Penny Doewood è una ragazza goth con la passione per il macabro e, dopo essersi fatta licenziare da un’agenzia di pompe funebri per aver dimostrato un po’ troppo entusiasmo con una cliente, decide che il modo migliore per terminare la serata è quello di fare ritorno a casa per una serata rilassante insieme al suo ragazzo Elliot. Quella che all’apparenza rappresenta per lei un nuovo capitolo della sua vita si trasforma in un grottesco incubo a occhi aperti tra fantasmi, creature inquietanti e strambi esseri umani alle prese con problemi tanto futili quanto assurdi.

Il (folle) preambolo narrativo con cui viene presentato Flipping Death lo rende il perfetto seguito spirituale di Stick it to the Man! seppur raccontando una storia diversa ma ereditando quelli che sono i tratti tipici dell’apprezzato platform sviluppato dalla software house svedese Zoink Games. Il talentuoso team di sviluppo, autore tra l’altro di apprezzati titoli come Zombie Vikings e Fe, recensito qualche mese fa sulle nostre pagine, ci riprova con un nuovo platform game dalle meccaniche di gioco decisamente interessanti e caratterizzato ancora una volta da dialoghi brillanti e dannatamente divertenti.

Flipping Death

ANCHE LA MORTE VA IN VACANZA

Catapultata improvvisamente nella Terra dei Morti a seguito di una terribile caduta, per Penny (o meglio, per il suo fantasma) le cose non sembrano affatto migliorare quando di punto in bianco si ritrova armata di falce per un grosso fraintendimento. E se il Tristo Mietitore parte per la tanto tanto agognata vacanza sulla Luna dopo aver affidato a Penny la sua sostituzione, per lei inizia una grottesca avventura alla ricerca dell’oscuro motivo che ha causato la sua morte mentre è impegnata a risolvere le questioni in sospeso degli altri fantasmi. Sin dalle prime battute di gioco viene fuori la grande vena ironica di Flipping Death, a partire dalla spassosa voce narrante, che non perderà occasione per fare un ironico riepilogo degli avvenimenti appena accaduti.

La caratterizzazione dei personaggi è volutamente caricaturale e riesce a strappare una risata a ogni scambio di battute tra la protagonista e gli altri personaggi, in particolar modo quando Penny si intrufola nelle loro contorte menti. Perché, come vedremo, oltre a impossessarsi dei corpi degli ignari cittadini e animali di Flatwood Peaks, Penny dispone anche della capacità di ascoltare i loro pensieri che danno vita a dialoghi estremamente esilaranti. L’aver affidato nuovamente a Ryan North (uno degli sceneggiatori del fumetto di Adventure Time) l’intero comparto narrativo si è rivelata ancora una volta una scelta vincente: situazioni assurde, divertentissimi scambi di battute e una trama ben studiata riescono a mantenere sempre “vivo” l’interesse del giocatore.

Flipping Death

ESCI DA QUESTO CORPO PENNY!

Armata di falce e mantello, la missione a cui è chiamata Penny è di aiutare gli strambi fantasmi intrappolati nel Regno dei Morti a risolvere le proprie questioni in sospeso mentre cerca di far luce sul mistero riguardante la sua dipartita. Come apprendista Morte, la giovane ragazza può liberamente assumere il controllo dei personaggi della ridente cittadina di Flatwood Peaks dietro il pagamento di una manciata di anime sparse nello scenario: con la semplice pressione di un tasto Penny riesce districarsi tra il regno dei morti e quello dei vivi con la possibilità di teletrasportarsi nei pressi di un determinato soggetto, a patto che sia stato sbloccato per essere impossessato.

Ognuno degli abitanti, animali inclusi, può compiere una specifica azione atta a risolvere un determinato puzzle e, anche se inizialmente ci chiederemo quale sia il ruolo dei personaggi non utilizzati in quel momento, nei capitoli successivi questi verranno impiegati in altri contesti o situazioni del tutto diverse. Ad esempio per aiutare un defunto marinaio a veder colorata di blu la sua imbarcazione dovremo prima impossessarci di un personaggio in grado di azionare dei pulsanti con il suo braccio allungabile, poi di un dentista che con il suo trapano aprirà il barattolo di vernice e successivamente dipingere la barca con uno degli abitanti che leccando la vernice riuscirà poi ad applicarla sull’imbarcazione. Questa appena citato è solamente una delle tante, bizzarre situazioni in cui vi imbatterete e vi assicuriamo che alcune di esse sono talmente fuori di testa da farvi ridere a più riprese.

