Il viaggio è un tema sentito che trova spesso nei videogiochi un ottimo pretesto per raccontare le esperienze o la crescita interiore e non solo, che comporta questo grosso spostamento del nostro corpo (ma anche della nostra anima) attraverso il mondo, sia esso quello reale in cui viviamo che quello virtuale fatto di bit e pixel. Non molto spesso capita di trovarsi di fronte a un titolo capace di coniugare le due cose, di fonderle insieme e far convivere per qualche attimo due mondi così distanti. Old Man’s Journey è uno di questi, un gioco capace di far sì che per un breve ma intenso momento il racconto visualizzato sullo schermo diventi parte del vissuto del giocatore ed entri a far parte del suo bagaglio personale, come se fosse parte di un suo viaggio.

Nei panni di un solitario e barbuto anziano signore inizieremo un impervio cammino che ci porterà verso una meta sconosciuta al giocatore, ma ben focalizzata nella mente del nostro canuto amico. L’avventura si apre con l’arrivo di un postino che, salendo la pendente collina dove troneggia la casa del nostro affezionato, gli consegna una lettera che dà inizio al viaggio. Non ci è dato sapere cosa riporti la lettera: su schermo comparirà mai alcun testo né tantomeno sottotitoli, nessuna voce fuori campo racconterà ciò che succede. Solo un accompagnamento musicale andrà a descrivere pacatamente ogni capitolo di gioco. La narrazione è quindi lasciata esclusivamente alle immagini, ai suoni, alla musica.

Old Man's Journey

UN RACCONTO D’ALTRI TEMPI

Graficamente Old Man’s Journey adotta uno stile che potremmo definire fiabesco e perfettamente adatto all’idea di raccontare una storia, apparendo ai nostri occhi come un libro per bambini, con una scelta cromatica anch’essa capace di descrivere e sottolineare i diversi momenti di gioco. Per portare a termine il vostro viaggio, il giocatore dovrà influenzare il cammino del vecchio, lungo ma soprattutto pieno di ostacoli e difficoltà. Svolgeremo dunque il ruolo di Deus ex machina, manipolando e spostando gli elementi dello sfondo per far sì che il cammino possa proseguire. È possibile indicare al protagonista la prossima posizione dove recarsi, ma è appunto nostro compito far sì che possa raggiungerla, creando la giusta via da percorrere, spostando gli elementi d’intralcio sullo schermo e dando modo alle vecchie gambe del nostro compagno di viaggio di poter raggiungere la sua agognata meta.

In definitiva, il nostro scopo sarà quindi quello di risolvere determinate situazioni e piccoli rompicapo in ognuno dei 15 capitoli che raccontano e compongono la storia. Per farlo abbiamo piena libertà di scelta, utilizzando sia il classico sistema di controllo basato sugli stick analogici, optare per il più pratico touchscreen o ancora utilizzare i Joy-Con come puntatori (proprio come accadeva su Wii con il buon vecchio Wii Remote). Così facendo, potrete utilizzare due Joy-Con e affrontare il gioco in multiplayer, inedita funzione che il team di sviluppo ha studiato in esclusiva per la versione Switch.

Essendo Old Man’s Journey una storia, purtroppo porta con sé il fatto di essere decisamente breve, una favola intensa, carica di emozioni e da fruire tutta in una sessione unica. Raccomandiamo infatti di giocarlo in un momento di calma e relax per poterlo gustare a fondo: ritagliatevi un po’ di tempo per voi e lasciatevi trasportare dai ricordi della lunga e avventurosa vita del barbuto signore, e potrete così anche voi essere parte di una storia come da tempo non se ne sentivano raccontare.

La versione realizzata per Nintendo Switch porta con sé una serie di aggiunte e migliorie come i nuovi controlli esclusivi, una inedita modalità per due giocatori, il supporto alla tecnologia HD Rumble e al Pro Controller. Il gioco può contare su una risoluzione di 720p in modalità portatile e 1080p con la console connessa al suo Dock, e non soffre di nessun calo di prestazioni in entrambe le modalità. Grazie ai molteplici sistemi di controllo, questa versione di Old Man’s Journey risulta particolarmente adatta per essere giocato in qualsiasi modo vogliate.

Old Man's Journey
Old Man’s Journey
GIUDIZIO
Difficile giudicare un titolo di questo genere. Old Man's Journey è un'esperienza breve, anzi brevissima, che non offre motivi per essere rivissuta una volta completata... ma, come per un buon libro, potrebbe sempre tornarvi la voglia di riviverla. Più che un gioco, quello di Broken Rules è un racconto che difficilmente delude, anzi, che incanta per la bellezza della realizzazione grafica, l’attenzione ai piccoli dettagli e alle musiche che descrivono al meglio questa storia dai colori pastello. Se non vi importa di spendere 10 euro per una storia che può essere completata in appena un'ora, allora sentitevi liberi di aggiungere un mezzo punto al voto complessivo.
GRAFICA8
SONORO7
LONGEVITÀ5.5
GAMEPLAY8
PRO
Possibilità di scegliere tra qualsiasi modalità di controllo
Visivamente stupendo
CONTRO
Dura meno di un film
Qualche incertezza a volte nei controlli
7.5
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