esplodendo, rilasceranno i nanobot sulle pareti frantumabili.

Giga Wrecker Alt
Astra Vinata è il primo boss, ma non va assolutamente sottovalutato.

CARO VECCHIO FAN-SERVICE

Proseguendo nell’avventura si nota una certa disparità tra personaggi femminili e maschili, scelta prevedibilmente dovuta alla volontà di attrarre un certo pubblico nel paese del Sol Levante. A conti fatti, l’unico personaggio maschile è il nostro professore (anche lui però abbastanza stereotipato). A parte questa leggera nota di fan-service, il design dei boss (pochi, ma buoni), è intrigante: si tratta di creature che rappresentano l’apice della potenza dei vari robot che incontrerete durante la storia di Giga Wrecker ALT, e ognuna lo dimostra con una caratterizzazione che si riflette anche nell’outfit: ci sono personaggi dal carattere più deciso e boss più “infantili”, ed è interessante notare come ciò vada a influenzare anche il rispettivo design.

Graficamente il titolo si dimostra colorato e ben disegnato, specialmente per ciò che riguarda gli scenari che contraddistinguono il nuovo mondo devastato dalle macchine. A livello sonoro, Game Freak non riesce a esaltare il giocatore con una colonna sonora d’impatto: per tutta l’avventura, si tratta infatti di un mero sottofondo incapace di dare la carica, nemmeno negli scontri con i boss. Un peccato, perché almeno in questo genere di combattimenti, ci saremmo aspettati certamente qualcosa di più incisivo e coinvolgente.

GIUDIZIO
Una discreta prova quella di Game Freak che però non entusiasma al massimo. Giga Wrecker ALT funziona, sia sul versante del gameplay che su quello tecnico, anche se non riesce a splendere di luce propria. Alcuni dettagli sulla fisica creano un po' di frustrazione nella risoluzione degli enigmi, mentre l'assenza di un sistema di combo rende fin troppo superficiali i combattimenti. Il gioco compensa con un comparto grafico ben caratterizzato, con personaggi degni di nota (anche se carichi di fan-service) e ambientazioni strepitose.
GRAFICA7
SONORO6
LONGEVITÀ6.5
GAMEPLAY6
PRO
Boss e nemici ben disegnati
Buona caratterizzazione dei personaggi
CONTRO
Enigmi non sempre intuitivi
Sistema di controllo ostico
Tipico fan-service giapponese
6.5
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