L’iconica falce invece è uno strumento utile per teletrasportarsi e arrampicarsi lungo le pareti dello scenario ma anche per spostarci velocemente durante una serie di minigiochi che prevedono quella di raccogliere dei teschi prima dello scadere del tempo o di evitare nemici al fine di raccogliere degli oggetti speciali con cui sbloccare la possibilità di entrare nel corpo di personaggi indispensabili per il completamento dei puzzle. Da questo punto di vista Flipping Death propone una buona varietà di situazioni e lo fa in maniera del tutto folle con una serie di puzzle che invitano il giocatore a ragionare in maniera altrettanto assurda, ben conscio di dover effettuare diversi tentativi prima di venire a capo di uno o più rompicapi, pur sapendo che per ognuno di essi è previsto un solo modo per portarlo a termine. Niente di troppo complicato in realtà data anche la semplicità di essi; inoltre gli sviluppatori hanno pensato di inserire anche degli indizi che mostrano un determinato personaggio compiere la giusta azione per proseguire nell’avventura. Il nostro consiglio è quello di godervi l’esilarante viaggio di Penny senza ricorrere ai vari indizi se non in caso di estrema necessità, data anche una bassa longevità del titolo che si attesta sulle cinque ore. Da menzionare anche l’inserimento di sfide opzionali da completare in ogni capitolo, che permettono di sbloccare delle carte collezionabili raffiguranti tutti i personaggi di gioco e corredata da una divertente descrizione per ciascuno di essi.

Flipping Death

QUANDO SCHAFER INCONTRA BURTON

Già ampiamente presente in Stick it to the Man!, la forte influenza stilistica tratta da alcuni giochi di Tim Schafer aleggia, è il caso di dirlo, anche su Flipping Death. Tra le fonti d’ispirazione possiamo anche citare anche un pezzo da novanta come Tim Burton, e dando uno sguardo ravvicinato agli strampalati e buffi personaggi è facile trovare analogie con i due sopracitati geni creativi. Se i mortali che popolano la ridente cittadina di Flatwood Peaks hanno una certa affinità con quelli già visti in Psychonauts (con un pizzico di Grim Fandango), quelli dell’oltretomba ricordano quelli partoriti dalla mente creativa di Burton, con tanto di sposa cadavere e creature mostruose che i fan dei suoi capolavori non tarderanno a riconoscere. Anche se più che a rifarsi dello stile grafico dei personaggi, sono principalmente le atmosfere che si respirano, tra ambientazioni violacee e intrinseche di una “vivace” oscurità, a riportare alla mente alcuni dei suoi film di animazione che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Ma più in generale è la quantità di dettagli presenti che impressionano, anche dal punto di vista qualitativo, con scenari e personaggi che traboccano di minuziosi particolari che si rifanno a stereotipi ben definiti e caricaturali. Se in Stick it to the Man! ci si muoveva in un mondo fatto di cartone, in Flipping Death la sostanza non cambia ma il tutto appare più rifinito con uno stile dei fondali che ricorda inevitabilmente quello presente in un titolo del calibro di LittleBigPlanet. A valorizzare una direzione artistica in grado di toccare alti picchi di eccellenza ci pensa anche un ottimo comparto sonoro, in cui spicca un doppiaggio in inglese di qualità che si distingue per la carica espressiva degli attori che hanno prestato le loro voci all’interno del gioco. Peccato come sempre per l’assenza del doppiaggio in italiano che avrebbe ben figurato vista l’abbondanza di personaggi e assurdi dialoghi a cui assiste il giocatore, supportati comunque da una buona localizzazione in italiano dei sottotitoli.

Flipping Death
Flipping Death
GIUDIZIO
Se con Stick it to the Man! pensavate di trovarvi di fronte a uno dei titoli più folli di questa generazione, allora vi sbagliate di grosso perché Flipping Death per certi versi lo è ancor di più. Il nuovo irriverente platform game targato Zoink Games riesce a proporre nuove e creative meccaniche di gioco mantenendo al contempo una propria identità stilistica e artistica, con l’aggiunta di un brillante umorismo a cura di Ryan North. Quella a cui giocherete è un’esperienza tanto intensa quanto breve, fatta di puzzle divertenti da risolvere ma tutt’altro che difficili, rendendo di fatto il gioco accessibile a tutti. Dal canto nostro non vediamo l’ora di scoprire cosa tireranno fuori dal cilindro i talentuosi sviluppatori svedesi e, considerando la qualità narrativa e artistica a cui ci hanno ben abituato, siamo sicuri che sapranno sorprenderci ancora una volta come hanno già fatto in passato con Stick it to the Man e con l’attuale Flipping Death.
GRAFICA8.7
SONORO8.5
LONGEVITÀ7.2
GAMEPLAY8.6
PRO
Divertente e fuori di testa
Artisticamente ispirato
Ottimo doppiaggio in inglese
CONTRO
...mentre è ancora assente quello in italiano
Durata non eccezionale
8.3
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