Super Seducer 2
Versione testata: PC

Super Seducer 2: Advanced Seduction Tactics

La fede è una forza mistica, un qualcosa che parte dalla propria intimità e si protrae verso il prossimo, nel giubilo e nel cordoglio. Per la religione cattolica, la Bibbia rappresenta l’opera che è in grado di creare e indirizzare i cuori dei fedeli, così tanto incisiva da essere considerata alla stregua di un manufatto divino. Tuttavia, questo testo è tutt’altro che univoco, piuttosto sembra suscitare una sorta di epifania che si rivela agli occhi di ognuno in maniera diversa, dando adito perfino a interpretazioni che sono state utilizzate, erroneamente o meno a seconda dei casi, anche nella scienza e nella filosofia. E ora vi chiedo: e se esistesse un videogioco che narra degli insegnamenti di un uomo che guida gli altri uomini verso un cammino illuminato, proprio come i testi sulla vita di Gesù redatti dagli apostoli?

Super Seducer 2: Advanced Seduction Tactics è quel gioco e molto di più. È il Nuovo Testamento del guru del sesso, il lascito del magnete del sesso femminile, le parole del padre dei seduttori primo tra i Playboy ed editto del re indiscusso dell’amore facile. Quest’uomo – se così si può definire un siffatto saggio – è meglio noto col nome di Richard La Ruina. Dopo avervi già abbondantemente illustrato la rivoluzione attuata dal primo Super Seducer nella nostra recensione, sabotata nella sua votazione finale dai poteri forti, in qualità di discepolo più fedele sono tornato a parlarvi ancora una volta del miracolo di cui sono testimone.

Perché dunque citare la Bibbia, la quale concorderete si trovi in un abisso al di sotto dello spessore di una simile produzione? Ebbene, tra i due esiste un punto in comune tra le molte diversità: il modo in cui entrambi riescano a essere sottoposti a interpretazioni sempre diverse in base agli occhi che vi si posano sopra. Più del primo capitolo infatti, Super Seducer 2 si pone come la versione definitiva del credo Ruinese, abbracciando il lato visto come “ridicolo” e al contempo arricchendo quello più serio, aggiungendo per la prima volta nella storia la visione rosea del sesso femminile. Che siate donne o potenti sceicchi arabi in cerca di una verginella giovane, questa volta troverete ciò che sarà in grado di cambiare per sempre la vostra vita sentimentale e spirituale.

LA RUINA, HERE WE GO AGAIN

Ammetto che rivedere su schermo Richard è stato un po’ come rivedere Meryl Streep in Mammamia 2: un misto di nostalgia e incredulità della serie “siamo ancora degni di assistere alla visione della sua persona?”. Il nostro eroe è ben lungi dall’essere stato abbattuto dalle pesanti critiche – ingiustificate- che ha ricevuto con la sua prima opera. Ma del resto, molti luminari del nostro secolo sono stati trattati a pesci in faccia nel corso dei loro primi lavori, non poteva che essere altrimenti per un pubblico dalla scarsa intelligenza non abituato a relazionarsi con le persone dell’altro sesso. Proprio sul tentante lato femminile, fulcro della vita, si era incentrato il punto maggiore dell’opposizione riservata alla prima opera magna firmata La Ruina, affermando che in essa non ci fosse qualcosa che rappresentasse equamente lo schieramento delle donne. Anzi, dalle male lingue veniva anche insinuato che quest’ultime venissero utilizzate come oggetti.

In Super Seducer 2 viene quindi introdotta la Corte di La Ruina, ovvero lo spazio dove il Re Richard e la sua nuova Regina Charlotte commentano e consigliano il giocatore. Per quanto interessante fosse sentir parlare il vate, questa volta non si tratta di un monologo da vlog didattico, piuttosto è un botta e risposta tra i due lati della medaglia, dando voce e corpo – e che corpo – alle qualità femminili. Grazie a questo cambiamento si crea una bella chimica che intrattiene decisamente di più e da meno l’impressione di un insegnamento unilaterale, un po’ come quando nell’antica Grecia i filosofi preferivano discutere nelle piazze, aborrendo il monologo dei romani.

