Persona 3: Dancing in Moonlight

Persona Dancing: Endless Night Collection

Atlus ripropone su PS4 gli spin-off Persona 3: Dancing in Moonlight e Persona 5: Dancing in Starlight.

Il debutto di Persona 4: Dancing All Night ci aveva dato modo di apprezzare il particolare spin-off musicale concepito da Atlus per la popolare serie Persona. A distanza di mesi dall’episodio precedente, arrivano su PS4 e PS Vita i capitoli mancanti, Persona 3: Dancing in Moonlight e Persona 5: Dancing in Starlight, a completare la tripletta di rhythm game dedicati a una delle saghe più iconiche e importanti nel panorama JRPG.

L’universo di Persona è talmente variegato che ben si presta allo sviluppo di spin-off: con tantissimi personaggi, ognuno caratterizzato da una doppia vita, e trame sempre più articolate (basti pensare alla meravigliosa sceneggiatura di Persona 5), perché non gettarsi di nuovo sulla pista da ballo e incantare il pubblico a suon di passi di danza? Dopo il successo di Persona 4: Dancing All Night, Atlus ha ben pensato di ripetersi con una raccolta che riporta il giocatore di Persona nel mondo onirico della Velvet Room. Questa volta, però, non dovremo salvare il mondo nella Dark Hour o nei Palace dei cattivoni, bensì scatenarci al ritmo delle celebri canzoni e colonne sonore che sono tra i punti di forza della saga.

Persona 5: Dancing in Starlight

TRA SOGNO E REALTÀ

Entrambi i giochi godono dello stesso identico gameplay, interfaccia e stile: le uniche differenze, dunque, sono ovviamente legate ai personaggi e alle ambientazioni del terzo e quinto episodio, e soprattutto alle rispettive colonne sonore. Ciascun episodio si apre con uno splendido filmato in stile anime, come da tradizione della saga Persona, ma questa volta influenzato dalla disco music e dallo stile molto cool che caratterizza i protagonisti. Verremo catapultati in una Velvet Room che poi scopriremo essere chiamato Velvet Club, al cui interno troveremo le aiutanti di Igor, pronte a spiegarci il motivo della nostra presenza. La spiegazione in realtà è molto semplice: il miglior pretesto per introdurci al concept più “danzereccio” del gioco era indurre il nostro protagonista a vivere un sogno. Un sogno che contiene tutti i protagonisti, le location e le musiche che ci hanno accompagnato nei due giochi originali, con molti brani remixati al fine di essere maggiormente adatti al ballo, e in più costumi e accessori nuovi di zecca sbloccabili nella inedita modalità Social: si tratta di una sorta di visual novel con scenette e dialoghi tra i vari personaggi, che potrete sbloccare dimostrando il vostro talento nella danza all’interno della modalità principale.

La grande novità che sorprenderà i fan di Persona è la completa localizzazione in italiano, novità mai vista nell’intera saga nipponica. Non che la scelta dell’inglese sia mai stato un problema per i fan della serie, data la mole di dialoghi presente nei vari episodi, ma in questo caso risulta più leggero e piacevole poter assistere alle varie scenette senza doversi concentrare troppo sul resto.

È TUTTA QUESTIONE DI RITMO

Veniamo ora al punto della situazione: il ballo. Il gioco presenta un completissimo tutorial che ci introduce, passo dopo passo, al complesso stile di gioco. Dopo aver completato tutti gli step, sarete pronti per iniziare il gioco vero e proprio: inizialmente, potrete dilettarvi in una delle poche  tracce legate a uno o più personaggi, ma è completando con successo i vari stage che ne sbloccheranno di nuove. L’interfaccia principale presenta una location ben conosciuta, si tratti del centro commerciale, la strada piena di bare della Dark Hour o la Velvet Room del terzo episodio, oppure la metropolitana, il Palace di Kamoshida o la spiaggia tropicale del quinto episodio.

