Tra uno sparatutto commerciale e l’altro, capita che qualche videogioco decida di dedicarsi a scopi educativi. Nei tempi recenti ad esempio, abbiamo visto il clamoroso caso del Discovery Tour, una modalità didattica/museale gratuita per Assassin’s Creed: Origins.

In questo contesto da accademia, vi presentiamo il vate Richard La Ruina. Un pioniere, un uomo di “estrema” cultura, filantropo, scrittore, imprenditore e, soprattutto, dating coach di fama internazionale. Quest’uomo dal fascino ineffabile, che mai prima d’ora si era approcciato al mondo ludico, un giorno ha avuto un’illuminazione dalle più alte sfere delle muse artistiche: doveva assolutamente fare un videogioco dove veniva insegnato a tutti i giocatori come abbordare bombe sexy pronte a soddisfare i desideri dei loro compagni. Nasce Super Seducer.

Forte dell’ondata di successo prevista già dal suo concepimento, venne pubblicato su Steam con rapidità vista la preoccupante condizione dei suoi utenti. Ormai tutti sappiamo che i videogiocatori sono, per loro natura, esseri incapaci di approcciarsi con il sesso opposto. Le chance di riprodursi sono infime e il fenomeno delle nascite in calo ha costretto il povero Richard a sobbarcarsi il fardello di salvatore della specie e insegnarci come ottenere una compagna con cui proseguire la nostra stirpe. Non possiamo dunque fare altro se non guardare attentamente lo schermo e apprendere il più possibile dalla saggezza che quest’uomo ci sta regalando all’umile prezzo di 12,99 euro. Questo se si è degli eretici e non si vuole seguire l’INTERO corso, in quel caso dovrete sborsare 38,63 euro. Un piccolo prezzo per la garanzia di possedere un erede per la propria famiglia.

LA NOBILE ARTE DEL RIMORCHIO

La struttura del gioco è semplice quanto funzionale per l’apprendimento. Il giocatore, o studente in questo caso, si troverà davanti a diversi capitoli al cui interno saranno presenti dei filmati con situazioni tipiche delle pratiche di corteggiamento della nostra specie. Dalla discoteca fino all’incontro per strada, ogni scenario è stato girato attraverso tecniche avanzate e con attori professionisti, tra cui spicca sicuramente La Ruina stesso come star indiscussa di ogni sketch.

La storia è quasi completamente assente per permetterci di vivere vari corsi che spiegano come comportarsi in momenti comuni, compreso l’arduo compito di uscire dalla friendzone. Capirete bene che quest’ultimo punto è proprio quello che più ci interessa, soprattutto per via delle molte vittime cadute in questa terribile piaga della nostra società. L’intento salvifico di Richard, mirato a indirizzarci nella retta via, è contornato da alcune scelte che ci permettono di avviare simpaticissimi sketch umoristici dove si prende in giro palesemente alcune pratiche rozze e incivili.

In realtà, per quanto possa sembrare scontato scegliere alcuni approcci particolari, il nostro sensei del sesso ci stupisce con nuovi metodi e opzioni che mai avremmo potuto pensare di attuare. I blasfemi detrattori, come Sony e la sua decisione di non pubblicare il gioco su PlayStation Store, potrebbero essere titubanti sulla veridicità delle soluzioni proposte. “Sono tutti attori, è normale che le tecniche funzionino, dato che sono pagati per farlo” è ciò che affermano, con estrema arroganza. Pure fandonie per le orecchie di chi ha ascoltato la parola, completamente annullate dalla palese veridicità dei vari eventi proposti, frutto di anni e anni di studi sull’arte della seduzione e ricerche sul campo. Del resto, fosse altrimenti, non si spiegherebbe la presenza di bellissime donzelle formose al fianco di Richard, sempre più svestite in base alle nostre risposte corrette. Un po’ come quei vecchi Flash Games erotici che si trovavano agli inizi del 2000.

Oltre a imparare come vivere correttamente da veri uomini, il divertimento e i preziosi consigli di Richard faranno da contorno allo scopo principale, in modo da non rendere le lezioni troppo faticose da seguire per le menti semplici. Un connubio eccezionale che sfrutta le sempre utili meccaniche da visual novel per proporre un modo alternativo di fare scuola. Siamo dunque oltre l’utilizzo del mezzo videoludico per puro intrattenimento, piuttosto si potrebbe tranquillamente parlare di opera di beneficenza sociale nei confronti di quelle persone che rifiutano di procreare in favore degli effimeri sogni sulle modelle 2D nipponiche.