Tale è uno degli scopi principali di questa nuova versione, la quale non ha paura di sfociare nella subdola sfrontatezza e ilarità. Vedere Richard scendere da un carro armato, ubriacarsi fino allo svenimento o compiere altre azioni ridicole ci ricorda che prima di tutto lui è un essere umano nonostante abbia un trono ricoperto d’oro.
Non utilizza il suo indiscusso status per erigersi al di sopra dei suoi discepoli, piuttosto, come Gesù, egli ci ricorda che anche lui cammina tra di noi e anche lui, nella sua infinità saggezza, è in grado di avere atteggiamenti stravaganti con tanto di battute sopraffine. Ma, soprattutto, non dimentica di appellarsi a un pubblico di nerd sfigati, perciò lancia riferimenti a elementi di cultura videoludica come il fenomeno Fortnite, oppure cita altri titoli famosi per fare del facile umorismo come la stupenda battuta “il cinese è il Dark Souls delle lingue”. La realtà e il mondo digitale hanno un confine ancora più labile in questi anni, perciò sarebbe un errore madornale omettere l’esistenza di certe convenzioni per discriminare gli appassionati dai ricchi uomini d’affari. Chiunque, anche voi che state leggendo questo testo invece di andare a rimorchiare, sotto gli insegnamenti di Richard può raggiungere le donne (e gli uomini) più belle e nobili.

Parlando del mondo del web, non c’è alcun dubbio che quest’ultimo sia stato il più duro nei confronti del famoso guru, nonostante fosse stato scelto come primo candidato per la diffusione della saggezza. Ma, proprio come i romani hanno condannato Cristo, gli YouTuber/streamer hanno speso ore a insultare il primo Super Seducer mentre nel frattempo, grazie alle visualizzazioni, guadagnavano il loro sporco danaro sul lavoro altrui. Richard, questa volta, ha deciso di scendere dal suo livello per abbassarsi a quello dei suoi detrattori, inserendo in Super Seducer 2 una montagna di riferimenti, clip e prese in giro ironiche verso quelle personalità che lo hanno preso di mira. Non si tratta di una vendetta offensiva, piuttosto è un puro utilizzo dell’ironia e della sagacia che lo contraddistinguono, una scelta comunicativa per promuovere il senso di cameratismo che dovrebbe sussistere tra colleghi nello stesso medium. Lo stesso spirito d’amicizia promossa nell’episodio del maestro asiatico e abbandonato dalla comunità degli internauti.

RIMORCHIO 2.0

Passando al sodo di Super Seducer 2, anche stavolta ci verranno presentati degli scenari dove apprenderemo la nobile arte del corteggiamento di successo. Stando a diversi studi di autori riconosciuti, tra cui spicca lo stesso Richard La Ruina, le tecniche mostrate nel gioco permettono di andare a segno il 100% delle volte. Sono così sicuri del loro risultato da includerlo perfino nei trofei e da citare spesso ricerche scientifiche. Indubbiamente è un grande aiuto per tutti noi poveri mortali incapaci anche di spiccicare una singola sillaba di fronte a un esponente dell’altro sesso (o dello stesso, a seconda delle vostre inclinazioni).

In diverse situazioni tipiche della vita quotidiana, come andare a un locale di spogliarelliste, il giocatore – o meglio il discepolo – dovrà destreggiarsi tra una serie di dialoghi al fine di arrivare al migliore dei finali possibili. Le conclusioni sono molteplici e dipenderanno molto dalle vostre performance o dalle scelte che eseguirete. Continuerete a parlare con la giovane ereditiera che ricorda molto Giorgia Meloni oppure seguirete il vostro amore per l’accento à la Aletta Ocean e salirete in macchina della modella straniera? Il libero arbitrio è quanto mai importante in Super Seducer 2 e non fatevi problemi a sbagliare: nel caso in cui sforiate in atteggiamenti da accusa per molestia sessuale, come masturbarsi su una pianta davanti ai vostri colleghi o tirare fuori il pene nel bel mezzo di una conversazione, il gioco vi permetterà di scegliere di nuovo.