La griglia di gioco è caratterizzata da un grosso cerchio con ai lati tre spazi, che rappresentano i tasti da premere al momento opportuno. Da una parte le frecce direzionali, dall’altra i tasti Triangolo, Cerchio e X. Bisognerà dunque seguire le stelline che attraversano i cerchi più piccoli e coordinare al meglio occhio e mano per centrare il cerchio premendo il pulsante al momento opportuno. A complicare il tutto ci pensa un’onda sonora chiamata Fever, che potrebbe fare la sua comparsa casualmente durante la vostra “esibizione”, obbligandovi a toccare lo stick analogico quando il cerchio coincide con quello giallo (il tutto rigorosamente a tempo): con il giusto tempismo, riuscirete ad attivare una modalità di danza in coppia che moltiplica il punteggio e innalza il favore del pubblico, anche se non è una prerogativa strettamente obbligatoria al fine di superare lo stage. Simile all’onda sonora, ci sono altre varianti (come un cerchio blu che deve coincidere con quello giallo al tocco dell’analogico) che rappresentano più delle sfide per i perfezionisti che vere e proprie varianti del gameplay, utili dunque esclusivamente per aumentare il punteggio finale.

Persona 3: Dancing in Moonlight

Non mancano però variazioni sul tema, come stelline dalla scia verde che devono essere mantenute premendo più a lungo fino alla fine, oppure le stelline doppie, che richiedono di essere premute due volte. Insomma, sebbene a primo impatto possa sembrare una mission impossible, specie per chi non ha mai giocato a un rhythm game, diventa pian piano un’esperienza interessante e divertente. Impostando la difficoltà minima, sarà possibile impratichirsi con i comandi e con le tempistiche, prendere la mano fino a seguire perfettamente il ritmo. Sfortunatamente, passando un po’ di tempo a provare e riprovare le varie canzoni incluse nei due pacchetti, si ha come l’impressione che alcune note non cadano esattamente al momento in cui vengono suonate dal brano in sottofondo, una possibile pecca che può confondere il giocatore e indurlo all’errore. Per giocare al massimo delle potenzialità che il gioco offre, risultano indispensabili un paio di cuffie, in grado di offrire tutt’altra esperienza e coinvolgimento.  Concentrazione, coordinazione e ascolto saranno le tre nozioni vincenti per dare il massimo sulla pista da ballo.

TECNICA E STILE

Dal punto di vista tecnico è stato fatto un ottimo lavoro, sia per il restyling dei personaggi (sopratutto per quanto riguarda il party del terzo episodio, la cui versione originale risale a ben 12 anni fa), sia per la cura dei dettagli di location, outfit e accessori. Le sequenze di ballo scorrono gradevolmente senza rallentamenti o cali di frame-rate, così da non intaccare l’esperienza di gioco. Coreografie e canzoni remixate (alcune delle quali probabilmente in modo eccessivo) danno il massimo su PS4, con modelli poligonali ben fatti, uno stile anime che sprizza ovunque e musica a non finire. Da segnalare infine la disponibilità di un doppiaggio in inglese e giapponese, entrambi di ottima fattura.

GIUDIZIO
Persona 3 Dancing in Moonlight e Persona 5 Dancing in Starlight sono sicuramente dei must have per i fan della saga Atlus, che ritroveranno i loro beniamini preferiti in salsa dance attraverso luoghi e vicende che ben ricordano nelle avventure originali. Chi non conoscesse la saga può immergersi ugualmente nel gioco musicale creato da Atlus, ma corre il rischio ovviamente di perdere molti dei riferimenti rivolti a chi ha già vissuto la storia della saga ruolistica in passato. La raccolta include due ottimi rhythm game, ottimi da giocare per distrarsi da esperienze più impegnative, e offre un'interessante modalità Social che racconta aneddoti e vicende legate ai personaggi di Persona in stile visual novel.
GRAFICA7.8
SONORO8.5
LONGEVITÀ7
GAMEPLAY7.5
PRO
Ottimo il restyling e le location
Tante canzoni da ballare
Sistema di personalizzazione variegato
CONTRO
A volte le note non vanno a tempo con la melodia in sottofondo
Inizialmente è difficile prendere il ritmo
Alcune canzoni remixate tendono ad assomigliarsi troppo
7.8
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