Achtung! Cthulhu Tactics

Achtung! Cthulhu: Tactics

I nazisti sono in combutta con Cthulhu nel nuovo strategico di Auroch Digital.

È un periodo florido per gli strategici a turni, un genere spesso complesso da realizzare a livello concettuale. D’altronde, spesso e volentieri i prodotti di questa tipologia si ispirano alle rispettive controparti da tavolo, con meccanismi propensi alla riflessione e, perciò, decisamente più lenti e compassati. Portare tale mondo in un medium più dinamico quale è il videogioco risulta il più delle volte una vera sfida, poiché siamo ormai abituati a esperienze molto veloci e frenetiche.

Le possibilità sono sostanzialmente due: o l’idea è così valida da riuscire a innovare il gameplay mantenendo la struttura classica, o si rischia di produrre un prodotto ripetitivo e poco duraturo. Dopo aver assistito al trionfo di Mutant Year Zero: Road to Eden e alla disfatta di Jagged Alliance: Rage!, è il turno di Achtung! Cthulhu: Tactics, titolo ripreso dal gioco di Modiphius e sviluppato da Auroch Digital, che debutta oggi su Nintendo Switch.

Achtung! Cthulhu: Tactics
Combattere i nazisti? Meglio farlo dalle coperture.

UN NAZISTA ENTRA A R’LYEH

Come è ben risaputo, il Führer era attratto da tutto ciò che rappresentava il mistico e l’esoterico e l’idea di utilizzarlo per accrescere il potere del Terzo Reich è stata più volte narrata nei racconti distopici. Perché allora non avvicinare i nazisti al terrificante mondo lovecraftiano? Il gioco di Modiphius e la trasposizione digitale di cui vi parliamo in sede di recensione potrebbe essere canonicamente corretto. Ed ecco che vediamo il nostro gruppo di eroi sfidare in battaglia nella Seconda Guerra Mondiale i temibili tedeschi, dotati di mostruose tecnologie partorite dalle apocrife conoscenze degli Antichi. Un misto tra Wolfenstein e L’Orrore di Dunwich, dove talvolta arriveremo a combattere soldati armati delle più incredibili dotazioni, e in altri casi creature del pantheon lovecraftiano.

La storia si dipana attraverso delle missioni che ci porteranno a scoprire i segreti dei nazisti e come la loro tecnologia abbia compiuto misteriosamente grandi balzi in avanti. Ogni capitolo ha delle missioni principali e secondarie: completando la main quest si proseguirà nella storia, ma la secondaria verrà sostituita da quella del nuovo capitolo. È sempre consigliabile dunque dare priorità alle missioni opzionali, in quanto in grado di fornire bonus aggiuntivi e oggetti utilissimi come ad esempio granate o mirini, che vi consentiranno di andare avanti più facilmente durante la campagna e sconfiggere i nazisti in meno tempo.

Per quanto riguarda grafica e ambientazione, la versione Switch del gioco non fa certo gridare al miracolo, e probabilmente ci saremmo aspettati qualcosina in più. Oltre che a provare spesso e volentieri un senso di déjà vu in alcune sezioni di gioco, i modelli e le texture sono poco rifiniti e sembrano ancora da reindirizzare completamente. Di pari passo va anche il sonoro con rumori completamente inadatti e musiche alquanto ripetitive, che invece si riprendono nel menu della scelta missione con brani dalle sonorità tipiche degli anni ‘40.

TI HO VISTO PRIMA IO

Se in teoria Achtung! Cthulhu: Tactics può offrire un gameplay interessante, in realtà ci troviamo di fronte a un’esperienza di gioco ripetitivo e capace di stancare dopo poche ore. A quanto pare i tedeschi sanno sempre in quale momento le nostre truppe attaccheranno, probabilmente grazie alle mistiche visioni di Cthulhu, e ciò rischia di rendere frustrante e poco appagante il gameplay. In Mutant Year Zero la situazione era leggermente più dinamica, permettendo di accovacciarsi e di cogliere così i nemici di sorpresa. Nel nostro caso invece il combattimento andrà sempre in un unico modo: trovato un gruppo di nazisti, questi cominceranno ad attaccare sempre per primi, anche se il nostro gruppo sarà posizionato a diverse caselle di distanza e persino nel caso in cui le truppe nemiche fossero girate di spalle.

Gli scontri non avranno mai grosse sorprese, a parte qualche nuovo nemico di tanto in tanto (ma mai capace di darci troppo filo da torcere, una volta compresi i pattern d’attacco e difesa). Non è richiesto neanche un grande estro strategico o grandi piani per annientare i nazisti, anzi il più delle volte caricare a testa bassa, sfruttando i Punti Momentum (utilizzati per azioni speciali), sarà una soluzione efficace. Questa semplicistica tattica potrebbe attrarre i neofiti del genere, che comunque si ritroverebbero a interfacciarsi con comandi altrettanto facili da apprendere. Dovrete fare leggermente attenzione ai danni presi: eventi choc o punti ferita in meno, aumenteranno lo stress del personaggio, che potrebbe andare in pazzia con effetti sgraditi. Inoltre, a fine missione, sarà possibile attribuire ai personaggi delle abilità, attive e passive, insieme a consumabili e mod per armi. Tuttavia questo banale copione che si ripete a ogni scontro e a ogni missione risulterà pesante e poco invitante, col rischio di trovarsi già annoiati dopo qualche ora di gioco.

GIUDIZIO
Non basta riprendere un'idea interessante come quella sviluppata su carta da Modipihius e fare la trasposizione al mondo videoludico. Perché è vero che combattere i nazisti con le teste di polpo è stimolante, ma farlo nello stesso modo, con le stesse meccaniche a ogni missione smorza velocemente ogni sorta d'entusiasmo iniziale. Achtung! Cthulhu: Tactics è uno strategico semplice da comprendere, ma introdurre alcune dinamiche banali avrebbe giovato maggiormente a un titolo che non brilla particolarmente nemmeno sotto il versante tecnico.
GRAFICA5.5
SONORO5
LONGEVITÀ6
GAMEPLAY6.5
PRO
Il connubio tra nazisti e Cthulhu è intrigante
Gameplay semplice anche per i neofiti...
CONTRO
...ma che non attira gli appassionati
Modalità di ingaggio e combattimenti ripetitivi
Texture piatte e paesaggi ripetitivi
5.8
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