I moralisti da tastiera, della stessa stirpe di quelli che si oppongono al governo attuale e alla sacra famiglia naturale, potrebbero pensare che queste scelte di dialogo siano quanto mai offensive per la controparte femminile o maschile, rappresentando le persone come oggetti. Nulla di più lontano dalla realtà! La sola presenza di Charlotte e delle scene in cui si impersona una donna, o un uomo di nazionalità diversa dal maschio bianco, basta a fugare ogni dubbio di una supposta imparzialità della rappresentazione. Ma, se questo per voi non fosse sufficiente, vengono anche esposte situazioni in cui la donna si trova in ambienti e azioni che ne vanno a risaltare l’uguaglianza dei sessi perfino nelle ore di lavoro. Non c’è bisogno di trattare una segretaria come un oggetto sessuale per avviare una relazione con lei, così come non esiste nessuna regola che vieti una relazione interpersonale tra colleghi.

La fluidità delle tematiche e delle interazioni è pari a quella dei percorsi narrativi da scegliere, con tante chicche nascoste da scoprire e risoluzioni più che vantaggiose. Sebbene il lato ludico sia importante, non bisogna mai scordarci che solo un percorso tra molti è quello didattico, con tanto di didascalie e lezioni gratuite da parte di Richard tra una scelta e l’altra. Trattare il prossimo con rispetto, astuzia e interesse è ciò che vi garantirà una vita sessuale attiva come quella di Paolo Bitta nel migliore dei suoi anni. Anche questa volta, dunque, c’è un vero e proprio corso, una scolastica che tuttavia appare meno documentaristica del precedente titolo, in modo da evitare di essere eccessivamente enciclopedico. Del resto, il maestro La Ruina non si scorda di essere anche un eccellente intrattenitore impegnato nel fondere il piacere con il dovere, in molti più sensi di quello letterale. In termini ancora più semplici, oltre al divertimento assicurato uscirete dalla “Storia a Episodi” arricchiti nell’animo e nel corpo, come una seconda nascita dopo il torpore dell’inattività sessuale.

ARTE, DEVOZIONE, SEDUZIONE

Da uomo illuminato quale è, Richard La Ruina è un attento cultore del lato artistico moderno e antico. Mentre è capace di comprendere perfettamente l’armonia dei corpi, è in grado di percepire il bello anche nella filmografia della cultura pop, alla quale spesso fa riferimento. Tuttavia, per il nostro indiscusso piacere visivo, Richard ha selezionato alcune modelle/attrici dal corpo sopraffino e dalle doti recitative marcate. Vi piacciono le ragazze bionde e autoritarie con un corpo da paura? O magari le more timide e un po’ geek? Prendete e nutritevene tutti, perché questo è il dono di Richard La Ruina. Se invece siete delle ragazze, avrete a disposizione l’esemplare maschile perfetto, l’adone tra gli adoni, il David di Michelangelo in versione umana: La Ruina in tutta la sua seducente mascolinità, pronto a farvi provare nuove vette sensoriali anche solo con uno sguardo e il morso di un labbro.

A contornare le scene, riprodotte ancora una volta in Ultra-HD 4K a 1200 FPS, c’è tutto un apparato di menu ricco di extra e momenti da rivivere con un semplice click. Mentre nel gioco si esplora il vibe europeo delle più grandi corti della nostra storia, nei menu si rimane attaccati ai neon dei locali notturni, supportate dalle musiche moderne e accattivanti che accentuano l’atmosfera cocente e seduttiva del titolo. Si tratta principalmente di un finissimo gioco di luci e ombre e di una grandissima coordinazione artistica degli attori, i quali fanno del loro meglio per apparire il più naturali possibili in modo da non rompere l’incantesimo educativo del corso.

