Nintendo Classic Mini: SNES – Un confronto tra le tre versioni in arrivo

Inutile negare che, allo stato attuale, la console più attesa tra quelle in uscita sia il Nintendo Classic Mini: Super Nintendo, dopo il recente annuncio della casa di Kyoto e la rivelazione della data di uscita, prevista per il 29 settembre, la corsa alla prenotazione si sta facendo sempre più frenetica visto anche quanto accaduto con il precedente NES Mini, esaurito in poco tempo e sfortunatamente ora irreperibile se non a prezzi triplicati rispetto a quello di listino.

Ma non è di questo che parleremo oggi, sebbene un primo confronto con la precedente mini console possa essere un utile spunto di partenza.

Nintendo Classic Mini: SNES

Nintendo Classic Mini: SNES vs NES

Sebbene siano due console appartenenti a generazioni diverse, un confronto è doveroso: se la prima uscita nel 2016 poteva vantare un numero di giochi pari a 30, questi sono invece scesi a 21 per il piccolo SNES Mini. La cosa però non sembra aver in alcun modo alimentato nessun tipo di protesta, vuoi per la qualità e la selezione dei titoli azzeccatissima, vuoi per la volontà di inserire un gioco inedito che, da solo, potrebbe valere il prezzo della console intera.

Parlando di prezzo si nota subito un adeguamento verso l’alto, fattore prevedibile visto il successo e la richiesta del modello precedente. Tuttavia va considerato un altro particolare, la nuova console della linea Classic Mini infatti viene venduta con due pad già al suo interno (tra l’altro, con un cavo finalmente più lungo) e quindi sarà possibile da subito giocare in multiplayer nei titoli supportati. Non che siano poi molti, ma sicuramente più che validi, basti citare Mario Kart e Street Fighter II Turbo.

Nintendo Classic Mini: Super Famicom

Mini Super Nintendo vs Mini Super Famicom

Finalmente uno scontro alla pari, i due sistemi (tre, a dire il vero) realizzati per le diverse regioni (PAL in Europa, e due formati NTSC per Giappone e Stati Uniti) presentano differenze sostanziali. La prima, quella più evidente, è l’aspetto completamente diverso tra la console americana e quelle riservate al mercato europeo e giapponese.
Questo particolare è giustamente dato dal fatto che anche nelle versioni originali uscite tra il 1991 e 1992 l’estetica era completamente differente, la versione per il mercato americano aveva subito un completo restyling con forme più squadrate e anche il colore dei tasti nel pad non andava a riprendere quello del Famicom uscito in Giappone precedentemente.

Se abbiamo oramai imparato ad associare i tasti A, B, X e Y a rosso, giallo, blu e verde, la cosa è del tutto diversa per i nostri amici giocatori a stelle e strisce, che ritrovano invece nel loro controller due diverse tonalità di viola riprese anche nei tasti Power e Reset della console. Ulteriore particolare differente tra i pad è invece percepibile al tatto, nel pad americano infatti i tasti X e Y sono concavi differenziandosi così da A e B (convessi), a differenza di quelli lanciati in Europa e Giappone, in cui sono tutti e quattro convessi.

Nintendo Classic Mini: Super Famicom

20 classici (più un inedito)

Abbiamo già visto come il numero di titoli presente sia minore rispetto alla precedente console Mini di Nintendo, ma la qualità e la varietà della line-up del piccolo SNES è incredibilmente valida. Iniziamo citando Star Fox 2, titolo inedito che stava per vedere la luce nel 1995 prima di essere accantonato per consentire all’imminente (per l’epoca) Nintendo 64 di mostrare maggiormente il salto tecnologico tra le due generazioni di console Nintendo.
Star Fox 2 sarà incluso in ogni versione di Super Nintendo / Famicom Mini, a differenza invece di altri prodotti in arrivo esclusivamente in determinate regioni. Se le versioni occidentali differiscono solo a livello estetico, quella giapponese presenta alcune differenze nei giochi inseriti (come accaduto anche con il NES Mini), con cinque titoli rimossi da una versione a favore di altri.

EarthBound (noto come Mother 2 in Giappone), Kirby’s Dream Course (Kirby Bowl), Street Fighter II Turbo: Hyper Fighting, Super Castlevania IV (Akuma jō Dracula) e Super Punch-Out!! sono giocabili solamente nelle console americane ed europee, che non troveremo nella versione giapponese. Il Super Famicom Mini includerà però Fire Emblem: Mystery of the Emblem, Ganbare Goemon (commercializzato come Legend of Mystical Ninja in Europa), Panel de Pon (Tetris Attack in occidente), Super Soccer e Super Street Fighter 2: The New Challengers.

Nintendo Classic Mini

 

Personalmente siamo più che felici della selezione per il nostro mercato: EarthBound non era mai stato rilasciato in versione fisica in Europa, ma solo su Virtual Console nel (2013) con un’accoglienza molto positiva da parte dei fan. Fa quindi estremamente piacere ritrovarlo tra i titoli disponibili nella line-up del Classic Mini: SNES insieme all’immancabile Super Castlevania IV, scelta coerente vista la presenza di due capitoli del brand Castlevania nella line-up del NES Mini. Sul piccolo SNES, la serie torna con un remake del primo episodio caratterizzato da livelli inediti e ovviamente una grafica e un sonoro che sfruttano ogni particolarità della macchina a 16-bit di Nintendo.
L’unico disappunto risiede probabilmente nella versione di Street Fighter 2 che nell’edizione Famicom (The New Challengers) conta la presenza di quattro lottatori in più rispetto a quelli che noi europei e i colleghi americani troveremo nella versione Hyper Fighting.

Analogamente a quanto successo con la versione precedente le mini console saranno compatibili con i controller Classic e Classic Pro di Wii, segnaliamo infine che nella versione americana sarà incluso anche un alimentatore, diversamente dalle altre che offriranno esclusivamente un cavo USB.

Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System sarà disponibile dal 29 settembre al prezzo di 79.99 euro. Su Amazon.it potete tenere d’occhio il prodotto e procedere al pre-order (con spedizione in veste gratuita) una volta che l’articolo tornerà nuovamente disponibile sul noto portale e-commerce.