UNA BOTTA E VIA

Il gioco in realtà non offre più di quanto presenti fin da subito. Mentre in poche ore potrete apprendere le abilità necessarie a garantirvi una partner, non è stato inserito alcun riferimento su come una donna debba approcciare un uomo negli stessi contesti. L’omissione di questa prospettiva è una mossa piuttosto ovvia, considerato che universalmente la donna non è altro che l’agente passivo di questa pratica, un essere da incantare attraverso le parole e il linguaggio del corpo per i propri scopi privati.

Più volte, durante il brillante corso, viene infatti sottolineato come sia necessario fingere di importarsi di ciò che l’altro sesso pensa o prova, assecondandolo fino a quando non si ottiene ciò che si vuole: il piacere carnale di una sveltina d’annata. Non c’è spazio per i sentimenti se si vuole essere un playboy, un sacrificio che Richard è stato disposto a compiere per diffondere la sua verità nel mondo. Offrendo il suo corpo a tutte le quote rosa degne di riceverlo, egli compie un’opera di generosità che onorifica le riceventi, mere testimoni di qualcosa di più complessi di loro.

Con ben 10GB di filmati in Ultra-HD 4K fino a 1200 FPS (dati segnalati dalla pagina Steam stessa, eh) e delle musiche accattivanti con lo stesso feeling dei video porno degli anni ’80, Super Seducer è un gioiello della tecnica estetica, fondendo pratiche cinematografiche con strumenti spartani da videogioco. Una fusione dei medium in grado di far impallidire qualsiasi autore a confronto, compreso Hideo Kojima.

Purtroppo però dobbiamo segnalare una pecca in un prodotto altrimenti perfetto: la traduzione in italiano. Se si scorre nei titoli di coda, si nota che la traduzione è stata affidata a una donna. Dunque l’ipotesi più probabile è che lei abbia onestamente tentato di fare un buon lavoro, ma le è stato impossibile una volta rapita dal magnetico sguardo di La Ruina, che l’ha così confusa così tanto da far mettere un errore quasi a ogni riga di testo, proprio come quando si scrive distrattamente un messaggio al telefono. Ciò che conta però non sono le lettere scritte, ma il soave suono dei verbi pronunciati dal maestro.

Naturalmente non esiste solo la modalità “Storia”, ma tantissimi contenuti extra che approfondiscono e integrano quanto esposto durante il gioco. Una sorta di corso magistrale della seduzione, che può essere ancora più espanso pagando solamente 20 euro per dei filmati aggiuntivi. Un prezzo così effimero per cotanta conoscenza in pillole.
Infine, se si vuole proprio guardare alla longevità ignorando il guadagno morale netto, le varie scene volutamente sbagliate allungano enormemente la durata di Super Seducer, rendendolo un prodotto parodistico eccellente grazie al suo humor sempre fresco.

Quanto analizzato finora è abbastanza per decretare questo capolavoro come un gioco che ogni persona di sesso maschile dovrebbe venerare quasi quanto la sacra Bibbia. E non importa quanti miscredenti mancanti del lume della ragione si oppongano a tale verità, alla fine il valore oggettivo di questo titolo è tale da possedere una conclusione univoca indipendentemente da chi ne scrive le gesta. Tale verdetto è la somma della testimonianza del miracolo di La Ruina, come i vangeli. Vi invitiamo dunque a leggere il nostro verdetto finale con attenzione, soprattutto per completare finalmente il vostro percorso.

Super Seducer
Super Seducer
GIUDIZIO
Super Seducer è un gioco che non dovrebbe neanche esistere. È la più bieca, ripugnante, truffaldina e discriminatoria sceneggiata che abbia mai calcato le pagine di Steam e del mondo dei videogiochi in generale. Non solo perché la donna viene rappresentata come un misero oggetto d’abbellimento nel quale inserire le proprie protuberanze, ma perché proprio si tratta di un prodotto fatto con i piedi, una trasposizione di uno di quei corsi farlocchi che i creduloni compravano via posta nel anni ’90 per cifre astronomiche. Certo, vedere l’arrogante La Reina fare lo stupido è divertente come guardare le stranezze del circo di Barnum, ed effettivamente gli approcci non sono tutti così scontati, però la qualità generale è così bassa da farmi considerare Ride to Hell Retribution il gioco dell’anno. Non c’è assolutamente nulla di bello dentro questa produzione, se non le poppute signorine che allieteranno gli eccitati di turno. Una vera e propria truffa che non meriterebbe neanche un centesimo del vostro portafoglio. Se proprio volete vedere degli approcci da porno, il web ha diverse alternative gratuite e a pagamento. Oppure guardatelo su YouTube, tanto si tratta esclusivamente di filmati in rapida successione.
GRAFICA3
SONORO3
LONGEVITÀ3
GAMEPLAY3
PRO
La stupidità delle scene palesemente fatte per ridere
CONTRO
Qualsiasi altro elemento del gioco
Richard La Ruina
3
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