La differenza tra un banale trucco di magia e gli insegnamenti di Richard risiede nel fatto che gli ultimi non sono una mera illusione o una verità assoluta trattabile come una sorta di chiave in grado di aprirvi tutte le gambe del mondo. Qui entrate in gioco voi, i discepoli, e l’interpretazione del messaggio del maestro la Ruina. Ognuno, a modo suo, deve necessariamente interiorizzare e adattare i precetti al proprio stile di vita e al proprio credo. Come la Bibbia viene vista in modo diversi da persone diverse, Super Seducer 2 è un crogiolo di messaggi tutti da scoprire lontano dalla tastiera ed è soprattutto per tale qualità che sono state inserite situazioni inclusive verso minoranze etniche e donne. A discapito di quanto vorrebbero far credere i detrattori, questo gioco promuove l’uguaglianza fra i sessi e le razze, abbattendo stereotipi e portando i popoli ad amarsi tra loro indipendentemente dal colore della pelle, dal ceto sociale e dalle dimensioni del proprio pene.

Richard ha un sogno, ed è quello di vedere le mani di tutte le donne stringersi attorno a “Lui” sulle colline dell’amore. Bianche, nere, asiatiche, rosse, depilate e non, chiunque è accettato nelle grazie del vate, compresi noi umili seguaci del credo, destinati a condividere la gioia solamente al culmine del nostro viaggio spirituale nel cammino tracciato da lezioni illuminanti come “Figa ricca vs. top model”.

GIUDIZIO
Bisogna dargliene atto: Super Seducer 2 è un gioco molto diverso dal suo predecessore. Sebbene sia praticamente uguale nelle sue dinamiche, ciò che cambia è l’anima e la filosofia. Adesso l’eccentrico e megalomane produttore ha abbracciato il lato ridicolo abbandonando quasi completamente l’atteggiamento da coach del predecessore. Certo, c’è comunque un’infarinatura di tattiche da rimorchio piuttosto ovvie (tipo "fingersi interessati", ma va?) ma in generale è evidente che il tutto sia diventato un prodotto puramente comico e senza pretese, capace di prendersi in giro da solo. Tuttavia, si tratta dell’ennesima celebrazione fallica e della misoginia in generale. Per quanto ciò ricada nell’umorismo pungente tipico del panorama americano, rappresentato perfino in un episodio come una stand-up comedy, è davvero pessimo rappresentare o dare l’opportunità al giocatore di compiere evidenti molestie contro una donna o un uomo, soprattutto se poi i gesti più gravi vengono trattati con una risata e un siparietto ridicolo con assassini russi. La bufala dell’inclusione è null’altro che pochi episodi dedicati a categorie poco rappresentate che tuttavia non hanno per niente la parvenza seriosa degli altri. Più che un occasione per rappresentare uguaglianza, è in realtà l’ennesimo utilizzo di stereotipi e discriminazioni patriarcali al fine di strappare un sorriso o due. L’accettazione di tali pratiche va riposta nella sensibilità di ognuno, ma in generale non ci siamo affatto allontanati dallo squallore del primo Super Seducer, anzi forse siamo scesi ancora più affondo nella spazzatura. Ma è proprio nel panorama del putridume da trash e da b-movie che Super Seducer 2 è un prodotto d’intrattenimento che cade nella categoria del “It’s so bad that it’s so good”. Riuscirà il terzo episodio a fare ancora peggio? Lo scopriremo presto probabilmente. Un'ultima nota da sottolineare è l’assurdità del comparto tecnico: costellato da bug e crash occasionali, il difetto peggiore è proprio il modo in cui ancora una volta è stato tradotto in italiano. Linee mancanti, errori di codice e frasi grammaticalmente errate (o assenti) sono all’ordine del giorno, specialmente se si utilizza il tasto Salta. Già è difficile sopportare il viso ingrifato di Richard, non rendetemi la vita ancora più ardua cercando anche di capire le stupidaggini che escono dalle sue umidicce labbra.
GRAFICA6
SONORO5
LONGEVITÀ5
GAMEPLAY6
PRO
Stavolta è un tripudio di trash umoristico
Vedere Richard prendere per il culo qualsiasi cosa è onestamente divertente
Finali multipli e scelte significative. Sì, fa strano leggere queste parole sotto Super Seducer
Mahmoud
CONTRO
Si tratta sempre di Super Seducer
La traduzione in italiano è pessima, soprattutto per i bug e le linee di dialogo mancanti o mal tradotte
L'inclusione della "diversità" non è davvero andata a buon fine
Il comico di Intermezzo Comico è pessimo
5.5
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