Sin dalla nascita del marchio Xbox, il brand di Forza Motorsport ha saputo imporsi come uno dei massimi esponenti del genere racing, offrendo a tutti gli appassionati di questa particolare categoria videoludica esperienze sempre all’insegna del massimo realismo. Generazione dopo generazione, Turn 10 è sempre rimasta sulla cresta dell’onda e proprio alla luce di questo il lancio di Forza Motorsport 6 non poteva non suscitare un certo interesse da parte di critica e pubblico. Desiderosa di lasciarsi alle spalle le polemiche legate a Forza Motorsport 5, la software house americana ha infatti dato fondo a tutto il proprio talento per realizzare questo attesissimo nuovo capitolo, e i risultati, lasciatemelo dire, si vedono tutti sin dai primissimi minuti.

ODE ALL’AUTOMOBILISMO

Superata una prima fase introduttiva utile a prendere dimestichezza con la realtà di gioco e impararne alcune nuove dinamiche, Forza Motorsport 6 mostra subito con brutale chiarezza il suo assoluto punto di forza, ovvero una straordinaria ricchezza di contenuti, testimoniando il chiaro intento dei ragazzi di Turn 10 di prendere immediatamente le distanze dal controverso FM5 in questo senso. Tantissime sono infatti le auto disponibili, così come numerosi sono i tracciati in cui dare libero sfogo al proprio bisogno di velocità all’interno di una splendida carriera che possiamo definire un vero e proprio inno all’automobilismo competitivo.

In termini di meccaniche, il titolo mostra poi l’inconfondibile solidità che contraddistingue il brand ormai da anni, proponendo un modello di guida rifinito nei minimi dettagli che, complici i tanti parametri personalizzabili, garantisce un’esperienza di gioco all’insegna del massimo realismo che brilla soprattutto in occasione delle gare sotto la pioggia, introdotte a furor di popolo, in grado di proporre significative variazioni in un modello di guida già di per sé eccezionale. Purtroppo il team di sviluppo non ha ancora ritenuto opportuno regalarci né condizioni meteo variabili, ma ciò non toglie che in termini di atmosfera e intensità, complice anche la tanto attesa aggiunta delle gare in notturna, siano stati fatti comunque evidenti passi avanti rispetto al passato.

L’unica nota dolente in questo senso sono purtroppo i pit-stop, caratterizzati da una desolazione disarmante dovuta alla totale assenza di meccanici, ma al di là di questo è comunque innegabile che il titolo brilli per grandissimo realismo in ogni situazione. E in questo senso, ovviamente, lo straordinario comparto tecnico gioca un ruolo di primaria importanza: graficamente parlando i miglioramenti rispetto a FM5 sono infatti evidenti (gli effetti particellari, soprattutto quelli legati all’acqua, sono incredibili) e qualora si decida di sfruttare la visuale in soggettiva, l’esperienza di gioco assume chiaramente un sapore unico nel suo genere, permettendoci di godere a pieno della straordinaria cura per i dettagli che contraddistingue ogni singolo veicolo proposto.

E tornando un attimo alla carriera vera e propria, ci tengo a sottolineare non solo la graditissima presenza di numerose “Esibizioni”, ovvero eventi extra fondamentali per spezzare il normale ritmo della progressione, ma soprattutto la bontà di un’intelligenza artificiale mai così stimolante. I piloti avversari, specie a difficoltà più elevate rispetto a quella predefinita, mostrano infatti comportamenti molto più credibili rispetto al passato, rappresentando finalmente un ostacolo concreto al raggiungimento del podio. E qualora questo non dovesse bastare per stuzzicare l’interesse degli irriducibili del genere, il multiplayer sarà più che sufficiente per garantire stimoli pressoché infiniti. Aperto ora a un massimo di 24 piloti, il comparto online del gioco denota infatti una qualità in linea con le migliori aspettative, assicurando ore e ore di gioco supplementari a chiunque non riuscisse a trovare il giusto appagamento nel comparto singleplayer.

AUTOMOBILISMO D’AZZARDO

Spesso e volentieri tutti coloro che non nutrono un amore sconfinato per il genere automobilistico finiscono con il bollarlo come “piatto e monotono” ma nonostante si tratti in qualche modo di una caratteristica “congenita” a cui nessuno sviluppatore è mai riuscito a porre rimedio, Turn 10 quest’anno è davvero riuscita a superarsi. Sì, perché oltre a proporre un’esperienza straordinaria sotto il profilo simulativo, il team di sviluppo ha dimostrato di aver pensato anche ai “guidatori videoludici occasionali”, inserendo una serie di dinamiche volte proprio a garantire stimoli e divertimento tra una gara e l’altra.

Oltre a immancabili “pacchetti” sulla falsariga di prodotti come FIFA e Call of Duty al cui interno si nascondono una vasta gamma di modificatori applicabili prima di una gara (suddivisi tra temporanei e utilizzabili in maniera illimitata) il titolo propone infatti anche le fasi di “Tiro” in cui, replicando il funzionamento di un classico gioco d’azzardo, si offre al giocatore la possibilità di vincere premi che vanno da auto di lusso a somme enormi di crediti… in maniera del tutto casuale e imprevedibile, ovviamente. Insomma, un vero e proprio azzardo di stampo automobilistico, che per quanto trascurabile garantisce comunque più di qualche stimolo durante la normale progressione. Davvero una bella idea, sebbene il suo impatto sulla varietà dell’esperienza sia chiaramente marginale.

GIUDIZIO

Forza Motorsport 6 è un gioco straordinariamente ricco e completo, che pur non raggiungendo ancora un grado di eccellenza assoluta, riuscirà senz’altro a soddisfare in pieno le aspettative di qualsiasi appassionato del genere.